Abstract/Sommario: La constatazione di quanto sia importante favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini a scuola diventa l'obiettivo principale quando nella classe ci sono dei bambini con difficoltà di apprendimento, i quali possono avere disagio che si ripercuote sulla loro stessa immagine, sulla motivazione all'apprendimento e sulla loro capacità di avere con i loro compagni una relazione positiva. E' risaputo che l'insuccesso all'apprendimento conduce l'allievo ad uno stato di vissuto di sfiducia, al ...; [Leggi tutto...]
La constatazione di quanto sia importante favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini a scuola diventa l'obiettivo principale quando nella classe ci sono dei bambini con difficoltà di apprendimento, i quali possono avere disagio che si ripercuote sulla loro stessa immagine, sulla motivazione all'apprendimento e sulla loro capacità di avere con i loro compagni una relazione positiva. E' risaputo che l'insuccesso all'apprendimento conduce l'allievo ad uno stato di vissuto di sfiducia, al calo dell'autostima nonché alla convinzione di essere poco intelligenti e/o incapaci; con il risultato di avere un basso rendimento scolastico e favorire problemi di emarginazione (isolamento). Come conseguenza di ciò dal punto di vista psicologico si avrà che il bambino manifesterà il proprio disagio in due modi opposti: 1) comportamento chiuso in se stesso, nascondersi (es. vuole stare seduto all'ultimo banco), evitare i compiti, essere taciturno; 2) avere un atteggiamento di opposizione e di rabbia che può provocare un elemento di disturbo nella classe. A tal proposito è stato valutato un caso (Paolo) che è l'esempio di come questo evento può accadere e di che cosa si può fare per far fronte a tale situazione; la valutazione fatta dagli insegnanti del bambino ha messo a fuoco le difficoltà principali e di definire poi le linee di intervento come quelle di favorire la creazione di un ambiente di lavoro cooperativo, dove i bambini imparano a conoscere le proprie emozioni e quelle dei loro compagni ed essere, nello stesso tempo, liberi di poterle esprimerle; potenziare poi le abilità sociali che permettono ai bambini di aumentare la frequenza e la qualità delle relazioni, avere la capacità di riconoscere situazioni sociali problematiche e risolverle, di saper chiedere aiuto e di offrirlo, di saper lavorare in gruppo in modo collaborativo.
Abstract/Sommario: In questo articolo le due autrici affrontano il tema dell'educazione socio-emotiva, dove per termine "educazione" si intende un termine che riguarda un aspetto molto importante, cioè che le emozioni e la loro gestione, con le abilità sociali, degli studenti possono essere educate; gli insegnanti possono aiutare i propri allievi ad acquisire e migliorare le loro competenze emotive per favorire il proprio benessere personale e sociale. Queste competenze influenzano tutti gli aspetti dell ...; [Leggi tutto...]
In questo articolo le due autrici affrontano il tema dell'educazione socio-emotiva, dove per termine "educazione" si intende un termine che riguarda un aspetto molto importante, cioè che le emozioni e la loro gestione, con le abilità sociali, degli studenti possono essere educate; gli insegnanti possono aiutare i propri allievi ad acquisire e migliorare le loro competenze emotive per favorire il proprio benessere personale e sociale. Queste competenze influenzano tutti gli aspetti della vita degli studenti ma la loro acquisizione risulta potenziata se è condotta in un ambiente scolastico che supporta e incoraggia, in modo positivo, gli allievi e dove vigono i sentimenti di cooperazione e rispetto reciproco. E' stato appurato che anche i bambini molto piccoli esposti ad attività di educazione socio-emotiva (già dalla scuola dell'infanzia), riescono a sviluppare e a usarle le cinque competenze-chiave dell'educazione socio-emotiva; quest'ultime sono l'autoconsapevolezza, l'autogestione, la consapevolezza sociale, le capacità di relazione e il saper prendere decisioni responsabili.
Abstract/Sommario: L'articolo tratta di un progetto inclusivo realizzato nell'anno scolastico 2017/2018 in un istituto tecnico superiore, il quale mostra come la scuola può portare avanti un cambiamento significativo e farsi promotrice di uno stile di insegnamento più consapevole nei confronti della disabilità. L'iniziativa è stata pensata non solo per una allieva con diagnosi di ipoacusia neurosensoriale bilaterale profonda e limitato sviluppo cognitivo, ma per l'intera classe; si tratta, quindi, di una ...; [Leggi tutto...]
L'articolo tratta di un progetto inclusivo realizzato nell'anno scolastico 2017/2018 in un istituto tecnico superiore, il quale mostra come la scuola può portare avanti un cambiamento significativo e farsi promotrice di uno stile di insegnamento più consapevole nei confronti della disabilità. L'iniziativa è stata pensata non solo per una allieva con diagnosi di ipoacusia neurosensoriale bilaterale profonda e limitato sviluppo cognitivo, ma per l'intera classe; si tratta, quindi, di una attività di laboratorio dove tutti gli studenti hanno un proprio ruolo e possono essere accolti e dove la diversità è un valore. Il progetto si è concluso con la realizzazione di un prodotto multimediale, in cui è stata creata una pagina interattiva ("Percorso donne e mafia"), avente lo scopo di documentare e condividere il lavoro svolto. Questa pagina risulta accessibile anche da parte di una persona con sordità perché presenta i sottotitoli. L'elaborazione dei contenuti multimediali ha richiesto agli studenti di lavorare in coppia o in un piccolo gruppo e, quindi, sviluppando un clima di collaborazione e partecipazione attiva alle attività proposte dall'insegnante, il tutto in un'ottica inclusiva.
Abstract/Sommario: La definizione di efficacia personale è intesa come la percezione da parte di una persona di essere capace di portare a termine un progetto o un compito in modo soddisfacente, cioè con successo. Tale convinzione è riferita, non solo, agli studenti (che potrebbero sentirsi incapaci di portare a termine determinati compiti) ma, anche agli insegnanti, i quali possono avere delle difficoltà nell'ambito del loro lavoro quotidiano. In quest'ultimo caso la percezione di efficacia da parte dei ...; [Leggi tutto...]
La definizione di efficacia personale è intesa come la percezione da parte di una persona di essere capace di portare a termine un progetto o un compito in modo soddisfacente, cioè con successo. Tale convinzione è riferita, non solo, agli studenti (che potrebbero sentirsi incapaci di portare a termine determinati compiti) ma, anche agli insegnanti, i quali possono avere delle difficoltà nell'ambito del loro lavoro quotidiano. In quest'ultimo caso la percezione di efficacia da parte dei docenti può influire di molto il benessere, la motivazione e l'apprendimento degli studenti; le principali aree lungo cui si sviluppa (e può essere promossa) l'efficacia degli insegnanti sono rappresentate, in primo luogo dalle strategie di insegnamento (e quindi, saper usare strategie nuove e diverse per far capire ai propri allievi i concetti). La seconda area è rappresentata dal saper gestire la classe (in tal caso, dettare regole adatte, ridurre i comportamenti disturbanti e creare nella classe un clima di collaborazione). La terza è la motivazione degli studenti (favorire l'interesse di questi ultimi alle varie discipline, valorizzare l'apprendimento, promuovere la creatività e il ragionamento, rimotivare dopo un insuccesso). La percezione di efficacia riguarda, in effetti aspetti fondamentali della relazione insegnante e studenti. all'interno della quale il docente agisce sia come modello di comportamento e sia come promotore della motivazione all'apprendimento; con le sue azioni il docente insegna ai propri allievi come vedere la realtà (esempio: convinzione di riuscita e cause inerenti) o comunicare una sensazione emotiva quando si trova di fronte a classi con situazioni problematiche, trasmettendo delusione in seguito agli insuccessi. Il livello di efficacia influenza la riuscita dei compiti instaurando o impedendo un circolo positivo; ciò avviene perché tale percezione influenza le risposte cognitive, comportamentali ed emotive. Bassi livelli di efficacia producono stress, ansia e demotivazione; al contrario, buoni livelli sostengono situazioni complesse facendole ritenere come sfide e non come minacce. Di conseguenza, il livello di efficacia dell'insegnante influenza in modo determinante sia il proprio benessere e sia la motivazione e l'apprendimento degli allievi.
Abstract/Sommario: Compito della scuola si sa è quello di promuovere equità nel rispetto delle differenze; quindi, l'atteggiamento che gli insegnanti devono avere è quello di tipo inclusivo, dove le differenze stesse rappresentano, all'interno del gruppo classe, una ricchezza. L'insegnante deve essere capace di individuare e riconoscere interessi, abilità e competenze di tutti i suoi allievi; è suo compito principale quello di creare, per tutti gli allievi, compresi quelli ad alto potenziale, le condizio ...; [Leggi tutto...]
Compito della scuola si sa è quello di promuovere equità nel rispetto delle differenze; quindi, l'atteggiamento che gli insegnanti devono avere è quello di tipo inclusivo, dove le differenze stesse rappresentano, all'interno del gruppo classe, una ricchezza. L'insegnante deve essere capace di individuare e riconoscere interessi, abilità e competenze di tutti i suoi allievi; è suo compito principale quello di creare, per tutti gli allievi, compresi quelli ad alto potenziale, le condizioni di sviluppo ottimali in base ai loro specifici bisogni. Si tratta, quindi, di mettere ogni allievo nella condizione di poter sviluppare le proprie potenzialità in relazione alle proprie caratteristiche, per consentire il successo formativo di tutti. Per favorire ciò è necessario garantire una istruzione di qualità. Una scuola, quindi, inclusiva è l'obiettivo principale di tutte le politiche dell'istruzione europee, le quali hanno redatto un apposito documento di lavoro "L'autonomia scolastica per il successo formativo" (MIUR, 2018), recepito anche in Italia, nel quale si afferma la necessità di costruire una scuola su misura, attraverso una personalizzazione degli apprendimenti e i percorsi didattici idonei a valorizzare le potenzialità di ogni allievo. Ed è in tale contesto che non solo i bisogni di ognuno trovano il loro spazio, ma anche i bisogni degli alunni che hanno un alto potenziale, cioè coloro che mostrano un livello superiore di abilità (capacità di ragionamento e di apprendimento) in più aree. Questa velocità di apprendimenti espone però questi alunni al rischio di non avere la piena consapevolezza, oltre ad un atteggiamento di estraniazione dai compagni; spesso, sono sopraffatti dalle loro abilità poiché non possiedono l'esperienza di vita necessaria per comprenderle, tutto ciò li rende molto vulnerabili e quindi devono essere adottate specifiche modalità di supporto (sia a livello familiare e sia a livello scolastico), affinché possano svilupparsi in modo ottimale.