Abstract/Sommario: I fattori correlati al benessere emotivo dei fratelli adulti di chi presenta disabilità evolutive sono ancora poco noti e gli autori hanno voluto indagre in tal senso prendendo in considerazione fratelli adulti di persone con sindrome di Down, autismo, sindrome di Prader-Willie autismo con eziologia sconosciuta, per accertare se il tipo di disabilità del fratello fosse re correlato al livello di ansia e/o di depressione. Inoltre sono state considerate le variabili del genere, di sesso, ...; [Leggi tutto...]
I fattori correlati al benessere emotivo dei fratelli adulti di chi presenta disabilità evolutive sono ancora poco noti e gli autori hanno voluto indagre in tal senso prendendo in considerazione fratelli adulti di persone con sindrome di Down, autismo, sindrome di Prader-Willie autismo con eziologia sconosciuta, per accertare se il tipo di disabilità del fratello fosse re correlato al livello di ansia e/o di depressione. Inoltre sono state considerate le variabili del genere, di sesso, di età, il livello di istruzione dei genitori e del fratello, lo status socio-economico e l'ordine di nascita. Ad eccezione dei fratelli di persone con sindrome di Down, i fratelli adulti degli altri gruppi considerati hanno riportato livelli significativamente più elevati di ansia e depressione rispetto al gruppo di controllo. Ci sono stati alcuni effetti predittivi delle variabili demografiche su ansia e la depressione, ma nessuno comune a tutti i tipi di disabilità considerati. Di conseguenza, altre soluzioni devono essere trovate per questo importante gruppo di persone che ha tassi elevati di ansia e depressione rispetto alla popolazione generale-
Abstract/Sommario: La pratica di una data sequenza di movimenti può portare all'acquisizione mnemonica procedurale (abilità). Nei giovani, oltre al miglioramento in termini di prestazioni maturate durante le prove, c'è la possibilità di migliorare velocità e precisione ulteriormente durante la notte. Un recente studio ha suggerito che gli studenti universitari di sesso femminile con disturbo dell'attenzione e iperattività mostrano una fase di consolidamento della memoria procedurale atipica, in particola ...; [Leggi tutto...]
La pratica di una data sequenza di movimenti può portare all'acquisizione mnemonica procedurale (abilità). Nei giovani, oltre al miglioramento in termini di prestazioni maturate durante le prove, c'è la possibilità di migliorare velocità e precisione ulteriormente durante la notte. Un recente studio ha suggerito che gli studenti universitari di sesso femminile con disturbo dell'attenzione e iperattività mostrano una fase di consolidamento della memoria procedurale atipica, in particolare, guadagnando in velocità, ma perdendo in precisione, durante la notte. Per verificare se questa perdita di precisione riflettesse un costo di formazione eccessiva, gli autori hanno confrontato le prestazioni degli studenti universitari di sesso femminile con quelle di altre senza disabilità. A entrambi i gruppi è stato dato un protocollo di allenamento più breve (80 piuttosto che le normali 160 ripetizioni di attività). Velocità e precisione sono stati registrati prima dell'allenamento, subito dopo, e 2 settimane dopo l'allenamento. Vengono riportati i dati che documentano sia i vantaggi ottenuti nei tempi di allenamento, ma anche i costi in termini di perdita di accuratezza manifestati da quanti avevano disturbi dell'attenzione.
Abstract/Sommario: Nonostante i progressi conseguiti nella comprensione dell'elaborazione visuo-spaziale nei disturbi dello sviluppo (autismo e X fragile ), sappiamo ancora poco su quanti presentano diagnosi di comorbilità o sulle diversità presenti all'interno dello stesso spettro autistico. Gli autori hanno preso in considerazione 5 gruppi di bambini con diverse diagnosi per studiare le dinamiche evolutive. I sintomi autistici sono stati valutati utilizzando la Childhood Autism Rating Scale. I risult ...; [Leggi tutto...]
Nonostante i progressi conseguiti nella comprensione dell'elaborazione visuo-spaziale nei disturbi dello sviluppo (autismo e X fragile ), sappiamo ancora poco su quanti presentano diagnosi di comorbilità o sulle diversità presenti all'interno dello stesso spettro autistico. Gli autori hanno preso in considerazione 5 gruppi di bambini con diverse diagnosi per studiare le dinamiche evolutive. I sintomi autistici sono stati valutati utilizzando la Childhood Autism Rating Scale. I risultati hanno permesso di cogliere differenze a seconda del livello di funzionamento diagnosticato nei vari bambini, in particolare la correlazione era positiva tra livello di funzionamento e deficit intellettivo. Questo studio ha dimostrato che la diagnosi e la gravità dei sintomi sono indicativi di differenze negli stili di elaborazione visuo-spaziali. L'eterogeneità all'interno delle popolazioni con autismo e x fragile richiede la realizzazione di ulteriori studi che sappiano prendere in considerazione le differenze al di là della diagnosi della sindrome in generale.
Abstract/Sommario: Sappiamo poco su come la terapia cognitivo-comportamentale incida sulle persone con disabilità intellettiva. Gli autori hanno indagato sugli studi disponibili sul trattamento di ansia o depressione per valutare l'attuale livello della ricerca e formulare raccomandazioni per la ricerca futura. Una ricerca completa sistematica della letteratura è stata condotta per identificare gli studi qualitativi e quantitativi. Con criteri rigorosi sono stati selezionati i documenti successivamente o ...; [Leggi tutto...]
Sappiamo poco su come la terapia cognitivo-comportamentale incida sulle persone con disabilità intellettiva. Gli autori hanno indagato sugli studi disponibili sul trattamento di ansia o depressione per valutare l'attuale livello della ricerca e formulare raccomandazioni per la ricerca futura. Una ricerca completa sistematica della letteratura è stata condotta per identificare gli studi qualitativi e quantitativi. Con criteri rigorosi sono stati selezionati i documenti successivamente oggetto di valutazione della qualità. Solo 11 su 223 studi considerati hanno soddisfatto i criteri e sono stati ammessi per la ricerca. Si è potuto constatare come sia scarsa la documentazione disponibile per poter valutare l'efficacia della tecnica nel ridurre i sintomi della depressione con adulti con deficit intellettivo lieve. Si può comunque osservare una certa fiducia su questa terapia da parte sia degli utenti che dei loro educatori.
Abstract/Sommario: Diversi studi hanno dimostrato che i bambini con scarsa capacità di comprensione della lettura hanno anche poche abilità nella scrittura espressiva. Lo scopo della ricerca è stato quello di stabilire se basso rendimento nella comprensione e scarsità nella scrittura espressiva dipendessero dalla necessità di produrre inferenze importanti per costruire la narrazione. Gli autori hanno approntato due condizioni: in una, la comprensione della storia era affidata in parte ai bambini (capacit ...; [Leggi tutto...]
Diversi studi hanno dimostrato che i bambini con scarsa capacità di comprensione della lettura hanno anche poche abilità nella scrittura espressiva. Lo scopo della ricerca è stato quello di stabilire se basso rendimento nella comprensione e scarsità nella scrittura espressiva dipendessero dalla necessità di produrre inferenze importanti per costruire la narrazione. Gli autori hanno approntato due condizioni: in una, la comprensione della storia era affidata in parte ai bambini (capacità di trarre inferenze causali importanti); nell'altra, tutte le informazioni necessarie per seguire la sequenza di eventi è stata fornita con immagini. Indipendentemente dalla condizione dei bambini sono risultati meno efficaci nei testi scritti. I bambini con scarse abilità di comprensione tendevano ad usare più additivi connettivi causali, motivo per cui i loro testi sembravano un elenco di eventi con una descrizione di ogni immagine.
Abstract/Sommario: I bambini che presentano Disturbo Generalizzato evolutivo del Coordinamento manifestano anche problemi psicosociali riportati solitamente dai genitori, ma raramente dagli insegnanti. Scopo dello studio è stato quello di indagare sul rilevamento da parte degli insegnanti di problemi emotivi e comportamentali in questi bambini ed esaminare la validità dello Strengths and Difficulties Questionnaire (SDQ-T) confronto alla Teacher Report Form (TRF). 402 alunni della scuola primaria sono sta ...; [Leggi tutto...]
I bambini che presentano Disturbo Generalizzato evolutivo del Coordinamento manifestano anche problemi psicosociali riportati solitamente dai genitori, ma raramente dagli insegnanti. Scopo dello studio è stato quello di indagare sul rilevamento da parte degli insegnanti di problemi emotivi e comportamentali in questi bambini ed esaminare la validità dello Strengths and Difficulties Questionnaire (SDQ-T) confronto alla Teacher Report Form (TRF). 402 alunni della scuola primaria sono stati esaminati in base ai criteri del DSM IV-TR in relazione a problemi emotivi e comportamentali. 23 di loro (5,7%), 16 maschi e 7 ragazze) sono risultati con il disturbo in esame. Questi bambini presentavano una maggiore percentuale di punteggi clinici sia con la TRF che con il SDQ-T. L'indagine statistica ha permesso di individuare indicatori e correlazioni significative. Si può concludere che gli insegnanti hanno la possibilità di identificare i problemi emotivi e comportamentali in questi bambini avvalendosi degli strumenti presi in esame.
Abstract/Sommario: La politica sulle linee guida pratiche nazionali ha creato il crescente bisogno nei servizi per l'autismo di adottare un approccio pratico basato sulla evidenza. Tuttavia, un gap continua ad esistere tra evidenze della ricerca e la sua applicazione. Questo studio ha esaminato la differenza tra ricercatori e professionisti nei metodi di acquisizione della conoscenza. Un questionario è stato inviato a 261 professionisti e a 422 ricercatori per rilevare i metodi che hanno usano e cosa per ...; [Leggi tutto...]
La politica sulle linee guida pratiche nazionali ha creato il crescente bisogno nei servizi per l'autismo di adottare un approccio pratico basato sulla evidenza. Tuttavia, un gap continua ad esistere tra evidenze della ricerca e la sua applicazione. Questo studio ha esaminato la differenza tra ricercatori e professionisti nei metodi di acquisizione della conoscenza. Un questionario è stato inviato a 261 professionisti e a 422 ricercatori per rilevare i metodi che hanno usano e cosa percepiscono utile per aumentare l'accesso alla ricerca e alla conoscenza. Ricercatori e professionisti hanno riferito metodi diversi utilizzati per accedere alle informazioni, anche se le priorità globali erano simili per quanto riguarda l'accesso alle informazioni. Mentre i ricercatori hanno segnalato l'uso di riviste accademiche significativamente più frequente dei professionisti, entrambi i gruppi hanno messo le riviste accademiche nelle loro prime tre scelte. I gruppi differivano nei livelli di impegno: i ricercatori hanno indicato che erano impegnati più con i medici che viceversa. Quanto emerso ha portato a una serie di raccomandazioni per migliorare la condivisione delle conoscenze e l'accesso alle pubblicazioni originali della ricerca, favorendo opportunità di networking informali e lo sviluppo di proposte per l'inserimento dei professionisti in tutto il processo di ricerca.
Abstract/Sommario: Non sono ben noti i dati su incidenza e cause del deficit nella coordinazione visuo-manuale nei neonati prematuri nati senza deficit neurologici. L'articolo presenta uno studio longitudinale condotto sullo sviluppo visuo-manuale di dodici neonati prematuri, nati dopo 33-36 settimane di gestazione senza complicazioni neurologiche. Per valutare le abilità di coordinamento occhio-mano sono stati utilizzati la Peabody Developmental Motor Scale insieme a test specifici per il coordinamento ...; [Leggi tutto...]
Non sono ben noti i dati su incidenza e cause del deficit nella coordinazione visuo-manuale nei neonati prematuri nati senza deficit neurologici. L'articolo presenta uno studio longitudinale condotto sullo sviluppo visuo-manuale di dodici neonati prematuri, nati dopo 33-36 settimane di gestazione senza complicazioni neurologiche. Per valutare le abilità di coordinamento occhio-mano sono stati utilizzati la Peabody Developmental Motor Scale insieme a test specifici per il coordinamento manuale e bimanuale e per la funzione visiva. Ogni mese i neonati sono stati confrontati con un gruppo di controllo di dieci neonati a termine e valutati nella norma. Rispetto ai nati a termine, la percezione visiva dei neonati prematuri era vicino alla normalità, ad eccezione del livello di fissazione visiva risultato inferiore a quello del gruppo di controllo. Al contrario, i neonati prematuri presentavano un ritardato nello sviluppo dell'integrazione visuo-manuale, nell'afferrare e nel coordinamento bimanuale. Questi risultati sono discussi in termini di individuazione di possibili fattori sottostanti tali ritardi. Questi dati devono essere confermati su un campione più ampio di bambini nati prematuri e consentirebbe lo sviluppo di indicatori peri futuri disturbi neuropsicologici durante l'infanzia.