Abstract/Sommario: Nel mondo odierno spesso i bambini e i ragazzi presentano manifestazioni di insofferenza, disagio e disattenzione che poi si riversano sul loro processo di apprendimento; ciò è dovuto al fatto che l'attuale mondo carico di tecnologie è sempre più orientato verso la produttività, l'accelerazione, il successo e tale stato di cose si è acuito maggiormente in quest'ultimo anno scolastico discontinuo a causa dell'emergenza sanitaria e ciò ha influito soprattutto il contatto con gli altri e ...; [Leggi tutto...]
Nel mondo odierno spesso i bambini e i ragazzi presentano manifestazioni di insofferenza, disagio e disattenzione che poi si riversano sul loro processo di apprendimento; ciò è dovuto al fatto che l'attuale mondo carico di tecnologie è sempre più orientato verso la produttività, l'accelerazione, il successo e tale stato di cose si è acuito maggiormente in quest'ultimo anno scolastico discontinuo a causa dell'emergenza sanitaria e ciò ha influito soprattutto il contatto con gli altri e quindi la relazione. Risulta importante, per le due autrici, offrire agli alunni delle attività orientate ad acquisire la consapevolezza di sé e la calma interiore, invitandoli a sperimentare pratiche di meditazione che li aiuta ad entrare in contatto con se stessi ma anche con gli altri e che permetta loro di distinguere ciò che è buono per sé e per gli altri da ciò che non lo è. Le attività proposte dalle due autrici, oltre a riconoscere i propri bisogni e le proprie emozioni possono aiutare i bambini ad accettare il cambiamento e l'insegnante, in questo caso, deve agire in modo consapevole e diventare un modello al quale gli allievi possono ispirarsi ed essere delle guide sicure ed affidabili.
Abstract/Sommario: E' noto che le narrazioni svolgono un ruolo importante nella vita quotidiana dell'individuo; esse possono essere di vari tipi: discorsi, testimonianze, ricordi, rievocazioni di episodi particolari. A scuola, ancora di più, rappresenta uno strumento potente per trasmettere diversi contenuti nonché per condividere i vissuti ed esprimere la propria identità. La narrazione ha un ruolo fondamentale in relazione alle emozioni in quanto essa è, allo stesso tempo, causa e contenuto di esperien ...; [Leggi tutto...]
E' noto che le narrazioni svolgono un ruolo importante nella vita quotidiana dell'individuo; esse possono essere di vari tipi: discorsi, testimonianze, ricordi, rievocazioni di episodi particolari. A scuola, ancora di più, rappresenta uno strumento potente per trasmettere diversi contenuti nonché per condividere i vissuti ed esprimere la propria identità. La narrazione ha un ruolo fondamentale in relazione alle emozioni in quanto essa è, allo stesso tempo, causa e contenuto di esperienze emotive importanti per la persona. Essa può educare alla elaborazione e al controllo delle proprie emozioni attraverso il coinvolgimento all'interno del caso o avvenimento descritto; essa può aiutare l'individuo a comprendere che ogni lettura della realtà è soltanto una delle tante possibili, grazie all'assunzione di una determinata prospettiva. Al bambino, poi, consente di immedesimarsi nelle storie che ascolta, cercando di comprenderle e ad attribuire un senso a ciò che gli viene raccontato, coinvolgendolo dal punto di vista emotivo. Per quanto riguarda il processo creativo c'è da dire che l'infanzia è il periodo fondamentale per il suo sviluppo e se il contesto è favorevole le predisposizioni naturali alla creatività, che sono presenti in ciascun individuo, possono emergere e consolidarsi. Perciò è molto importante offrire al bambino la possibilità di mettere in gioco le proprie abilità creative. In questo articolo sono, alla fine, presentati dai due autori, due training adatti proprio alla scuola primaria che , utilizzano narrazione, creatività e stimoli artistici, utili per il potenziamento di varie abilità e per il benessere degli allievi.
Abstract/Sommario: Due bambini sordi, attraverso l'insegnamento della lingua dei segni (LIS), sono stati integrati nel gruppo classe con buoni risultati. Il percorso è iniziato nella scuola dell'infanzia per garantire al primo bambino (Luca) sordo e privo di comunicazione una partecipazione alla vita della classe; a tal scopo è stato previsto di adoperare sia il linguaggio verbale e sia quello della LIS. L'approccio ai segni, nella scuola dell'infanzia, è stato realizzato in modo ludico, con apprendiment ...; [Leggi tutto...]
Due bambini sordi, attraverso l'insegnamento della lingua dei segni (LIS), sono stati integrati nel gruppo classe con buoni risultati. Il percorso è iniziato nella scuola dell'infanzia per garantire al primo bambino (Luca) sordo e privo di comunicazione una partecipazione alla vita della classe; a tal scopo è stato previsto di adoperare sia il linguaggio verbale e sia quello della LIS. L'approccio ai segni, nella scuola dell'infanzia, è stato realizzato in modo ludico, con apprendimento imitativo, praticamente è stato possibile disporre quotidianamente del metodo bimodale, supportato dalla presenza di un'insegnante LIS che ha lavorato direttamente con tutti i bambini. Adoperando questo linguaggio, in alternativa a quello verbale, si è riuscito a far uscire Luca dal suo isolamento e alla fine del percorso scolastico, nella scuola dell'infanzia, il bambino si era integrato poiché tutti gli altri bambini riuscivano a interagire con lui in modo diretto. Il passaggio poi alla scuola primaria ha reso questo progetto di formazione-educazione (insegnamento della LIS) in una buona prassi allo scopo di garantire il diritto allo studio a tutti e soprattutto un ambiente veramente inclusivo; questo lavoro ha permesso, dopo qualche tempo, di creare le condizioni favorevoli affinché fosse inserito nella classe un altro bambino sordo (straniero), che è stato affidato a Luca diventando per lui non solo il suo tutor ma un esempio positivo di integrazione.
Abstract/Sommario: Il libro-game è un'opera narrativa che può affrontare i diversi generi letterari offrendo nel contempo la possibilità di percorrere scenari alternativi nello sviluppo della trama, in base alle scelte del lettore. Grazie alla disponibilità di software che consentono la realizzazione in formato digitale è possibile applicare tale pratica nell'ambito della scuola; ciò incide fortemente sui processi creativi degli studenti e sostiene un apprendimento trasformativo. Le attività di narrativa ...; [Leggi tutto...]
Il libro-game è un'opera narrativa che può affrontare i diversi generi letterari offrendo nel contempo la possibilità di percorrere scenari alternativi nello sviluppo della trama, in base alle scelte del lettore. Grazie alla disponibilità di software che consentono la realizzazione in formato digitale è possibile applicare tale pratica nell'ambito della scuola; ciò incide fortemente sui processi creativi degli studenti e sostiene un apprendimento trasformativo. Le attività di narrativa (storytelling) sono, già da qualche anno, proposte nelle classi scolastiche nelle loro varie forme (scritte, orali, digitali, figurate) in quanto sono utili allo sviluppo del pensiero narrativo e del pensiero critico dei bambini ed anche alla capacità di comunicazione e quindi, attività che richiedono una precisa attivazione di determinati processi: pianificazione (generazione di idee ed obiettivi), trascrizione (abilità grammaticali, lessicali e testuali) e revisione (rilettura, valutazione). Nei libri-game si aggiungono altri benefici: creazione di nuove esperienze di esplorazione del testo, maggiore attenzione alla logica, e il considerare nuove prospettive alternative e/o complementari, e quindi alternanza da una visione globale ad una particolare. Nella costruzione del libro-gioco vengono sviluppate, poi, due competenze apparentemente lontane tra loro: la creatività e il pensiero computazionale. Nella scuola primaria, secondo l'autrice, occorre sperimentare che la creatività può essere sviluppata con metodi differenti e proporre agli allievi occasioni varie che consentano loro di esprimere pienamente la loro creatività. La soluzione di eventuali problemi richiede anche la capacità di pensiero computazionale, la quale definisce come le abilità di analisi e di logica sono utili a rendere i problemi più accessibili. Nella costruzione di un libro-gioco queste due competenze si fondano insieme, poiché si prevede un importante lavoro all'inizio per quanto concerne la progettazione della trama narrativa, tenendo presente anche i percorsi alternativi e i loro intrecci; il numero di questi ultimi e le varie opzioni di scelta, così come la complessità delle trame, possono essere poi gestiti dagli alunni in base alla loro esperienza e capacità.
Abstract/Sommario: Gli autori evidenziano i casi di ragazzi che, sebbene dotati di una intelligenza normale, presentano difficoltà nell'ambito della scuola e della relazione con gli altri. Uno di questi problemi è legato alla motricità (dovuta per lo più a un lieve difetto fisico) che finisce per pesare sullo sviluppo del bambino, spingendolo poi a ritirarsi in se stesso soprattutto in certe situazioni sociali che richiedono il movimento. Questo problema risulta poi più marcato se esistono difficoltà cog ...; [Leggi tutto...]
Gli autori evidenziano i casi di ragazzi che, sebbene dotati di una intelligenza normale, presentano difficoltà nell'ambito della scuola e della relazione con gli altri. Uno di questi problemi è legato alla motricità (dovuta per lo più a un lieve difetto fisico) che finisce per pesare sullo sviluppo del bambino, spingendolo poi a ritirarsi in se stesso soprattutto in certe situazioni sociali che richiedono il movimento. Questo problema risulta poi più marcato se esistono difficoltà cognitive da parte del bambino o ragazzo e se ci si trova in una situazione di emergenza sanitaria come quella del covid. E' stato preso, a questo proposito, in esame il caso di una adolescente (Stefania), la quale presenta già dalla nascita una piccola compromissione motoria che ha causato un ritardo nel suo sviluppo motorio; consapevole della sua condizione la ragazza ha comunque cercato di compensare con determinazione in ambito scolastico. Anche se le prestazioni di Stefania hanno messo in evidenza alcune difficoltà nei diversi ambiti di apprendimento (lettura, calcolo, grafia) è tuttavia determinata a raggiungere nelle prove dei buoni risultati, ciò però le causa una notevole ansia. Dalla valutazione di questo caso è stato consigliato ai suoi insegnanti di continuare a riferirsi al PEI per sostenere proprio la ragazza e inoltre, favorire la socializzazione all'interno del gruppo-classe con lavori di cooperazione in modo da far sentire a Stefania un sentimento di appartenenza.
Abstract/Sommario: L'articolo tratta il tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) che è frequente in molti adolescenti aventi problemi di obesità o di anoressia; secondo una recente indagine dell'ISTAT, in Italia un adolescente su dieci presenta manifestazioni da lievi a gravi di problemi riferibili all'anoressia e alla bulimia, soprattutto la fascia di età considerata più a rischio compresa tra i 15 e i 19 anni (ma l'esordio può avvenire anche prima). L'autrice, rifacendosi al Manuale diagnos ...; [Leggi tutto...]
L'articolo tratta il tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) che è frequente in molti adolescenti aventi problemi di obesità o di anoressia; secondo una recente indagine dell'ISTAT, in Italia un adolescente su dieci presenta manifestazioni da lievi a gravi di problemi riferibili all'anoressia e alla bulimia, soprattutto la fascia di età considerata più a rischio compresa tra i 15 e i 19 anni (ma l'esordio può avvenire anche prima). L'autrice, rifacendosi al Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5; APA, 2013) che descrive in modo sistematico queste problematiche, si è occupata di più del senso che tali sintomatologie hanno nella vita di una persona. Il suo approccio è quello della psicoterapia costruttivista intersoggettiva, parte cioè dal presupposto che qualsiasi sintomo rappresenta il modo migliore (anche se causa il malessere) che la persona è riuscita a costruire per mantenere intatto il proprio equilibrio e la propria identità personale; perciò occorre comprendere che cosa tali sintomi ci comunicano e considerarli come dei portavoce del nostro mondo interiore. L'adolescenza rappresenta una fase molto delicata nella vita di ognuno nelle quale i disturbi legati all'alimentazione tendono ad aumentare. Le situazioni critiche sono molteplici: messa in discussione delle figure di riferimento (Familiari); prime relazioni affettive ed eventuali delusioni; cambiamenti del proprio corpo; situazioni familiari, scolastiche, sportive che richiedono una aumento di tempo, responsabilità e prestazioni più forti. Cercando se stessi ecco che del proprio corpo fanno il banco di prova, proprio per sentire di avere il controllo su qualcosa (come nel caso di anoressia) o per dimostrare agli altri di non avere alcun problema, ma solo per quello che riguarda il proprio corpo (nel caso dell'obesità). In realtà essi lanciano una richiesta di aiuto ed occorre accogliere, da parte degli adulti, i loro bisogni e solo cambiando l'atteggiamento riguardo alla alimentazione che essi possono raggiungere una migliore padronanza della situazione e di se stessi negli altri settori della vita e non solo in quella corporea.
Abstract/Sommario: Raccontare di sé è una attività narrativa spesso spontanea e può rappresentare un importante aspetto della didattica, in grado di coltivare capacità comunicative e linguistiche; tale attività è un esercizio linguistico perché il bambino/ragazzo deve, anzitutto, farsi comprendere dal suo interlocutore e poi deve attirare e mantenere l'attenzione di quest'ultimo e farlo incuriosire e coinvolgerlo. La narrazione autobiografica può essere presente anche nell'attività didattica (rispettando ...; [Leggi tutto...]
Raccontare di sé è una attività narrativa spesso spontanea e può rappresentare un importante aspetto della didattica, in grado di coltivare capacità comunicative e linguistiche; tale attività è un esercizio linguistico perché il bambino/ragazzo deve, anzitutto, farsi comprendere dal suo interlocutore e poi deve attirare e mantenere l'attenzione di quest'ultimo e farlo incuriosire e coinvolgerlo. La narrazione autobiografica può essere presente anche nell'attività didattica (rispettando la privacy di colui che racconta) e fornire all'insegnante dettagliate e importanti informazioni riguardo il modo con il quale lo studente sta vivendo il suo processo di apprendimento. Un primo modo per aiutare lo studente è quello di partire da narrazioni esistenti e poi adattarle a sé introducendo elementi personali; ad esempio, può essere invitato a trovare una narrazione di un suo autore preferito come può essere un diario, un memoriale o anche una lettera e quindi, lo studente, in questo caso, stabilirà un confronto tra il proprio racconto e quello fatto dal suo autore prescelto. Essendo un fatto naturale il parlare di se stessi, lo studente interpreta il proprio modo di essere e organizza la conoscenza che ha di sé tramite le narrazioni. La motivazione che spinge a parlare delle proprie esperienze rappresenta un tentativo di attribuire un senso, che sia chiaro per se stessi e per gli altri, ad azioni e decisioni personali. La funzione fondamentale di tali narrazioni è quella, appunto, di aiutarci a capire la nostra realtà esistenziale, dando anche una spiegazione alle azioni (esterne) ed alle reazioni (interiori) di cui siamo protagonisti.
Abstract/Sommario: Se, in generale, nei contesti educativi le attività espressive e cinestesico-motorie hanno un grande valore inclusivo, creare momenti di educazione all'affettività e consapevolezza emozionale è fondamentale soprattutto per quei ragazzi con particolari fragilità e che hanno alle spalle un percorso costellato di esperienze negative. Molti ragazzi e ragazze con disturbi e disabilità, infatti, attraversano il loro percorso scolastico esposti a derisione da parte dei compagni o a veri e pro ...; [Leggi tutto...]
Se, in generale, nei contesti educativi le attività espressive e cinestesico-motorie hanno un grande valore inclusivo, creare momenti di educazione all'affettività e consapevolezza emozionale è fondamentale soprattutto per quei ragazzi con particolari fragilità e che hanno alle spalle un percorso costellato di esperienze negative. Molti ragazzi e ragazze con disturbi e disabilità, infatti, attraversano il loro percorso scolastico esposti a derisione da parte dei compagni o a veri e propri atti di bullismo. Soprattutto dove il numero di alunni e alunne certificati/e è alto, un approccio basato sulla pedagogia delle emozioni, un lavoro sulla dimensione affettivo-relazionale, sono imprescindibili per portare avanti una didattica che sia veramente inclusiva e rispettosa di quella complessità che si rivela con estrema chiarezza proprio in questi casi.