Abstract/Sommario: La maggior parte delle ricerche condotte sul tema dei DSA, e in particolare della dislessia, sono maggiormente concentrate sulla inclinazione evolutiva che interessa soprattutto l'età della prima scolarizzazione, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado; mentre, invece, risultano pochi gli studi effettuati per quanto concerne la scuola secondaria di secondo grado. Alcuni studi condotti recentemente da Cornoldi (2017) hanno dimostrato che con l'aumento dell'età aumenta ...; [Leggi tutto...]
La maggior parte delle ricerche condotte sul tema dei DSA, e in particolare della dislessia, sono maggiormente concentrate sulla inclinazione evolutiva che interessa soprattutto l'età della prima scolarizzazione, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado; mentre, invece, risultano pochi gli studi effettuati per quanto concerne la scuola secondaria di secondo grado. Alcuni studi condotti recentemente da Cornoldi (2017) hanno dimostrato che con l'aumento dell'età aumenta pure la rapidità di lettura; tale incremento risulta, però, diverso a seconda che si tratti di lettori normali o di lettori dislessici. Anche se in questi ultimi la velocità di lettura aumenta, nel corso dell'anno scolastico, c'è da dire che questa è inferiore rispetto ai soggetti normali; e ciò indica la tendenza del disturbo a rimanere nel tempo e a cronicizzarsi. Partendo da tali considerazioni e dall'esperienza diretta fatta con studenti adolescenti che alcuni insegnanti della LabDA dell'Università degli Studi di Padova, hanno elaborato delle linee guida per gli studenti con DSA, le quali possono essere di aiuto nel percorso valutativo, nella scelta dell'intervento da intraprendere e nei suggerimenti da proporre alla scuola.
Abstract/Sommario: L'autrice in questo articolo propone un laboratorio per offrire agli insegnanti/operatori scolastici alcune attività adatte (ovviamente con le loro variazioni), a quasi tutti gli ordini di scuola, per aiutare gli studenti a fondare le loro competenze, sin dai primi giorni di scuola. Ciò parte dalla considerazione che la scuola costituisce per tutti gli studenti, una esperienza fondamentale di convivenza civile, nella quale i bambini confrontandosi tra loro esperimentano una nuova relaz ...; [Leggi tutto...]
L'autrice in questo articolo propone un laboratorio per offrire agli insegnanti/operatori scolastici alcune attività adatte (ovviamente con le loro variazioni), a quasi tutti gli ordini di scuola, per aiutare gli studenti a fondare le loro competenze, sin dai primi giorni di scuola. Ciò parte dalla considerazione che la scuola costituisce per tutti gli studenti, una esperienza fondamentale di convivenza civile, nella quale i bambini confrontandosi tra loro esperimentano una nuova relazione in un nuovo luogo (che non è più solo quello protettivo e rassicurante della famiglia). In questa esperienza nuova del laboratorio, secondo l'autrice, è necessario dopo l'attività svolta, per l'educatore porsi un momento di condivisione e di riflessione con gli allievi, su quello fatto in classe, e quindi sull'esperienza vissuta, il suo effetto, le difficoltà incontrate, nonché le risorse utilizzate. Importante risulta,poi, la sospensione del giudizio da parte di tutti (insegnante e alunni); durante la discussione, infatti, ognuno può dire la sua senza che quello detto diventa oggetto di valutazione e quindi, ognuno parlando di sé stesso (e non dell'altro) può agevolare lo scambio comunicativo.
Abstract/Sommario: La parola BES si sa che indica una moltitudine di allievi che hanno caratteristiche e profili molto diversi tra loro, i quali hanno una tutela legislativa diversa (disabilità varia, disturbi specifici dell'apprendimento, ADHD cioè disturbi dell'attenzione e iperattività, dislessia, ecc.). All'inizio dell'anno scolastico, secondo gli autori, deve essere posta da parte degli insegnanti, una attenzione particolare per individuare quegli alunni che presentano caratteristiche BES, mettendo ...; [Leggi tutto...]
La parola BES si sa che indica una moltitudine di allievi che hanno caratteristiche e profili molto diversi tra loro, i quali hanno una tutela legislativa diversa (disabilità varia, disturbi specifici dell'apprendimento, ADHD cioè disturbi dell'attenzione e iperattività, dislessia, ecc.). All'inizio dell'anno scolastico, secondo gli autori, deve essere posta da parte degli insegnanti, una attenzione particolare per individuare quegli alunni che presentano caratteristiche BES, mettendo in risalto le possibili ricadute che possono avere sul processo di insegnamento e di apprendimento, e in più anche sulla scelta dei possibili interventi specialistici da realizzare. Tutto questo può avvenire partendo solo da un'analisi accurata dell'intera situazione del bambino o ragazzo. I due autori, per dare un'idea di come ciò può essere fatto, hanno preso lo spunto da un caso di una bambina con BES, da loro analizzato, presso il LabDA (Laboratorio per i Disturbi dell'Apprendimento) dell'Università di Padova.
Abstract/Sommario: L'osservazione sistematica degli alunni da parte degli insegnanti è il punto di partenza per ogni singolo percorso didattico; in questo contributo gli autori presentano le aree coinvolte negli apprendimenti, le abilità del bambino alle quali prestare attenzione e i segnali critici utili per compilare il PDP (Piano didattico personalizzato). Tale piano, però, deve essere pensato come uno strumento non statico, ma dinamico; ciò parte dalla considerazione che, ogni bambino è un essere com ...; [Leggi tutto...]
L'osservazione sistematica degli alunni da parte degli insegnanti è il punto di partenza per ogni singolo percorso didattico; in questo contributo gli autori presentano le aree coinvolte negli apprendimenti, le abilità del bambino alle quali prestare attenzione e i segnali critici utili per compilare il PDP (Piano didattico personalizzato). Tale piano, però, deve essere pensato come uno strumento non statico, ma dinamico; ciò parte dalla considerazione che, ogni bambino è un essere complesso e dinamico e di conseguenza, nel corso dell'anno scolastico, può modificare il suo comportamento e apprendimento (secondo gli interventi e le strategie di potenziamento attuati). Quindi anche il PDP richiederà continui aggiornamenti in base alle risposte che il bambino da agli interventi stessi. E' molto importante, inoltre, che durante l'osservazione di un alunno, l'insegnante non deve fermarsi a indagare unicamente sulle abilità di quest'ultimo (lettura, scrittura, calcolo) ma deve indagare trasversalmente, anche, sulle caratteristiche varie del bambino (comportamentali, emotive, neuropsicologiche) e fare, alla fine, una sintesi, ciò perché non bisogna separare lo sviluppo cognitivo da quello emotivo poiché questi vanno di pari passo.
Abstract/Sommario: L'osservazione partecipante, per le sue qualità, rappresenta lo strumento formativo per eccellenza, che qualifica la funzione del docente (in particolar modo nella scuola primaria). Solo l'insegnante ha il privilegio di poter osservare il bambino in modo diretto, il comportamento di quest'ultimo nei diversi contesti di apprendimento (attività, gioco) e nell'interazione con i compagni, sia della stessa età e sia di età diversa. Questo strumento dotato di flessibilità consente all'insegn ...; [Leggi tutto...]
L'osservazione partecipante, per le sue qualità, rappresenta lo strumento formativo per eccellenza, che qualifica la funzione del docente (in particolar modo nella scuola primaria). Solo l'insegnante ha il privilegio di poter osservare il bambino in modo diretto, il comportamento di quest'ultimo nei diversi contesti di apprendimento (attività, gioco) e nell'interazione con i compagni, sia della stessa età e sia di età diversa. Questo strumento dotato di flessibilità consente all'insegnante di cogliere informazioni (qualitative e quantitative) in modo sistematico, nei vari settori in cui si evolve l'attività scolastica, allo scopo ultimo di prendere poi decisioni operative con buone possibilità di successo.