Abstract/Sommario: La gestione della classe, secondo l'autore, rappresenta il modo col quale l'insegnante può promuovere l'interesse e la partecipazione degli allievi al proprio programma educativo e fronteggiare i comportamenti problematici esistenti nella classe; e le stesse ricerche affermano che, la gestione della classe è il fattore che influenza maggiormente l'apprendimento e la maturazione personale degli allievi. L'autore sostiene che il numero degli studenti che hanno comportamenti problematici ...; [Leggi tutto...]
La gestione della classe, secondo l'autore, rappresenta il modo col quale l'insegnante può promuovere l'interesse e la partecipazione degli allievi al proprio programma educativo e fronteggiare i comportamenti problematici esistenti nella classe; e le stesse ricerche affermano che, la gestione della classe è il fattore che influenza maggiormente l'apprendimento e la maturazione personale degli allievi. L'autore sostiene che il numero degli studenti che hanno comportamenti problematici sono negli ultimi tempi in forte aumento; sono soggetti che non riescono ad adattarsi ai processi di apprendimento ed alle dinamiche sociali che sono presenti nelle scuole e ciò è sancito anche dalle statistiche che riguardano un numero consistente di ragazzi (in età evolutiva) che vivono problemi a scuola e che hanno un evidente conflitto sia con la stessa istituzione scolastica e sia con i loro insegnanti e pari, tali da precludere loro la promozione a fine anno scolastico. Ciò è evidente soprattutto nella scuola secondaria; questi soggetti problematici hanno bisogno di esperienze scolastiche che vadano al di là delle normali e tradizionali attività di insegnamento ed essendo ardua la loro motivazione ad apprendere hanno bisogno di una proposta alternativa di formazione; quindi, non conoscenze teoriche ed astratte e varie sollecitazioni sullo studio per le interrogazioni e la futura promozione, ma una educazione formativa nuova, un programma didattico impostato su una relazione vera e propria tra insegnante ed alunno e dove risulta privilegiata come mezzo la sfera operativa concreta e quindi impegno cognitivo personale.
Abstract/Sommario: Quando il tablet ha iniziato a essere disponibile commercialmente, circa 15 anni fa, pochi avrebbero probabilmente immaginato il notevole successo che tale strumento avrebbe presto raggiunto. Il tablet presenta caratteristiche distintive che lo connotano come un'innovazione molto più vicina agli smartphone che ai computer desktop e/o laptop e offre alcuni vantaggi che lo rendono particolarmente adatto all'uso nelle aule scolastiche. Si tratta, infatti, di uno strumento portatile, piutt ...; [Leggi tutto...]
Quando il tablet ha iniziato a essere disponibile commercialmente, circa 15 anni fa, pochi avrebbero probabilmente immaginato il notevole successo che tale strumento avrebbe presto raggiunto. Il tablet presenta caratteristiche distintive che lo connotano come un'innovazione molto più vicina agli smartphone che ai computer desktop e/o laptop e offre alcuni vantaggi che lo rendono particolarmente adatto all'uso nelle aule scolastiche. Si tratta, infatti, di uno strumento portatile, piuttosto leggero e dalla forma assimilabile a quella di un libro; consente di accedere a tante risorse, sempre e ovunque, proprio quando servono; grazie alle moderne batterie è generalmente dotato di una buona autonomia; infine, grazie alle particolari opportunità di manipolazione permesse dalla tecnologia multitouch, il tablet consente ai ragazzi un'interazione intuitiva con lo strumento e in grado di generare entusiasmo e curiosità. Queste caratteristiche intrinseche dello strumento si accompagnano al continuo sviluppo e conseguente accesso ad applicazioni, scaricabili in maniera anche gratuita o a basso costo dai principali marketplace.
Abstract/Sommario: Sappiamo che più della metà dei bambini in età prescolare sa già come giocare con un tablet, che oltre il 90%di ragazzi in età preadolescenziale possiede uno smartphone con internet, utilizza Whatsapp e altri social media. Secondo dati recenti, oltre il 50%degli alunni di scuola secondaria usa tecnologie per fare ricerche o compiti per la scuola, e cresce continuamente l'uso di supporti tecnologici per facilitare non solo la riabilitazione ma anche il normale apprendimento. Alcune doma ...; [Leggi tutto...]
Sappiamo che più della metà dei bambini in età prescolare sa già come giocare con un tablet, che oltre il 90%di ragazzi in età preadolescenziale possiede uno smartphone con internet, utilizza Whatsapp e altri social media. Secondo dati recenti, oltre il 50%degli alunni di scuola secondaria usa tecnologie per fare ricerche o compiti per la scuola, e cresce continuamente l'uso di supporti tecnologici per facilitare non solo la riabilitazione ma anche il normale apprendimento. Alcune domande sorgono spontanee agli educatori, ai genitori e agli stessi insegnanti. L'uso pervasivo delle tecnologie facilita l'apprendimento o può interferire negativamente? Ad esempio, il multitasking - cioè lo svolgimento contemporaneo di più funzioni - che quasi tutte le tecnologie richiedono, è utile o dannoso per l'attenzione durante lo sviluppo? L'apprendimento delle relazioni interpersonali e affettive è facilitato o alterato per i "nativi digitali", abituati alla comunicazione veloce e all'instant messaging?
Abstract/Sommario: La crescente pervasività della tecnologia ha portato in evidenza un nuovo dibattito pubblico e una nuova emergenza educativa legata al ruolo che ricoprono oggi le tecnologie nella vita dei bambini. Questo dibattito mette in risalto le preoccupazioni di genitori, di insegnanti e dei professionisti che si occupano di età evolutiva, relativamente agli effetti dei dispositivi digitali sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. Il nodo principale del tema sembra essere legato ...; [Leggi tutto...]
La crescente pervasività della tecnologia ha portato in evidenza un nuovo dibattito pubblico e una nuova emergenza educativa legata al ruolo che ricoprono oggi le tecnologie nella vita dei bambini. Questo dibattito mette in risalto le preoccupazioni di genitori, di insegnanti e dei professionisti che si occupano di età evolutiva, relativamente agli effetti dei dispositivi digitali sullo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. Il nodo principale del tema sembra essere legato soprattutto alle modalità di utilizzo di questi dispositivi (in particolare a come tablet, TV e smartphone entrino a far parte della vita quotidiana dei bambini), e su come ciò porti a situazioni di malessere fino ad arrivare allo sviluppo di vere e proprie dipendenze. Sono infatti gli adulti in primis a manifestare difficoltà sia nel gestire tempi e modalità d'uso sia nel fornire strategie educative ai propri figli per un corretto utilizzo. Diversi dati ci dimostrano come sia sempre più pervasivo l'utilizzo della tecnologia da parte dei giovani. Mediamente i ragazzi italiani trascorrono 2,6 ore al giorno su internet, numero che sale a 3,3 se consideriamo gli adolescenti. In qualsiasi contesto, a scuola, in famiglia, nel tempo libero, il cellulare è parte integrante delle esperienze di bambini, adolescenti e adulti.
Abstract/Sommario: I due autori partono dal concetto che gli allievi con DSA possono aver bisogno della tecnologia compensativa per i loro disturbi, come ad esempio la sintesi vocale (che alleggerisce il problema della decodifica), o il computer con un programma di scrittura idoneo per poter elaborare un testo scritto; tali strumenti permettono di realizzare a questo tipo di allievi una certa autonomia nel loro apprendimento. C'è da dire, però, che il loro uso è ritenuto dagli studenti stessi un peso pi ...; [Leggi tutto...]
I due autori partono dal concetto che gli allievi con DSA possono aver bisogno della tecnologia compensativa per i loro disturbi, come ad esempio la sintesi vocale (che alleggerisce il problema della decodifica), o il computer con un programma di scrittura idoneo per poter elaborare un testo scritto; tali strumenti permettono di realizzare a questo tipo di allievi una certa autonomia nel loro apprendimento. C'è da dire, però, che il loro uso è ritenuto dagli studenti stessi un peso piuttosto che un aiuto necessario. Ed anche i loro genitori ed alcuni insegnanti sono prevenuti nell'utilizzo di tali strumenti ritenendoli un ostacolo allo stesso apprendimento (es. l'uso della calcolatrice può ridurre l'esercizio dei calcoli, oppure l'uso del computer può ridurre la scrittura a mano). Inoltre, l'utilizzo della tecnologia compensativa deve prevedere e considerare diversi aspetti; innanzitutto, la gravità del disturbo dell'alunno, poi l'età di quest'ultimo ed infine, il miglioramento negli apprendimenti dopo il trattamento programmato ed effettuato.