Abstract/Sommario: L'autrice parla in questo articolo della sua esperienza professionale nella quale ha avuto la possibilità di sviluppare e proporre in classe percorsi di programmazione nuovi partendo dalla sua posizione (privilegiata) di insegnante di sostegno. Da subito si è resa conto delle caratteristiche fortemente inclusive che il coding possiede; questo costrutto se inteso come nuovo metodo, risulta adattabile a diversi livelli cognitivi e a diversi percorsi di insegnamento. Con questo metodo le ...; [Leggi tutto...]
L'autrice parla in questo articolo della sua esperienza professionale nella quale ha avuto la possibilità di sviluppare e proporre in classe percorsi di programmazione nuovi partendo dalla sua posizione (privilegiata) di insegnante di sostegno. Da subito si è resa conto delle caratteristiche fortemente inclusive che il coding possiede; questo costrutto se inteso come nuovo metodo, risulta adattabile a diversi livelli cognitivi e a diversi percorsi di insegnamento. Con questo metodo le attività sviluppate acquistano più obiettivi, come la conoscenza del computer (obiettivi estrinseci), oppure il potenziamento della capacità di problem solving (obiettivi intrinseci), oppure ancora come diventare mediatori consapevoli, sperimentare l'appartenenza ad un certo gruppo e la collaborazione e diventare un attivo contributore di un progetto. Il coding presenta tre livelli di operatività: sperimentazione, rappresentazione e la creazione autonoma. In generale, sono tre le fasi che definiscono, quindi, il progetto: la fase iniziale che rappresenta lo sfondo integratore all'interno del quale operare; la fase centrale, dove sono trasmessi i contenuti fondamentali; la terza fase che è quella di approfondimento e sviluppo dei concetti appresi. Questo tipo di lavoro, secondo l'autrice, stimola le abilità fondamentali degli alunni, il loro orientamento spaziale e temporale e l'autoregolazione emotiva.
Abstract/Sommario: Un buon modo per accogliere i bambini della scuola del'infanzia, all'inizio del nuovo anno scolastico, è quello, secondo le due autrici, di raccontare loro una storia nuova ogni mattina. Se tale storia, letta ad alta voce, è avvincente essa può aiutare i bambini a sopportare meglio la temporanea separazione dai genitori e creare un'atmosfera in classe coinvolgente e rassicurante. La narrazione ha un ruolo importante nello sviluppo dei bambini fin dalla nascita e infatti, imparare a con ...; [Leggi tutto...]
Un buon modo per accogliere i bambini della scuola del'infanzia, all'inizio del nuovo anno scolastico, è quello, secondo le due autrici, di raccontare loro una storia nuova ogni mattina. Se tale storia, letta ad alta voce, è avvincente essa può aiutare i bambini a sopportare meglio la temporanea separazione dai genitori e creare un'atmosfera in classe coinvolgente e rassicurante. La narrazione ha un ruolo importante nello sviluppo dei bambini fin dalla nascita e infatti, imparare a condividere con altre persone e bambini le idee astratte delle conversazioni di tipo narrativo risulta essere una delle motivazioni per l'apprendimento del linguaggio. Ciò perché ascoltare storie (e poi imparare a costruirle) permette ai bambini di raccontare le proprie esperienze (immaginarie e/o reali) dando a queste un significato e condividendole con qualcun'altro. Questo aspetto assume una notevole importanza all'interno della classe e nell'ambito degli apprendimenti dove i bambini sono, continuamente, in interazione con i propri compagni e i loro insegnanti; infatti, il gruppo stimola la motivazione e la creatività nella narrazione di storie, aiutando i bambini a costruire significati condivisi all'interno dello stesso gruppo classe.
Abstract/Sommario: Conoscere le principali sindromi genetiche che sono causa di disabilità intellettiva è una necessità per tutti gli insegnanti, per facilitare l'inclusione ed affrontare situazioni potenzialmente complesse; le disabilità intellettive, infatti, riguardano la maggioranza degli alunni certificati secondo la Legge 104/1992 e ciò significa che un insegnante deve essere preparato non solo professionalmente ma deve essere anche esperto di disabilità intellettiva (e non solo i docenti di sosteg ...; [Leggi tutto...]
Conoscere le principali sindromi genetiche che sono causa di disabilità intellettiva è una necessità per tutti gli insegnanti, per facilitare l'inclusione ed affrontare situazioni potenzialmente complesse; le disabilità intellettive, infatti, riguardano la maggioranza degli alunni certificati secondo la Legge 104/1992 e ciò significa che un insegnante deve essere preparato non solo professionalmente ma deve essere anche esperto di disabilità intellettiva (e non solo i docenti di sostegno). In ogni classe c'è sempre uno o più allievi con bisogni specifici (circa il 2% della popolazione scolastica), ciò implica che insegnare in una classe con questo tipo di presenze risulta essere molto impegnativo; nonostante tutto, come dimostrato anche dalle recenti ricerche, l'inserimento in una classe con bambini normali, di un alunno disabile è la scelta più idonea per quest'ultimo (e non lasciarlo, invece, da solo in una aula a parte). Ciò non danneggia gli altri alunni, poiché il fatto di dedicare tempo ed energie all'alunno con disabilità (da parte dell'insegnante) non comporta per gli altri alunni un apprendimento minore. Per l'alunno disabile inserito in una classe normale si hanno vantaggi molto importanti: 1) una migliore autostima; 2) aumento delle relazioni con i propri compagni e quindi amicizie; 3) minore ansia e maggior benessere; 4) riduzione (o scomparsa) di comportamenti problematici; 5) accettazione sociale (inclusione).
Abstract/Sommario: E' noto che occorre partire con il piede giusto quando si comincia a svolgere una nuova attività e/o iniziativa; ciò risulta poi fondamentale nell'ambito della scuola quando inizia il nuovo anno. Gli insegnanti sono consapevoli di tale aspetto e perciò mettono a disposizione tutte le loro conoscenze e risorse per un avvio di anno nuovo scolastico in modo positivo; talvolta, succede che, nonostante la buona organizzazione, qualche allievo presenti delle difficoltà, le quali poi diventan ...; [Leggi tutto...]
E' noto che occorre partire con il piede giusto quando si comincia a svolgere una nuova attività e/o iniziativa; ciò risulta poi fondamentale nell'ambito della scuola quando inizia il nuovo anno. Gli insegnanti sono consapevoli di tale aspetto e perciò mettono a disposizione tutte le loro conoscenze e risorse per un avvio di anno nuovo scolastico in modo positivo; talvolta, succede che, nonostante la buona organizzazione, qualche allievo presenti delle difficoltà, le quali poi diventano problemi di apprendimento e di demotivazione che aggravano la situazione. In questo caso, secondo gli autori, sia la scuola e sia la famiglia dell'alunno possono essere aiutati da un esperto, nei mesi che precedono l'inizio dell'anno scolastico, che dopo aver valutato i bisogni del bambino, lo aiuta ad affrontare il nuovo anno stilando un programma personalizzato, in collaborazione con gli insegnanti. Ciò risulta molto importante soprattutto quando l'alunno si trova ad affrontare un cambio di istituto, come nel caso di Luca, il bambino seguito dagli autori.
Abstract/Sommario: L'articolo mette in evidenza il rapporto esistente tra ansia e matematica, quest'ultimo può risultare più complesso di quello che può sembrare, poiché oltre all'ansia specifica, la componente che può pesare riguarda l'ansia sociale. In ambito scolastico, la matematica è la materia che più delle altre sembra essere sensibile a mettere in evidenza le difficoltà che presentano alcuni allievi, dovute a fattori emotivi. Le performance, in questa materia, risultano più suscettibili a fattori ...; [Leggi tutto...]
L'articolo mette in evidenza il rapporto esistente tra ansia e matematica, quest'ultimo può risultare più complesso di quello che può sembrare, poiché oltre all'ansia specifica, la componente che può pesare riguarda l'ansia sociale. In ambito scolastico, la matematica è la materia che più delle altre sembra essere sensibile a mettere in evidenza le difficoltà che presentano alcuni allievi, dovute a fattori emotivi. Le performance, in questa materia, risultano più suscettibili a fattori diversi (rispetto alle altre materie): difficoltà del compito, presenza di stress, fattori disturbanti o distraenti ma soprattutto l'ansia. Da queste considerazioni, gli studi condotti sull'influenza che l'ansia produce sulle performance degli studenti, si sono concentrati sulle due forme di ansia: 1) ansia specifica da test e 2) ansia specifica per la matematica. I risultati scaturiti da tali ricerche hanno evidenziato che queste forme di ansia sono associate a rendimenti scolastici più bassi; di conseguenza, gli studenti che hanno livelli più alti di ansia, sia da test e sia per la matematica, sono più svantaggiati perché non possono manifestare pienamente le proprie competenze. Un problema importante deriva dal fatto che l'ansia può ridurre, notevolmente, la quantità delle risorse cognitive dell'alunno disponibili durante l'esecuzione di compiti complessi, da ciò scaturisce l'insuccesso scolastico dovuto alla demotivazione e al basso livello di autostima; quest'ultime componenti producono difficoltà negli apprendimenti ed in caso di disturbi di questi ultimi rendono, ancora, più difficile il progredire delle abilità.