Abstract/Sommario: Alcuni disturbi visivi creano difficoltà per la lettura del testo a causa dello stress visivo procurato, chiamato anche disturbo correlato allo stress visivo. 12 I bambini con autismo, altri 12 con sindrome di Tourette ed altrettanti come gruppo di controllo, con stessa età e capacità non verbale, hanno partecipato ad un esperimento inteso ad esplorare comportamenti sensoriali e stress visivo. Il livello di lettura e la precisione sono stati valutati con la Wilkins Rate of Reading test ...; [Leggi tutto...]
Alcuni disturbi visivi creano difficoltà per la lettura del testo a causa dello stress visivo procurato, chiamato anche disturbo correlato allo stress visivo. 12 I bambini con autismo, altri 12 con sindrome di Tourette ed altrettanti come gruppo di controllo, con stessa età e capacità non verbale, hanno partecipato ad un esperimento inteso ad esplorare comportamenti sensoriali e stress visivo. Il livello di lettura e la precisione sono stati valutati con la Wilkins Rate of Reading test with and without the Intuitive Overlays. Entrambi i bambini con sindrome di Tourette e con autismo hanno mostrato maggiori comportamenti sensoriali atipici e sintomi di stress visivo rispetto a quelli del gruppo di controllo. Sei dei dodici bambini con la sindrome di Tourette (50%) leggono in modo più accurato e oltre il 15% più velocemente con una sovrapposizione colorata. Quattro dei 12 bambini con tratto autistico e nessuno di quelli con sviluppo tipico legge più del 15% più velocemente con una sovrapposizione colorata. I risultati sono discussi in relazione a problemi di elaborazione sensoriale.
Abstract/Sommario: Sebbene la ricerca confermi che le capacità cognitive nei bambini con deficit evolutivo della coordinazione siano limitate, comunque questi bambini spesso portano avanti con accanimento il loro impegno di studio. Gli autori hanno voluto approfondire la conoscenza del profilo cognitivo e del QI di bambini con e senza deficit motorio per identificare nel primo gruppo specifiche carenze cognitive. Hanno partecipato allo studio 104 bambini divisi equamente nei due gruppi (età media 9 anni ...; [Leggi tutto...]
Sebbene la ricerca confermi che le capacità cognitive nei bambini con deficit evolutivo della coordinazione siano limitate, comunque questi bambini spesso portano avanti con accanimento il loro impegno di studio. Gli autori hanno voluto approfondire la conoscenza del profilo cognitivo e del QI di bambini con e senza deficit motorio per identificare nel primo gruppo specifiche carenze cognitive. Hanno partecipato allo studio 104 bambini divisi equamente nei due gruppi (età media 9 anni) con caratteristiche comuni relative all'età e al sesso. La capacità cognitiva è stata valutata utilizzando la Wechsler Intelligence Scale for Children (WISC-IV). I bambini con deficit motorio hanno fornito prestazioni più carenti rispetto ai loro coetanei sulla velocità di elaborazione e sulle valutazioni di memoria di lavoro. L’analisi individuale ha rivelato prestazioni diverse nel primo gruppo in tutti gli indici cognitivi, nonostante il QI indichi variazioni minime. I bambini con deficit motorio presentano un profilo cognitivo eterogeneo e questo implica la necessità di dare risposte a singoli casi nella progettazione di piani di intervento educativo. La natura della specificità motoria richiesta nei compiti di velocità di elaborazione della scala WISC-IV solleva valide obiezioni sull'utilizzo di questo indicatore per valutare il QI in questa popolazione.
Abstract/Sommario: Lo stile di praticare la leadership a livello di frontline diretto ha dimostrato di essere reputata una delle esperienze migliori da parte del personale che lavora con persone che possono esibire comportamenti problematici. Questo studio ha voluto esaminare ulteriori fattori di esperienze personali coinvolgendo un campione diverso più ampio e replicare parzialmente i di uno studio precedente. Utilizzando questionari auto compilati sono state raccolte informazioni sulle esperienze di qu ...; [Leggi tutto...]
Lo stile di praticare la leadership a livello di frontline diretto ha dimostrato di essere reputata una delle esperienze migliori da parte del personale che lavora con persone che possono esibire comportamenti problematici. Questo studio ha voluto esaminare ulteriori fattori di esperienze personali coinvolgendo un campione diverso più ampio e replicare parzialmente i di uno studio precedente. Utilizzando questionari auto compilati sono state raccolte informazioni sulle esperienze di questo tipo di leadership e sullo stress del personale, sul turnover, sulla soddisfazione lavorativa e sulle esperienze di lavoro positive. I risultati hanno ampiamente confermato gli studi precedenti e hanno dimostrato l'associazione tra tipo di leadership, aumento della soddisfazione nel personale sul lavoro e delle esperienze positive. Sono risultati poco significativi i risultati sul turnover. Questi risultati indicano che sono necessarie ulteriori ricerche per esaminare modalità di di leadership in prima linea mirate a migliorare l’ambiente lavorativo di chi opera in ambienti dove sono presenti comportamenti aggressivi.
Abstract/Sommario: Poco si sa dell'attività fisica svolta da bambini con disabilità intellettiva o sulle ragioni della loro partecipazione a questa o allo sport. Gli autori hanno voluto indagare in tal senso sulle attività svolte a scuola e dopo scuola da bambini islandesi con deficit intellettivo da lieve a grave. 91 bambini e un gruppo di controllo di altri 93 con sviluppo tipico sono stati coinvolti nella ricerca. L’attività fisica è stata valutata con accelerometri e con un questionario in grado di c ...; [Leggi tutto...]
Poco si sa dell'attività fisica svolta da bambini con disabilità intellettiva o sulle ragioni della loro partecipazione a questa o allo sport. Gli autori hanno voluto indagare in tal senso sulle attività svolte a scuola e dopo scuola da bambini islandesi con deficit intellettivo da lieve a grave. 91 bambini e un gruppo di controllo di altri 93 con sviluppo tipico sono stati coinvolti nella ricerca. L’attività fisica è stata valutata con accelerometri e con un questionario in grado di cogliere dati sul comportamento in relazione all'attività. I bambini con sviluppo tipico sono stati più attivi e meno sedentari rispetto ai bambini con deficit intellettivo. Entrambi i sessi del primo gruppo sono stati più attivi e meno sedentari nelle attività a scuola che in quelle dopo la scuola, ma nessuna differenza è stata trovata tra i bambini con sviluppo tipico. Il 60% dei bambini con deficit intellettivo ha indicato la perdita di peso come motivo per non partecipare alle attività rispetto agli altri bambini (34%), ma una percentuale più alta di quest’ultimi (96% contro il 50%) ha indicato come motivo di partecipazione il miglioramento della competenze. I bambini con deficit intellettivo dipendono di più dalla scuola per praticare attività fisica e le ragioni della loro partecipazione differiscono dai coetanei con sviluppo tipico. Queste considerazioni vanno tenute presenti nella progettazione e nella promozione dell’attività fisica per questi bambini.
Abstract/Sommario: I limiti nella deambulazione autonoma causati da deficit dello sviluppo possono essere superati ricorrendo al supporto di dispositivi per la deambulazione. Nel presente studio, una procedura di concatenamento anterogrado è stata applicata per insegnare a uno studente di scuola elementare con disabilità multiple ad acquisire e mantenere le competenze necessarie per utilizzare validamente il suo dispositivo per la deambulazione e per aumentare il percorso effettuato. I risultati hanno in ...; [Leggi tutto...]
I limiti nella deambulazione autonoma causati da deficit dello sviluppo possono essere superati ricorrendo al supporto di dispositivi per la deambulazione. Nel presente studio, una procedura di concatenamento anterogrado è stata applicata per insegnare a uno studente di scuola elementare con disabilità multiple ad acquisire e mantenere le competenze necessarie per utilizzare validamente il suo dispositivo per la deambulazione e per aumentare il percorso effettuato. I risultati hanno indicato che lo studente ha acquisito rapidamente tre dei quattro passaggi necessari per utilizzare il deambulatore, ma alla fine ha acquistato tutte e quattro le fasi grazie alle modifiche procedurali apportate. Dopo aver imparato i quattro passaggi, lo studente gradualmente ha aumentato la distanza totale percorsa. I risultati sono stati mantenuti a distanza di due mesi dall'intervento.
Abstract/Sommario: Si avverte sempre più la necessità di programmare in modo oggettivo il sostegno scolastico degli studenti con disturbi dello spettro autistico per favorire il passaggio positivo dalla scuola al college. Lo scopo di questo studio è stato identificare i bisogni e le difficoltà affrontate da adolescenti e giovani adulti con autismo passati alla scuola superiore. Gli autori si sono avvalsi di più strumenti per conoscere le esigenze di questi studenti ammessi al college e all'università. Ha ...; [Leggi tutto...]
Si avverte sempre più la necessità di programmare in modo oggettivo il sostegno scolastico degli studenti con disturbi dello spettro autistico per favorire il passaggio positivo dalla scuola al college. Lo scopo di questo studio è stato identificare i bisogni e le difficoltà affrontate da adolescenti e giovani adulti con autismo passati alla scuola superiore. Gli autori si sono avvalsi di più strumenti per conoscere le esigenze di questi studenti ammessi al college e all'università. Hanno partecipato a un sondaggio online 83 figure significative tra genitori, educatori, assistenti di supporto e studenti presenti nelle scuole secondarie e universitarie. Sono emerse aree comuni di difficoltà, come la limitata inclusione nei gruppi, la mancanza di risposte a richieste concorrenti in materia di istruzione universitaria e la scarsa regolazione emotiva. C’è stato un alto grado di coerenza tra le parti interessate nel segnalare i bisogni e le carenze individuate. I risultati di questa analisi sulle esigenze potranno favorire lo sviluppo di programmazioni utili a sostenere gli studenti con autismo.
Abstract/Sommario: I genitori di bambini con autismo risultano possedere scarso benessere psicologico di solito causato dallo stress legato alla gestione dei problemi presenti nel proprio bambino. Come il comportamento e le funzioni cognitive dei figli possono cambiare quando sono messi in atto adeguati programmi di intervento precoce, è plausibile che questi cambiamenti positivi possono avere impatto positivo sul disagio dei genitori. Gli autori presentano l’esito di una ricerca condotta per indagare se ...; [Leggi tutto...]
I genitori di bambini con autismo risultano possedere scarso benessere psicologico di solito causato dallo stress legato alla gestione dei problemi presenti nel proprio bambino. Come il comportamento e le funzioni cognitive dei figli possono cambiare quando sono messi in atto adeguati programmi di intervento precoce, è plausibile che questi cambiamenti positivi possono avere impatto positivo sul disagio dei genitori. Gli autori presentano l’esito di una ricerca condotta per indagare se il disagio psicologico materno è influenzato dai risultati di bambini oggetto di interventi. Hanno partecipato 43 madri di bambini in età prescolare con tratto autistico inseriti in un programma di intervento precoce per 12 mesi. I dati hanno indicato che bambino e madre presentavano fattori correlati al disagio psicologico materno. I cambiamenti correlati al trattamento nella comunicazione dei bambini, valutati con la Vineland Adaptive Behavior Scales II e la soddisfazione dei genitori hanno contribuito in modo univoco sul livello di disagio psicologico al di là di altri fattori. Le madri i cui figli traggono miglioramenti dal trattamento nella capacità di comunicazione sperimentano livelli più bassi di stress psicologico come conseguenza di livelli più elevati di soddisfazione genitoriale. I risultati evidenziano miglioramenti nella vita quotidiana nei bambini che aumentano la capacità di comunicazione adattiva e questo influisce anche sulla soddisfazione e sull'angoscia delle madri.