Abstract/Sommario: Gli autori hanno voluto valutare l'effetto che i diversi metodi di intervento hanno sulle capacità socio-comunicative dei bambini con disturbo dello spettro autistico nelle relazioni con la comunità. L'intervento basato sull'analisi del comportamento è stato confrontato con un programma di intervento più specifico mirato all'imitazione e all'attenzione congiunta e con il trattamento utilizzato solitamente in un campione di 85 bambini con autismo. Per valutare l'effetto di sei mesi di i ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno voluto valutare l'effetto che i diversi metodi di intervento hanno sulle capacità socio-comunicative dei bambini con disturbo dello spettro autistico nelle relazioni con la comunità. L'intervento basato sull'analisi del comportamento è stato confrontato con un programma di intervento più specifico mirato all'imitazione e all'attenzione congiunta e con il trattamento utilizzato solitamente in un campione di 85 bambini con autismo. Per valutare l'effetto di sei mesi di intervento sono state utilizzate misure oggettive per l'imitazione, l'attenzione, la simulazione del gioco, la lingua, la gravità dell'autismo e del rapporto con il genitore. I risultati non hanno rivelato differenze tra i metodi di intervento. C'era, tuttavia, una grande variabilità individuale nei risultati all'interno di ciascun metodo di trattamento proposto. Questi risultati suggeriscono che è importante concentrarsi su "Cosa funziona per chi" invece di cercare di trovare un trattamento adatto a tutti per i bambini con autismo.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno voluto approfondire alcuni aspetti dell'interesse esclusivo mostrato da un bambino con autismo (automobili) inserendolo all'interno di testi per la comprensione della lettura. I testi sono stati modificati inserendo le auto e sono stati confrontati gli esiti con la condizione di testo non alterato (stessa storia senza auto inserite). Le variabili dipendenti erano risposte alle domande di comprensione della lettura e al numero di parole pronunciate durante una esposizio ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno voluto approfondire alcuni aspetti dell'interesse esclusivo mostrato da un bambino con autismo (automobili) inserendolo all'interno di testi per la comprensione della lettura. I testi sono stati modificati inserendo le auto e sono stati confrontati gli esiti con la condizione di testo non alterato (stessa storia senza auto inserite). Le variabili dipendenti erano risposte alle domande di comprensione della lettura e al numero di parole pronunciate durante una esposizione orale. Il livello di lettura, le routine di istruzioni e il terapeuta sono state mantenuti costanti mentre le condizioni venivano alternate casualmente. I dati ottenuti suggeriscono che la comprensione della lettura fosse migliorata quando la storia includeva il tema d'interesse del bambino. Questi risultati preliminari suggeriscono che l'incorporazione dei temi d'interesse per studenti con disturbo dello spettro autistico all'interno delle letture può risultare in risposte più accurate alle domande di comprensione della lettura e alla ripetizione orale più dettagliata. Questi risultati sono discussi in termini di indicazioni potenziali per la ricerca futura.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno inteso valutazione le preferenze per identificare quale la lingua di insegnamento fosse preferita (inglese o spagnolo) da un bambino con autismo di madrelingua spagnola e inserito in servizi scolastici con sola lingua inglese. A microinterruttori colorati sono state associate istruzioni in inglese, istruzioni in spagnolo e nessuna istruzione (controllo). La pressione degli interruttori corrispondeva a istruzioni e rinforzi in inglese o in spagnolo, oppure nessuna istru ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno inteso valutazione le preferenze per identificare quale la lingua di insegnamento fosse preferita (inglese o spagnolo) da un bambino con autismo di madrelingua spagnola e inserito in servizi scolastici con sola lingua inglese. A microinterruttori colorati sono state associate istruzioni in inglese, istruzioni in spagnolo e nessuna istruzione (controllo). La pressione degli interruttori corrispondeva a istruzioni e rinforzi in inglese o in spagnolo, oppure nessuna istruzione e nessun rinforzo. Dopo 10 sessioni 10, gli interruttori sono stati riprogrammati per controllare la preferenza legata al colore. Il partecipante ha scelto l'istruzione in spagnolo più frequentemente indicando una preferenza. Questi dati supportano ricerche precedenti che indicano l'importanza delle preferenze dei bambini quando si vogliono avviare programmi individualizzati educativi nell'autismo e che la lingua di insegnamento è una variabile importante quando si lavora con bambini chiamati ad utilizzare lingua diverse a casa e a scuola.
Abstract/Sommario: Lo scopo dello studio era replicare ed estendere la ricerca precedente sull'uso di interventi comportamentali progettati per ridurre la stereotipia esaminandone gli effetti se implementati dai genitori per diversi mesi. Gli autori hanno utilizzato un disegno sperimentale di questo tipo con tre bambini con autismo e altre disabilità dello sviluppo. I trattamenti a multicomponenti implementati dai genitori hanno ridotto la stereotipia vocale in tutti e tre i partecipanti e aumentato il c ...; [Leggi tutto...]
Lo scopo dello studio era replicare ed estendere la ricerca precedente sull'uso di interventi comportamentali progettati per ridurre la stereotipia esaminandone gli effetti se implementati dai genitori per diversi mesi. Gli autori hanno utilizzato un disegno sperimentale di questo tipo con tre bambini con autismo e altre disabilità dello sviluppo. I trattamenti a multicomponenti implementati dai genitori hanno ridotto la stereotipia vocale in tutti e tre i partecipanti e aumentato il coinvolgimento in comportamenti appropriati in due partecipanti. I risultati ottenuti sono stati mantenuti a 24 settimane dopo le sessioni gestite dai genitori. Complessivamente, i risultati preliminari supportano il coinvolgimento dei genitori come agenti di cambiamento del comportamento per ridurre l'incidenza della stereotipia e la pianificazione di incontri regolari, ma non frequenti (cioè settimanali o mensili), per monitorare gli effetti degli interventi comportamentali con supervisione dei servizi ambulatoriali e domiciliari.
Abstract/Sommario: L'autismo è molto comune e interessa tutto l'arco della vita causando gravi disabilità. Per questo, è importante identificare i potenziali fattori di rischio per questo disturbo. La prematurità è stata identificata come un possibile fattore di rischio collegato ai sintomi dell'autismo. Gli autori hanno preso in considerazione 1655 bambini a rischio per deficit evolutivo dell'età tra i 17 e i 37 mesi. I partecipanti sono divisi tra quanti diagnosticati con autismo ( 916) e quanti con so ...; [Leggi tutto...]
L'autismo è molto comune e interessa tutto l'arco della vita causando gravi disabilità. Per questo, è importante identificare i potenziali fattori di rischio per questo disturbo. La prematurità è stata identificata come un possibile fattore di rischio collegato ai sintomi dell'autismo. Gli autori hanno preso in considerazione 1655 bambini a rischio per deficit evolutivo dell'età tra i 17 e i 37 mesi. I partecipanti sono divisi tra quanti diagnosticati con autismo ( 916) e quanti con solo disturbo evolutivo ( 739). I nati prematuri erano circa il doppio di quelli con solo sviluppo atipico nel gruppo dei bambini con autismo.
Abstract/Sommario: Lo scopo di questa revisione traslazionale (cioè il passaggio dalla ricerca di base sui primati verso possibili applicazioni umane) era considerare la letteratura sui primati non umani sull'ansia per affrontare possibili future valutazioni dell'ansia in individui non-verbali con disturbo dello spettro autistico. Ricerche sistematiche nei database hanno identificato 67 studi che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Ogni studio è stato analizzato e sintetizzato in termini di: strat ...; [Leggi tutto...]
Lo scopo di questa revisione traslazionale (cioè il passaggio dalla ricerca di base sui primati verso possibili applicazioni umane) era considerare la letteratura sui primati non umani sull'ansia per affrontare possibili future valutazioni dell'ansia in individui non-verbali con disturbo dello spettro autistico. Ricerche sistematiche nei database hanno identificato 67 studi che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Ogni studio è stato analizzato e sintetizzato in termini di: strategie utilizzate per evocare l'ansia; indicatori comportamentali non verbali di ansia e indicatori fisiologici di ansia. Sono state utilizzate diciotto strategie per associare l'ansia, sono stati valutati 48 indicatori comportamentali non verbali e 17 indicatori fisiologici di ansia. Un certo numero di strategie utilizzate con i primati, se attentamente modificati, potrebbero essere considerate per studiare l'ansia in individui con autismo. Vengono discusse le potenziali applicazioni alla valutazione dell'ansia in questa popolazione.
Abstract/Sommario: L'articolo presenta i risultati di una indagine condotta sui fattori di resilienza e sulla loro relazione con l'intelligenza emotiva come punto potenziale di forza per i bambini con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento. Sulla base di precedenti ricerche con giovani adulti, è stato ipotizzato che questi bambini avrebbero dimostrato una ridotta intelligenza emotiva e relazioni differenziali tra questa e la resilienza rispetto ai bambini con sviluppo tipico. Quaranta bam ...; [Leggi tutto...]
L'articolo presenta i risultati di una indagine condotta sui fattori di resilienza e sulla loro relazione con l'intelligenza emotiva come punto potenziale di forza per i bambini con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento. Sulla base di precedenti ricerche con giovani adulti, è stato ipotizzato che questi bambini avrebbero dimostrato una ridotta intelligenza emotiva e relazioni differenziali tra questa e la resilienza rispetto ai bambini con sviluppo tipico. Quaranta bambini di età compresa tra 8 e 12 anni (20 con autismo e 20 con sviluppo tipico) hanno completato le valutazioni sulla resilienza e intelligenza emotiva. Non sono emerse differenze tra i due gruppi in nessuna delle due misurazioni. Tuttavia, nel campione con autismo sono state trovate diverse correlazioni significative tra resilienza ed intelligenza emotiva. I risultati suggeriscono che l'intelligenza emotiva può essere un'area di interesse unica per questa popolazione, in particolare per gli interventi che propongono di capitalizzare su punti di forza potenzialmente intrinseci. Vengono discusse le implicazioni di questi risultati per l'intervento.