Abstract/Sommario: Gli autori hanno considerato la validità del rinforzamento mettendo a confronto due diverse modalità di somministrazione che prevedevano indicazioni esplicite di ritardo nella erogazione del rinforzo tangibile durante l'intervento su comportamenti problematici in bambini con tratto autistico. Hanno partecipato allo studio due bambini in età scolare. Al fine di valutare gli effetti di un rinforzo promesso contro uno erogato in modo esplicito sul comportamento di sfida è stata approntata ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno considerato la validità del rinforzamento mettendo a confronto due diverse modalità di somministrazione che prevedevano indicazioni esplicite di ritardo nella erogazione del rinforzo tangibile durante l'intervento su comportamenti problematici in bambini con tratto autistico. Hanno partecipato allo studio due bambini in età scolare. Al fine di valutare gli effetti di un rinforzo promesso contro uno erogato in modo esplicito sul comportamento di sfida è stata approntata una ricerca che ha permesso di stabilire che entrambi i tipi di tempo di attesa per il rinforzo hanno dimostrato l'efficacia nel diminuire i comportamenti target. Per entrambe i partecipanti, il tempo di attesa esplicito ha mostrato effetti leggermente migliori sui comportamenti problema dei partecipanti confronto a un tempo di attesa generico. Questo studio aggiunge una prova per sostenere che il rinforzo ritardato può essere utilizzato come una strategia efficace per ridurre comportamenti di fuga e di sfida.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno inteso creare procedure di punteggio in base all'età secondo i parametri del BISCUIT-Part 2, uno strumento di valutazione della comorbidità di psicopatologie nei neonati e nei bambini di età compresa tra 17-37 mesi. Si è utilizzata l'indagine statistica con deviazione standard dalle medie per sviluppare gruppi omogenei in base all'età di chi presentava il disturbo dello spettro autistico e di chi aveva ritardi dello sviluppo senza tratto autistico associato. Su un camp ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno inteso creare procedure di punteggio in base all'età secondo i parametri del BISCUIT-Part 2, uno strumento di valutazione della comorbidità di psicopatologie nei neonati e nei bambini di età compresa tra 17-37 mesi. Si è utilizzata l'indagine statistica con deviazione standard dalle medie per sviluppare gruppi omogenei in base all'età di chi presentava il disturbo dello spettro autistico e di chi aveva ritardi dello sviluppo senza tratto autistico associato. Su un campione di 2867 neonati e bambini e dei loro genitori si è potuto osservare che con l'aumentare dell'età nei soggetti con autismo i punteggi erano più alti. I risultati suggeriscono che, come i bambini con autismo crescono, i sintomi di comorbidità diventano più prevalenti e più facilmente individuabili. Si discutono le implicazioni di questi risultati, così come le possibili aree per la futura ricerca.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno preso in esame le interazione tra alunni con o senza tratto autistico per rilevare la frequenza e i livelli di coinvolgimento in interazioni con i compagni di classe. Sono stati osservati e messi a confronto 22 studenti con tratto autistico e 84 loro compagni di classe utilizzando un protocollo standardizzato in grado di rilevare il livello di partecipazione auto-riferita. In totale, sono stati raccolti 51516 punti codificati e inseriti nelle analisi di correlazione. D ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno preso in esame le interazione tra alunni con o senza tratto autistico per rilevare la frequenza e i livelli di coinvolgimento in interazioni con i compagni di classe. Sono stati osservati e messi a confronto 22 studenti con tratto autistico e 84 loro compagni di classe utilizzando un protocollo standardizzato in grado di rilevare il livello di partecipazione auto-riferita. In totale, sono stati raccolti 51516 punti codificati e inseriti nelle analisi di correlazione. Da ciascun gruppo è emersa solo una debole correlazione. Rispetto ai compagni di classe, gli studenti con autismo hanno indicato minore partecipazione, ma non sono stati meno coinvolti nella realtà. Le autovalutazioni sembrano non cogliere la reale partecipazione degli individui e non si dimostrano in grado di valutare i livelli di partecipazione personale.
Abstract/Sommario: Gli individui con disabilità intellettiva presentano spesso gravi problemi sanitari, come il diabete, malattie renali, gravi allergie, malattie degenerative, problemi alle vie respiratorie e obesità. La tecnologia assistiva può essere in grado per le persone con disabilità intellettiva di gestire meglio le loro esigenze di assistenza sanitaria. Gli autori hanno condotto uno studio critico della letteratura sull'utilizzo della analisi applicata del comportamento, della tecnologia assist ...; [Leggi tutto...]
Gli individui con disabilità intellettiva presentano spesso gravi problemi sanitari, come il diabete, malattie renali, gravi allergie, malattie degenerative, problemi alle vie respiratorie e obesità. La tecnologia assistiva può essere in grado per le persone con disabilità intellettiva di gestire meglio le loro esigenze di assistenza sanitaria. Gli autori hanno condotto uno studio critico della letteratura sull'utilizzo della analisi applicata del comportamento, della tecnologia assistiva e dei bisogni sanitari delle persone con disabilità intellettiva. Si descrivono i fattori che contribuiscono al successo nell'uso di tecnologia per i problemi di salute delle persone con disabilità intellettiva. Gli elementi chiave per l'accesso e l'uso della tecnologia sono risultati: linee-guida per l'uso ella tecnologia; modificazione dell'attuale tecnologia per le persone con disabilità intellettive.