Abstract/Sommario: Dal momento che le persone con deficit intellettivo possono incorrere in disturbi alimentari, inattività fisica e problemi di peso, gli autori hanno voluto sperimentare l'efficacia di un nuovo modello di intervento per migliorare la dieta e l'attività motoria di 130 persone residenti in strutture svedesi. L'intervento basato sui principi della teoria cognitiva sociale prevedeva: incontri in struttura con un informatore sanitario, incontri formativi per gli operatori e formazione sanita ...; [Leggi tutto...]
Dal momento che le persone con deficit intellettivo possono incorrere in disturbi alimentari, inattività fisica e problemi di peso, gli autori hanno voluto sperimentare l'efficacia di un nuovo modello di intervento per migliorare la dieta e l'attività motoria di 130 persone residenti in strutture svedesi. L'intervento basato sui principi della teoria cognitiva sociale prevedeva: incontri in struttura con un informatore sanitario, incontri formativi per gli operatori e formazione sanitaria per gli utenti. L'intervento è durato per 16 mesi ed è stata effettuata una valutazione periodica dei risultati conseguiti. Sono stati valutati sia i dati relativi all'attività motoria con pedometri, sia gli aspetti sanitari relativi alla circonferenza, alla qualità della dieta alimentare e llivello di soddisfazione valutato con questionario. Sono emersi dati positivi per l'attività motoria e per quelle giornaliere di routine, mentre non ci sono stati miglioramenti nella circonferenza corporea, nella dieta e nel livello della qualità della vita. Gli autori avanzano alcune considerazioni sulla validità del metodo e sulle modalità di rilevazione dei dati.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno condotto una ricerca sistematica di tipo estensivo nella letteratura esistente per mappare gli strumenti di valutazione della demenza utilizzati con persone con disabilità intellettiva. In base a criteri oggettivi dati sono stati identificati 97 studi che utilizzavano o strumenti autocompilativi (79) o valutativi (35). Molti dei questionari erano specifici per la demenza, ma non per il deficit intellettivo. Gli autori si augurano che i dati raccolti possano essere util ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno condotto una ricerca sistematica di tipo estensivo nella letteratura esistente per mappare gli strumenti di valutazione della demenza utilizzati con persone con disabilità intellettiva. In base a criteri oggettivi dati sono stati identificati 97 studi che utilizzavano o strumenti autocompilativi (79) o valutativi (35). Molti dei questionari erano specifici per la demenza, ma non per il deficit intellettivo. Gli autori si augurano che i dati raccolti possano essere utilizzati per realizzare o individuare strumenti più specifici.
Abstract/Sommario: Poter valutare la qualità della vita delle persone con deficit intellettivo richiede la disponibilità di strumenti ed indicatori specifici in grado di dare indicazioni per l'intervento e la valutazione dei loro esiti. Gli autori hanno confrontato i dati ottenuti con due strumenti diversi e con indagini condotte con autovalutazioni che hanno coinvolto 176 adulti italiani con deficit intellettivo. Incrociando i dati tra quanto ottenuto con la Personal Outcomes Scale e l'intervista fatta ...; [Leggi tutto...]
Poter valutare la qualità della vita delle persone con deficit intellettivo richiede la disponibilità di strumenti ed indicatori specifici in grado di dare indicazioni per l'intervento e la valutazione dei loro esiti. Gli autori hanno confrontato i dati ottenuti con due strumenti diversi e con indagini condotte con autovalutazioni che hanno coinvolto 176 adulti italiani con deficit intellettivo. Incrociando i dati tra quanto ottenuto con la Personal Outcomes Scale e l'intervista fatta a due educatori per ciascun adulto considerato, è stato possibile stabilire che il punto di vista sugli utenti può sostituire validamente l'autovalutazione della qualità della vita, quando gli utenti non sono in grado di dare risposte.
Abstract/Sommario: Le abilità di apprendimento si acquisiscono mediante ripetizione ed esercitazione pratica, ma anche mediate processi impliciti di competenza cerebrale che restano ancora poco noti nella loro incidenza quando si ha a che fare con soggetti diagnosticati con paralisi cerebrale. Gli autori hanno messo a confronto un gruppo di bambini e adolescenti nella norma con altri che presentavano deficit evolutivo in relazione ai tempi di risposta nella sequenza di attività motorie insegnate. In part ...; [Leggi tutto...]
Le abilità di apprendimento si acquisiscono mediante ripetizione ed esercitazione pratica, ma anche mediate processi impliciti di competenza cerebrale che restano ancora poco noti nella loro incidenza quando si ha a che fare con soggetti diagnosticati con paralisi cerebrale. Gli autori hanno messo a confronto un gruppo di bambini e adolescenti nella norma con altri che presentavano deficit evolutivo in relazione ai tempi di risposta nella sequenza di attività motorie insegnate. In particolare sono state considerate diverse variabili dipendenti da processi derivati da risposte implicite/esplicite. Il gruppo con deficit intellettivo ha mostrato prestazioni più lente nell'esecuzione indicando di aver bisogno di interventi per l'apprendimento più mirati.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno voluto testare la concordanza di valutazione delle abilità funzionali tra madri ed operatori sanitari di bambini con paralisi cerebrale con gravi danni motori. 73 bambini con disabilità grave e le rispettive madri sono stati coinvolti nello studio che prevedeva la somministrazione della Pediatric Evaluation Disability Invemtory in due modalità: intervista delle madri da parte di un assistente sociale e compilazione diretta dei sanitari. I risultati ottenuti indicano ch ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno voluto testare la concordanza di valutazione delle abilità funzionali tra madri ed operatori sanitari di bambini con paralisi cerebrale con gravi danni motori. 73 bambini con disabilità grave e le rispettive madri sono stati coinvolti nello studio che prevedeva la somministrazione della Pediatric Evaluation Disability Invemtory in due modalità: intervista delle madri da parte di un assistente sociale e compilazione diretta dei sanitari. I risultati ottenuti indicano che, in base a standard di validità definiti, le madri tendono a valutare meno le abilità residue dei figli confronto ai tecnici e questo sarebbe da attribuire ad aspetti emotivi e ad atteggiamenti. Gli autori consigliano agli specialisti di prevedere la possibilità di valutare i bambini anche in ambienti familiari per contribuire ad abbassare il gap registrato tra i due gruppi.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno inteso valutare gli effetti di una terapia per la vista prendendo in considerazione il controllo dei movimenti oculari da parte di 32 bambini diagnosticati con problemi oculomotori. Gli effetti della terapia sono stati valutati sia al termine che a distanza di due anni dal trattamento. La terapia si è dimostrata valida nel favorire il controllo del coordinamento motorio con miglioramenti dal 75 al 100% nell'allineamento, convergenza e fissazione oculare. Gli autori con ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno inteso valutare gli effetti di una terapia per la vista prendendo in considerazione il controllo dei movimenti oculari da parte di 32 bambini diagnosticati con problemi oculomotori. Gli effetti della terapia sono stati valutati sia al termine che a distanza di due anni dal trattamento. La terapia si è dimostrata valida nel favorire il controllo del coordinamento motorio con miglioramenti dal 75 al 100% nell'allineamento, convergenza e fissazione oculare. Gli autori concludono che la terapia in esame va raccomandata per quei bambini che presentano scarso controllo del movimento oculare.
Abstract/Sommario: Le persone con sindrome Down manifestano diverse difficoltà nella matematica che possono essere attribuite sia al livello intellettivo che al loro profilo cognitivo atipico. Diventa importante in questa ottica capire come si manifesti la difficoltà in relazione alle abilità matematiche richieste. Gli autori hanno coinvolto alcuni bambini nella discriminazione visiva dei numeri ed hanno potuto verificare come le difficoltà si riferissero alla discriminazione dei piccoli numeri in relazi ...; [Leggi tutto...]
Le persone con sindrome Down manifestano diverse difficoltà nella matematica che possono essere attribuite sia al livello intellettivo che al loro profilo cognitivo atipico. Diventa importante in questa ottica capire come si manifesti la difficoltà in relazione alle abilità matematiche richieste. Gli autori hanno coinvolto alcuni bambini nella discriminazione visiva dei numeri ed hanno potuto verificare come le difficoltà si riferissero alla discriminazione dei piccoli numeri in relazione all'età minore, mentre tale difficoltà scompariva con l'aumentare dell'età anche in presenza di numeri più grandi.
Abstract/Sommario: Tecniche di screening possono aiutare ad identificare i bambini con deficit intellettivo e capire i livelli di abilità funzionali posseduti. Gli autori hanno preso in esame il Child and Adolescent Intellectual Disability Screening Questionnaire (CAIDS-Q) somministrandolo a 319 bambini segnalati ai servizi sanitari. I dati raccolti ed incrociati con le proprietà indicate dal Monotone Homogeneity Model MHM e dal Double Monotone Model DMM evidenziano che il questionario può essere utilizz ...; [Leggi tutto...]
Tecniche di screening possono aiutare ad identificare i bambini con deficit intellettivo e capire i livelli di abilità funzionali posseduti. Gli autori hanno preso in esame il Child and Adolescent Intellectual Disability Screening Questionnaire (CAIDS-Q) somministrandolo a 319 bambini segnalati ai servizi sanitari. I dati raccolti ed incrociati con le proprietà indicate dal Monotone Homogeneity Model MHM e dal Double Monotone Model DMM evidenziano che il questionario può essere utilizzato per individuare rapidamente il livello delle abilità funzionali, ma non è adatto per offrire un quadro specifico individuale delle abilità funzionali possedute.
Abstract/Sommario: Si è voluto valutare come una ragazza ed una adulta pluriminorate potessero avere contatti telefonici con figure di riferimento significative avvalendosi della tecnologia e se potessero trarre piacere da questa attività. Il supporto tecnologico consisteva in un portatile, un modem, un software specifico ed un microswitch ottico. Il dispositivo era programmato in modo che venissero presentati in sequenza i nomi da contattare di persone significative per l'utente e questa poteva selezion ...; [Leggi tutto...]
Si è voluto valutare come una ragazza ed una adulta pluriminorate potessero avere contatti telefonici con figure di riferimento significative avvalendosi della tecnologia e se potessero trarre piacere da questa attività. Il supporto tecnologico consisteva in un portatile, un modem, un software specifico ed un microswitch ottico. Il dispositivo era programmato in modo che venissero presentati in sequenza i nomi da contattare di persone significative per l'utente e questa poteva selezionare il prescelto con un movimento semplice colto dal microswitch. Questa risposta attivava la chiamata telefonica relativa al nome prescelto. I dati hanno dimostrato come ambedue le partecipanti siano state in grado di apprendere l'uso della tecnologia e rispettarne i tempi previsti per la selezione. Tale abilità è stata mantenuta nel tempo anche dopo la fine del trattamento e sono stati osservati alti livelli di gradimento e di piacere durante le chiamate telefoniche in base ai dati raccolti nella osservazione di base prima dell'intervento.
Abstract/Sommario: I bambini con deficit evolutivo hanno bisogno di grande assistenza da parte di chi li ha in carico e molti studi evidenziano, ad esempio, l'alto livello di stress causato nelle loro madri con conseguenze sul benessere in generale e sulla qualità del sonno. Dal momento che il numero di questi casi è in aumento, gli autori hanno ritenuto indispensabile indagare sui fattori correlati a queste problematiche, anche al fine di individuare interventi efficaci di cura e prevenzione. Una ricerc ...; [Leggi tutto...]
I bambini con deficit evolutivo hanno bisogno di grande assistenza da parte di chi li ha in carico e molti studi evidenziano, ad esempio, l'alto livello di stress causato nelle loro madri con conseguenze sul benessere in generale e sulla qualità del sonno. Dal momento che il numero di questi casi è in aumento, gli autori hanno ritenuto indispensabile indagare sui fattori correlati a queste problematiche, anche al fine di individuare interventi efficaci di cura e prevenzione. Una ricerca condotta in letteratura ha permesso di individuare 28 ricerche negli ultimi 12 anni che si sono interessate a questi aspetti. L'analisi dei dati ha permesso di stabilire che i livelli di stress in queste mamme sono più elevati che nella popolazione in generale e che c'è una correlazione significativa con la depressione e l'insonnia. I comportamenti problematici dei figli sono positivamente correlati a stress e depressione, anche se i dati vanno presi con cautela dal momento che possono intervenire più variabili.