Abstract/Sommario: Gli autori hanno indagato sugli aspetti epidemiologici dei disturbi uditivi presenti in bambini Down all'età di otto anni. Sono stati esaminati tutti i casi registrati dalla ENT-Dipartimento degli ospedali pubblici in Norvegia nati nel 2002 e dignosticati con sindrome di Down. Sono stati definiti con disturbo uditivo quanti presentavano perdita uditiva superiore ai 25 db HL. I dati ottenuti hanno evidenziato che dei 49 bambini rilevati solo 17 non avevano disturbi uditivi (35%), mentre ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno indagato sugli aspetti epidemiologici dei disturbi uditivi presenti in bambini Down all'età di otto anni. Sono stati esaminati tutti i casi registrati dalla ENT-Dipartimento degli ospedali pubblici in Norvegia nati nel 2002 e dignosticati con sindrome di Down. Sono stati definiti con disturbo uditivo quanti presentavano perdita uditiva superiore ai 25 db HL. I dati ottenuti hanno evidenziato che dei 49 bambini rilevati solo 17 non avevano disturbi uditivi (35%), mentre gli altri presentavano deficit dal lieve alla sordità profonda. Non sono emerse differenze di rilievo in relazione al genere e il deficit uditivo dipendeva in egual misura da aspetti neurosensoriali e trasmissivi. Lo studio evidenzia che il disturbo uditivo è abbastanza comune nei bambini Down all'età di otto anni e due terzi di loro presenta un deficit di tipo bilaterale. Si raccomanda di effettuare sempre la diagnosi per gli aspetti uditivi in questa popolazione e di ripetere la valutazione per tutto il periodo dell'infanzia.
Abstract/Sommario: I costi sanitari sostenuti nel trattament di bambini iperattivi con disturbo dell'attenzione sono rilevanti e incidono nel sistema sanitario pubblico. Gli autori hanno indagato sugli esiti della riabilitazione offerta e sulle spese sostenute per questa popolazione nello stato di Taiwan. Sono stati esaminati i trattamenti di 6643 bambini tra gli 0 e i sette anni di età. Nel 2009 questi bambini hanno ricevuto la media di 22,24 trattamenti riabilitativi ed hanno inciso per le spese medich ...; [Leggi tutto...]
I costi sanitari sostenuti nel trattament di bambini iperattivi con disturbo dell'attenzione sono rilevanti e incidono nel sistema sanitario pubblico. Gli autori hanno indagato sugli esiti della riabilitazione offerta e sulle spese sostenute per questa popolazione nello stato di Taiwan. Sono stati esaminati i trattamenti di 6643 bambini tra gli 0 e i sette anni di età. Nel 2009 questi bambini hanno ricevuto la media di 22,24 trattamenti riabilitativi ed hanno inciso per le spese mediche di più nei primi due anni di vita. La spesa sostenuta è direttamente correlata agi interventi riabilitativi, ai ricoveri ospedalieri e alle cure praticate. I risultati indicano che il sistema sanitario è stato in grado di assicurare una diagnosi accurata e una valutazione della disabilità utile per offrire risposte adeguate e interventi riabilitativi mirati.
Abstract/Sommario: Gli strumenti di valutazione standardizzati permettono di pianificare e valutare un trattamento, ma quando prendiamo in considerazione il movimento del tronco nei bambini con paralisi cerebrale questi strumenti si dimostrano carenti. Gli autori hanno già valutato la validità del costrutto della Trunk Impairment Scale TIS per questa popolazione tra i 5 e i 12 anni ed ora hanno voluto estendere la validazione statistica della scala fino ai 19 anni. Per questo sono stati esaminati i video ...; [Leggi tutto...]
Gli strumenti di valutazione standardizzati permettono di pianificare e valutare un trattamento, ma quando prendiamo in considerazione il movimento del tronco nei bambini con paralisi cerebrale questi strumenti si dimostrano carenti. Gli autori hanno già valutato la validità del costrutto della Trunk Impairment Scale TIS per questa popolazione tra i 5 e i 12 anni ed ora hanno voluto estendere la validazione statistica della scala fino ai 19 anni. Per questo sono stati esaminati i video di 17 casi con paralisi cerebrale confrontando quanto emerso dalla Gross Motor Function Measure con i valori ottenuti dalla TIS. I dati statistici hanno evidenziato la forte correlazione tra i due strumenti, confermando la validità del costrutto del TIS per valutare il controllo del tronco sia nei bambini che negli adolescenti con paralisi cerebrale.
Abstract/Sommario: Sappiamo che le persone cieche ricorrono alle abilità mnemoniche per compensare le carenze visive, ma come questo avvenga è un dibattito ancora aperto e si sa poco sulle prospettive future. Gli autori hanno confrontato la memoria a breve termine e quella di lavoro tra bambini di dieci anni non vedenti ed altrii nella norma. A tutti e due i gruppi sono state richieste alcune prestazioni di ascolto e lettura di sequenze di parole non collegate da nessi logici. I bambini non vedenti hanno ...; [Leggi tutto...]
Sappiamo che le persone cieche ricorrono alle abilità mnemoniche per compensare le carenze visive, ma come questo avvenga è un dibattito ancora aperto e si sa poco sulle prospettive future. Gli autori hanno confrontato la memoria a breve termine e quella di lavoro tra bambini di dieci anni non vedenti ed altrii nella norma. A tutti e due i gruppi sono state richieste alcune prestazioni di ascolto e lettura di sequenze di parole non collegate da nessi logici. I bambini non vedenti hanno dato prestazioni migliori nella abilità di memoria verbale anche nella memoria di lavoro e questo apre nuovi orizzonti nello studio del funzionamento della memoria nei bambini.
Abstract/Sommario: Con tre studi a soggetto singolo si sono valutate le opportunità offerte da ausili abbinati a microswitch per favorire la deambulazione in persone pluriminorate. i deambulatori erano organizzati in modo da sostenere e non caricare peso eccessivo sugli arti. La tecnologia con switch è stata organizzzata in modo da fornire feedback alle risposte deambulatorie dei pertecipanti che erano stati selezionati proprio per le carenze rilevate nella motricità degli arti inferiori. I movimenti ric ...; [Leggi tutto...]
Con tre studi a soggetto singolo si sono valutate le opportunità offerte da ausili abbinati a microswitch per favorire la deambulazione in persone pluriminorate. i deambulatori erano organizzati in modo da sostenere e non caricare peso eccessivo sugli arti. La tecnologia con switch è stata organizzzata in modo da fornire feedback alle risposte deambulatorie dei pertecipanti che erano stati selezionati proprio per le carenze rilevate nella motricità degli arti inferiori. I movimenti richiesti andavano dal fare gradini al deambulare riducendo i comportamenti problematici manifestati durante questa attività. I dati ottenuti hanno confermato i miglioramenti nei movimenti richiesti e nella capacità di gestirli autonomamente. Anche il comportamento in generale è migliorato e sono aumentati gli indicatori di felicità rilevati nei partecipanti.
Abstract/Sommario: Per quanto siamo a conoscenza dei processi cognitivi implicati nella formazione dei concetti concreti e astratti nella popolazione adulta, non conosciamo abbastanza su come si formano questi concetti nell'infanzia, soprattutto se prendiamo in considerazione i bambini con disabilità visive sensomotorie. Gli autori hanno condotto una sperimentazione con gruppi di bambini che avevano un deficit visuo-motorio (strabismo, ambliopia), o non vedenti o vedenti ed hanno richiesto loro di esprim ...; [Leggi tutto...]
Per quanto siamo a conoscenza dei processi cognitivi implicati nella formazione dei concetti concreti e astratti nella popolazione adulta, non conosciamo abbastanza su come si formano questi concetti nell'infanzia, soprattutto se prendiamo in considerazione i bambini con disabilità visive sensomotorie. Gli autori hanno condotto una sperimentazione con gruppi di bambini che avevano un deficit visuo-motorio (strabismo, ambliopia), o non vedenti o vedenti ed hanno richiesto loro di esprimere gesti relativi a concetti spaziali e temporali. I risultati ottenuti indicano che i riferimenti spaziali si manifestano prima di quelli temporali in tutti i gruppi coinvolti e che i concetti temporali si presentano in tempi diversi nei bambini ciechi e in quelli con disturbi visuo-motori. Gli autori concludono che la deprivazione di esperienze sensomotorie in relazione all'ambiente incide sulla formazione dei concetti astratti e che il corpo può fungere da meccanismo compensatorio con la funzione di feedback ambientale.