Abstract/Sommario: Le relazioni interpersonali e, in particolare, quelle educative esercitano un’influenza decisiva sullo sviluppo dell’essere umano. Centrali sono la capacità di ascoltare, di comprendere, di soddisfare i bisogni dell’altro. L’esercizio dell’ascolto richiede apertura, ricettività e disponibilità a sospendere la concentrazione sui propri bisogni per dedicarsi alla ricezione dei messaggi altrui. Imparare ad ascoltare significa, quindi, riuscire a sentire e vedere il mondo da un’altra prosp ...; [Leggi tutto...]
Le relazioni interpersonali e, in particolare, quelle educative esercitano un’influenza decisiva sullo sviluppo dell’essere umano. Centrali sono la capacità di ascoltare, di comprendere, di soddisfare i bisogni dell’altro. L’esercizio dell’ascolto richiede apertura, ricettività e disponibilità a sospendere la concentrazione sui propri bisogni per dedicarsi alla ricezione dei messaggi altrui. Imparare ad ascoltare significa, quindi, riuscire a sentire e vedere il mondo da un’altra prospettiva. Ma per poter sentire, comprendere e aiutare l’altro è necessario prima di tutto conoscere se stessi e confrontarsi con i propri vissuti.
Abstract/Sommario: Promuovere un percorso di empowered peer education a scuola può risultare disorientante tanto per gli adolescenti quanto per gli adulti. L’idea di passare da una prospettiva di passività a una di protagonismo attivo sembra mettere in crisi il gruppo dei peer educator, che tenderebbe a mantenersi all’interno di rassicuranti relazioni di dipendenza. Nondimeno, sembra che la scuola incontri davvero molta difficoltà a metabolizzare e a ristrutturarsi al suo interno in modo elastico rispett ...; [Leggi tutto...]
Promuovere un percorso di empowered peer education a scuola può risultare disorientante tanto per gli adolescenti quanto per gli adulti. L’idea di passare da una prospettiva di passività a una di protagonismo attivo sembra mettere in crisi il gruppo dei peer educator, che tenderebbe a mantenersi all’interno di rassicuranti relazioni di dipendenza. Nondimeno, sembra che la scuola incontri davvero molta difficoltà a metabolizzare e a ristrutturarsi al suo interno in modo elastico rispetto alle dinamiche che un gruppo di peer educator può mettere in atto.