Abstract/Sommario: Lo studio degli errori in ambiente lavorativo viene qui messo in relazione con le capacità cognitive delle persone: si cercano così dei fattori di correlazione tra abilità mentali e risultato nell'azione. Le osservazioni ripetute tra gli individui possono mettere in luce dei problemi del sistema di lavoro. I risultati della ricerca portano invece a considerare anche le peculiarità degli individui, nel caso specifico un campione di ragazzi con ritardo mentale lieve al lavoro con macchin ...; [Leggi tutto...]
Lo studio degli errori in ambiente lavorativo viene qui messo in relazione con le capacità cognitive delle persone: si cercano così dei fattori di correlazione tra abilità mentali e risultato nell'azione. Le osservazioni ripetute tra gli individui possono mettere in luce dei problemi del sistema di lavoro. I risultati della ricerca portano invece a considerare anche le peculiarità degli individui, nel caso specifico un campione di ragazzi con ritardo mentale lieve al lavoro con macchine semiautomatiche.
Abstract/Sommario: L'articolo affronta la problematica dell'errore umano nei confronti dell'automazione nell'ambito dei sistemi ad elevata tecnologia come il trasporto aereo. In particolare, sono messi in luce alcuni tra i fattori che spesso vengono associati a problemi legati al comportamento cognitivo degli operatori, e che possono determinare l'insorgere di incidenti. Pochi fra questi problemi derivano da carenze dell'automazione in sé: la maggior parte riguarda infatti difetti a livello di progettazi ...; [Leggi tutto...]
L'articolo affronta la problematica dell'errore umano nei confronti dell'automazione nell'ambito dei sistemi ad elevata tecnologia come il trasporto aereo. In particolare, sono messi in luce alcuni tra i fattori che spesso vengono associati a problemi legati al comportamento cognitivo degli operatori, e che possono determinare l'insorgere di incidenti. Pochi fra questi problemi derivano da carenze dell'automazione in sé: la maggior parte riguarda infatti difetti a livello di progettazione. A conclusione dell'articolo, saranno fatti brevi cenni sulla progettazione centrata sull'utente, come soluzione al problema di questi errori nascosti.
Abstract/Sommario: Le persone con disabilità psichica impiegate in piccole e medie imprese lavorano con macchine utensili e formulano "diagnosi" sui possibili stati di malfunzionamento. Lo scopo di questa ricerca è stato quello di migliorare la formazione di queste persone proponendo un sistema di classificazione per studiare i pericoli nell'interazione uomo-macchina. Questa classificazione deve rappresentare un punto di partenza per lo sviluppo di un sistema di simulazione da impiegarsi durante la forma ...; [Leggi tutto...]
Le persone con disabilità psichica impiegate in piccole e medie imprese lavorano con macchine utensili e formulano "diagnosi" sui possibili stati di malfunzionamento. Lo scopo di questa ricerca è stato quello di migliorare la formazione di queste persone proponendo un sistema di classificazione per studiare i pericoli nell'interazione uomo-macchina. Questa classificazione deve rappresentare un punto di partenza per lo sviluppo di un sistema di simulazione da impiegarsi durante la formazione come strumento di lavoro primario. Il lavoro si è svolto in tre fasi. La prima fase è lo studio modellistico del sistema uomo-macchina relativamente alle persone con disabilità psichica e alle macchine utensili. La seconda fase è rappresentata da uno studio sul campo del contesto lavorativo in cui queste persone si trovano ad operare. La terza fase è la costruzione del vero e proprio sistema di classificazione. Tale classificazione, che riguarda una vasta gamma di situazioni e consente di specificarne i dettagli da un punto di vista "human-factor", costituisce un nuovo approccio nello studio dell'interazione macchina-persona disabile.
Abstract/Sommario: Gli autori presentano una nuova visione del rapporto uomo-macchina, con particolare riguardo all'ambito dell'educazione professionale di giovani disabili. Il problema di interfacciare l'uomo e la macchina in modo affidabile e sicuro ha suscitato l'interesse di ingegneri e psicologi da oltre quarant'anni, ma solo recentemente ci si è resi conto che per abbattere i rischi di errore occorre soprattutto badare all'interazione tra l'uomo e l'apparato tecnologico. Volendo poi rendere l'indiv ...; [Leggi tutto...]
Gli autori presentano una nuova visione del rapporto uomo-macchina, con particolare riguardo all'ambito dell'educazione professionale di giovani disabili. Il problema di interfacciare l'uomo e la macchina in modo affidabile e sicuro ha suscitato l'interesse di ingegneri e psicologi da oltre quarant'anni, ma solo recentemente ci si è resi conto che per abbattere i rischi di errore occorre soprattutto badare all'interazione tra l'uomo e l'apparato tecnologico. Volendo poi rendere l'individuo capace di affrontare l'imprevisto, ovvero i cambiamenti, gli errori esecutivi o i malfunzionamenti della macchina, è necessario contrastare la tendenza a seguire ripetitivamente una routine prestabilita: in altre parole, occorre sostituire l'esperienza attiva all'abitudine passiva. Questo è il filo conduttore delle ricerche esposte nel fascicolo, le quali valgono anche a dimostrare che la formazione professionale (di persone disabili e non) raggiunge veramente il suo scopo quando insegna strategie d'azione flessibili e non procedure rigide.
Abstract/Sommario: Il presente articolo si propone come un contributo all'analisi dell'errore umano nel contesto della disabilità psichica. In particolare tratta dello studio dell'interfaccia utente di un software didattico pensato con un duplice scopo: da un lato migliorare la formazione professionale di giovani disabili psichici e, dall'altro, consentire la raccolta di dati per cominciare a conoscere le modalità di errore tipiche di un dominio che, da questo punto di vista, è ancora inesplorato. Tale s ...; [Leggi tutto...]
Il presente articolo si propone come un contributo all'analisi dell'errore umano nel contesto della disabilità psichica. In particolare tratta dello studio dell'interfaccia utente di un software didattico pensato con un duplice scopo: da un lato migliorare la formazione professionale di giovani disabili psichici e, dall'altro, consentire la raccolta di dati per cominciare a conoscere le modalità di errore tipiche di un dominio che, da questo punto di vista, è ancora inesplorato. Tale studio è culminato con la realizzazione del primo prototipo multimediale dell'interfaccia utente analizzata: un'animazione digitale creata con lo scopo di mostrare una traduzione pratica delle conclusioni teoriche raggiunte.
Abstract/Sommario: Nel corso di questi anni sono state effettuate presso l'Istituto Scientifico "E. Medea" diverse ricerche che coniugano aspetti complessi della clinica dell'handicap e della formazione. In questo articolo viene presentata una disamina di tali studi, dei loro possibili sviluppi e della filosofia d'intervento che li sottende. Partendo dal riconoscimento delle implicazioni psicologiche legate alle esperienze di insuccesso e fallimento di fronte al compito, in contesti di vita quotidiana e ...; [Leggi tutto...]
Nel corso di questi anni sono state effettuate presso l'Istituto Scientifico "E. Medea" diverse ricerche che coniugano aspetti complessi della clinica dell'handicap e della formazione. In questo articolo viene presentata una disamina di tali studi, dei loro possibili sviluppi e della filosofia d'intervento che li sottende. Partendo dal riconoscimento delle implicazioni psicologiche legate alle esperienze di insuccesso e fallimento di fronte al compito, in contesti di vita quotidiana e di lavoro, si è scelto di considerare l'errore come punto di partenza per migliorare le capacità strategiche e di problem solving degli allievi disabili.
Abstract/Sommario: L'articolo descrive il simulatore multimediale realizzato all'interno dell'Istituto Scientifico "E. Medea" di Bosisio Parini, nell'ambito della Ricerca Finalizzata 1998 intitolata: "Predizione dell'errore umano e analisi delle condizioni di sicurezza in contesti di inserimento lavorativo per disabili mentali". Vengono specificati il contesto, le linee guida di progettazione generale, le scelte effettuate per la realizzazione e le idee di possibili sviluppi alla creazione del simulatore ...; [Leggi tutto...]
L'articolo descrive il simulatore multimediale realizzato all'interno dell'Istituto Scientifico "E. Medea" di Bosisio Parini, nell'ambito della Ricerca Finalizzata 1998 intitolata: "Predizione dell'errore umano e analisi delle condizioni di sicurezza in contesti di inserimento lavorativo per disabili mentali". Vengono specificati il contesto, le linee guida di progettazione generale, le scelte effettuate per la realizzazione e le idee di possibili sviluppi alla creazione del simulatore.