Monografie (a stampa)
Malatia, Sara
Università degli Studi di Palermo. Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale. Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica dell'Arco di Vita. Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche e della Formazione, a.a 2014-2015
Abstract/Sommario: La tesi intende dare valore alla dimensione relazionale nel lavoro di assistenza della persona con disabilità e nasce dalla personale esperienza di caregiving nel Servizio Civile svolto presso la Lega del Filo d’Oro. La definizione di relazione di cura, non può più essere ricondotta al mero “curare” in senso terapeutico ma al “prendersi cura” della persona nella totalità dei suoi bisogni, anche relazionali. Riconoscere all’operatore la funzione fondamentale di cura e attribuirgli funzi ...; [Leggi tutto...]
La tesi intende dare valore alla dimensione relazionale nel lavoro di assistenza della persona con disabilità e nasce dalla personale esperienza di caregiving nel Servizio Civile svolto presso la Lega del Filo d’Oro. La definizione di relazione di cura, non può più essere ricondotta al mero “curare” in senso terapeutico ma al “prendersi cura” della persona nella totalità dei suoi bisogni, anche relazionali. Riconoscere all’operatore la funzione fondamentale di cura e attribuirgli funzioni relazionali (materne) induce a valutare la relazione con l’utente in termini e di genitorialità, oggi definita come la funzione che si esprime con la cura dell’altro e che è funzione genitoriale in tutti i casi in cui qualcuno si prende cura di qualcun altro, come avviene alla Lega del Filo d’Oro. Ciò nonostante si preferisce non utilizzare il termine genitorialità nel caso di persone che si prendono cura in modo complementare (e non alternativo) rispetto ai genitori biologici. Questo costrutto potrebbe allora essere sostituito con quello di familiarità o attaccamento, inteso come ambiente di crescita sicuro, rassicurante, in quanto familiare. Oggi si ritiene che i legami di attaccamento si possano sviluppare anche dopo la prima infanzia e che siano possibili attaccamenti multipli, ovvero attaccamenti con più persone che si integrano in un network relazionale. La ricerca riguardante l’attaccamento in soggetti con disabilità, e in particolare in adulti con disabilità (soprattutto grave), è piuttosto limitata. Il disinteresse del mondo scientifico verso l’attaccamento degli adulti con disabilità è andato di pari passo con il mancato sviluppo di strumenti per la valutazione dell’attaccamento specifici per questa categoria di popolazione.