Abstract/Sommario: Per valutare l'efficacia di un trattamento è necessario anche verificare la significatività clinica del cambiamento osservato. Nell'articolo vengono presentati alcuni metodi per svolgere tale analisi e in particolare viene illustrata una procedura innovativa per calcolare la probabilità che un cambiamento sia rilevante, irrilevante o negativo. Tale procedura è stata applicata ad una ricerca sull'efficacia differenziale di due trattamenti per lo sviluppo del pensiero per analogie, in ba ...; [Leggi tutto...]
Per valutare l'efficacia di un trattamento è necessario anche verificare la significatività clinica del cambiamento osservato. Nell'articolo vengono presentati alcuni metodi per svolgere tale analisi e in particolare viene illustrata una procedura innovativa per calcolare la probabilità che un cambiamento sia rilevante, irrilevante o negativo. Tale procedura è stata applicata ad una ricerca sull'efficacia differenziale di due trattamenti per lo sviluppo del pensiero per analogie, in bambini a sviluppo tipico e con ritardo mentale. I risultati indicano un'altissima probabilità che gli effetti delle variabili sperimentali abbiano prodotto un cambiamento clinico significativo nell'abilità di risolvere esperienze di tipo analogico. Questa procedura statistica permette di ridurre il ruolo della soggettività nel valutare la significatività dei cambiamenti.
Abstract/Sommario: I deficit nel riconoscimento delle emozioni vengono messi in relazione all'aggressività. Tuttavia, la validità ecologica degli studi disponibili è limitata. In questa ricerca sono stati sviluppati nuovi materiali utili all'analisi delle abilità di identificazione delle emozioni in 19 adulti con comportamenti aggressivi ad alta frequenza di comparsa e 15 adulti non aggressivi, tutti con ritardo mentale. Le tre prove includevano fotografie di volti, soggetti che mostrano espressioni emot ...; [Leggi tutto...]
I deficit nel riconoscimento delle emozioni vengono messi in relazione all'aggressività. Tuttavia, la validità ecologica degli studi disponibili è limitata. In questa ricerca sono stati sviluppati nuovi materiali utili all'analisi delle abilità di identificazione delle emozioni in 19 adulti con comportamenti aggressivi ad alta frequenza di comparsa e 15 adulti non aggressivi, tutti con ritardo mentale. Le tre prove includevano fotografie di volti, soggetti che mostrano espressioni emotive in un determinato in un determinato contesto e vignette con personaggi che interagiscono. Le prove di controllo comprendevano le richieste intellettive di ogni condizione. L'identificazione delle emozioni migliorava con l'aumento degli stimoli contestuali per entrambi i gruppi. I soggetti aggressivi mostravano maggior difficoltà di classificazione delle emozioni per le fotografie con elevato numero di stimoli contestuali rispetto ai soggetti non aggressivi e avevano inoltre più probabilità di sbagliare a identificare l'emozione del personaggio, classificandola come rabbia, nel compito delle vignette. I risultati presentano implicazioni per i modelli sull'aggressività e per gli interventi clinici.
Abstract/Sommario: Lo studio valuta un metodo quantitativo per la classificazione delle psicopatologie nei ragazzi con ritardo mentale. I genitori di 601 studenti frequentanti scuole di educazione speciale hanno somministrato ai loro figli la scala di valutazione ABC. Il campione è stato suddiviso, in maniera casuale, in due sottogruppi. Si è utilizzato il metodo gerarchico dell'analisi dei cluster di Ward e sono stati ottenuti otto cluster nel subcampione 1 e un accordo soddisfacente per la soluzione a ...; [Leggi tutto...]
Lo studio valuta un metodo quantitativo per la classificazione delle psicopatologie nei ragazzi con ritardo mentale. I genitori di 601 studenti frequentanti scuole di educazione speciale hanno somministrato ai loro figli la scala di valutazione ABC. Il campione è stato suddiviso, in maniera casuale, in due sottogruppi. Si è utilizzato il metodo gerarchico dell'analisi dei cluster di Ward e sono stati ottenuti otto cluster nel subcampione 1 e un accordo soddisfacente per la soluzione a otto cluster nel subcampione 2. I cluster erano i seguenti: assenza di problemi, limiti nella norma, disturbo della condotta, timidezza/inattività, iperattività, isolamento sociale con agitazione, disturbo indifferenziato del comportamento e comportamento simil-autistico. Sono state inoltre utilizzate variabili demografiche (età, genere, QI, disabilità fisiche) e cliniche (diagnosi derivate dal DSM e comportamenti problema segnalati), ottenute dai registri scolastici di 228 soggetti che partecipavano alla ricerca, per stimare la validità dei cluster ricavati in maniera empirica. I dati esterni fornivano un sostegno empirico che oscillava da modesto a forte per tutti i cluster tranne uno (isolamento sociale con agitazione).
Abstract/Sommario: Il movimento internazionale delle persone con disabilità ha salutato l'anno 2003 come un anno storico: il comitato Ad Hoc (CAH) istituito dall'assembla delle Nazioni Unite per decidere in merito alla definizione di una Convenzione internazionale a favore delle persone con disabilità ha approvato una risoluzione favorevole alla sua stesura, poi sottoscritta dall'assemblea generale dell'ONU, nominando un apposito gruppo di lavoro che elaborasse un primo testo della convenzione. Il risult ...; [Leggi tutto...]
Il movimento internazionale delle persone con disabilità ha salutato l'anno 2003 come un anno storico: il comitato Ad Hoc (CAH) istituito dall'assembla delle Nazioni Unite per decidere in merito alla definizione di una Convenzione internazionale a favore delle persone con disabilità ha approvato una risoluzione favorevole alla sua stesura, poi sottoscritta dall'assemblea generale dell'ONU, nominando un apposito gruppo di lavoro che elaborasse un primo testo della convenzione. Il risultato dell'incontro del gruppo di lavoro è il testo-bozza che quei viene pubblicato, che costituisce la base per le negoziazioni presso la Commissione Ad Hoc, prendendo in considerazioni tutti i contributi presentati antecedente agli incontri del gruppo di lavoro.
Abstract/Sommario: Le persone con disabilità intellettiva sono cittadini della loro nazione. Essi hanno un uguale diritto all'inclusione nella società, qualunque sia il livello della loro disabilità. Essi debbono partecipare in tutte le decisioni che concernono la loro vita (citazione da Inclusion Europe). Viene presentato il manifesto a cui si fa riferimento alle Regole Standard per l'equalizzazione delle opportunità per le persone con disabilità, come adottato dall'assemblea Generale delle Nazioni Unit ...; [Leggi tutto...]
Le persone con disabilità intellettiva sono cittadini della loro nazione. Essi hanno un uguale diritto all'inclusione nella società, qualunque sia il livello della loro disabilità. Essi debbono partecipare in tutte le decisioni che concernono la loro vita (citazione da Inclusion Europe). Viene presentato il manifesto a cui si fa riferimento alle Regole Standard per l'equalizzazione delle opportunità per le persone con disabilità, come adottato dall'assemblea Generale delle Nazioni Unite del 20 Dicembre 2003.
Abstract/Sommario: Lo scopo di questa rubrica è unicamente quello di fornire al lettore gli elementi utili essenziali per condurre da sé la ricerca sui contenuti delle attività in corso.
Abstract/Sommario: Nel presente articolo vengono mostrati di un follow-up di 25 anni dello studio di Camberwell. Sono state rintracciate 91 persone, di età compresa dai 27 ai 41 anni, ed è stata sviluppata una misura degli esiti che comprendeva il funzionamento indipendente, la collocazione residenziale, l'impiego e la qualità della vita. Gli esiti sono stati valutati come scarso (53%) o discreto (43%), con solo il 3% che presentava un esito buono. Utilizzando modelli di regressione logistica, è emerso c ...; [Leggi tutto...]
Nel presente articolo vengono mostrati di un follow-up di 25 anni dello studio di Camberwell. Sono state rintracciate 91 persone, di età compresa dai 27 ai 41 anni, ed è stata sviluppata una misura degli esiti che comprendeva il funzionamento indipendente, la collocazione residenziale, l'impiego e la qualità della vita. Gli esiti sono stati valutati come scarso (53%) o discreto (43%), con solo il 3% che presentava un esito buono. Utilizzando modelli di regressione logistica, è emerso che il miglior fattore predittivo dell'esito era caratterizzato dalla menomazione sociale, con soggetti con le maggiori limitazioni nel funzionamento sociale, in particolare quelli appartenenti alla categoria distaccato, che presentavano i risultati peggiori. Anche livelli di QI più elevati al Tempo 1 e un minor numero di comportamenti-problema, erano fattori predittivi di esiti migliori. Uno sguardo più specifico alla menomazione sociale, ha indicato che questa rimaneva stabile nel tempo.
Abstract/Sommario: Il progetto vita indipendente affonda le sue radici teoriche nel dibattito culturale e scientifico relativo alla qualità della vita. Nello specifico del progetto gli autori hanno valutato un lavoro di R. Schalock relativo al rapporto fra abilità adattive e qualità della vita. In questo studio l'autore si propone di verificare l'ipotesi di una positiva correlazione fra competenze adattive e qualità della vita attraverso un'indagine che coinvolge 266 utenti con disabilità cognitiva inser ...; [Leggi tutto...]
Il progetto vita indipendente affonda le sue radici teoriche nel dibattito culturale e scientifico relativo alla qualità della vita. Nello specifico del progetto gli autori hanno valutato un lavoro di R. Schalock relativo al rapporto fra abilità adattive e qualità della vita. In questo studio l'autore si propone di verificare l'ipotesi di una positiva correlazione fra competenze adattive e qualità della vita attraverso un'indagine che coinvolge 266 utenti con disabilità cognitiva inseriti all'interno di servizi residenziale del Nebraska. Per verificare l'ipotesi sperimentale è stato somministrato il Quality of life Index e una checklist, svolta a indagare le capacità adattive della persona, ricavata dalle diverse richieste che venivano formulate dagli ambienti residenziali di appartenenza (il range di punteggio della scala andava da 0 a 300 punti). Sono riportati anche se brevemente, alcuni dati di questa analisi per le implicazioni che per noi hanno avuto, relativamente alla scelta di dare vita al progetto Vita indipendente e per le conseguenze che queste risultanze potrebbero avere per la programmazione dei servizi residenziali. In appendice sono presentate le aree di intervento curricolare (progetto appartamento palestra, progetto vita indipendente).
Abstract/Sommario: In un campione di soggetti disabili adulti gravi con epilessia residenti in una comunità, vengono analizzate le difficoltà di diagnosi di TBC polmonare, le modalità di gestione di malati e contatti, il coinvolgimento e l'integrazione di diversi servizi, gli schemi di terapia e l'iterazione tra terapia antimicobatterica e anticomiziale. Attraverso l'accertamento del caso indice con modalità standard e indagine invasive, indagine epidemiologica e clinica nella comunità residenziale, trat ...; [Leggi tutto...]
In un campione di soggetti disabili adulti gravi con epilessia residenti in una comunità, vengono analizzate le difficoltà di diagnosi di TBC polmonare, le modalità di gestione di malati e contatti, il coinvolgimento e l'integrazione di diversi servizi, gli schemi di terapia e l'iterazione tra terapia antimicobatterica e anticomiziale. Attraverso l'accertamento del caso indice con modalità standard e indagine invasive, indagine epidemiologica e clinica nella comunità residenziale, trattamento e profilassi, vengono descritti i casi con iter diagnostico. Sono stati riscontrati 48 soggetti cutipositivi di cui 15 disabili gravi conviventi e 33 operatori e volontari, con accertamento di 4 casi di TBC in fase attiva. E' stata possibile l'applicazione di un protocollo terapeutico standard anche per malati disabili gravi con ottima tolleranza pur in presenza di polifarmacologia e terapia anticonvulsivante. Dai risultati emerge che l'approccio in questo tipo di pazienti presenta difficoltà per l'assenza di comunicazione e collaborazione. Principale problema terapeutico è l'iterazione fra terapia antitubercolare e anticonvulsivante. Solo la collaborazione e integrazione di diverse competenze e servizi (Istituto, Ospedale, ASL, CPA) permette di affrontare in modo efficace questa situazione.
Abstract/Sommario: In questo saggio, ispirato al saggio di Vittorio Gallese Neuroscienza delle relazioni sociali (2003), L'autore rivisita il problema del rapporto tra neuroni mirror, simulazione incarnata, teoria della mente (TOM), intersoggettività, comunicazione e autismo. Viene introdotta una possibile variante nella catena dei fattori neurofisiologici che sottendono la cascata degli eventi su cui si basa l'applicabilità della teoria della simulazione incarnata alla comprensione di alcuni aspetti del ...; [Leggi tutto...]
In questo saggio, ispirato al saggio di Vittorio Gallese Neuroscienza delle relazioni sociali (2003), L'autore rivisita il problema del rapporto tra neuroni mirror, simulazione incarnata, teoria della mente (TOM), intersoggettività, comunicazione e autismo. Viene introdotta una possibile variante nella catena dei fattori neurofisiologici che sottendono la cascata degli eventi su cui si basa l'applicabilità della teoria della simulazione incarnata alla comprensione di alcuni aspetti dell'autismo. Viene inoltre prospettata una possibile responsabilità della corteccia cerebrale frontale nella formazione dell'indispensabile interponte che lega i dati neurofisiologici con i fenomeni clinici della fenomenologia autistica.