Abstract/Sommario: La pandemia che noi tutti stiamo ancora vivendo sembra aver accelerato la necessità di arrivare ad una effettiva realizzazione del benessere, inteso come la condizione fondamentale verso la quale tendere in famiglia, nel lavoro, nel tempo libero e ovviamente anche a scuola. Un valido aiuto per favorire lo stato di benessere ci è dato dalla psicologia positiva, la quale ha posto tale concetto al centro della propria azione, focalizzandosi sulle potenzialità dell'individuo e sulle sue ri ...; [Leggi tutto...]
La pandemia che noi tutti stiamo ancora vivendo sembra aver accelerato la necessità di arrivare ad una effettiva realizzazione del benessere, inteso come la condizione fondamentale verso la quale tendere in famiglia, nel lavoro, nel tempo libero e ovviamente anche a scuola. Un valido aiuto per favorire lo stato di benessere ci è dato dalla psicologia positiva, la quale ha posto tale concetto al centro della propria azione, focalizzandosi sulle potenzialità dell'individuo e sulle sue risorse. Il benessere, secondo Seligman (fondatore della psicologia positiva), è formato da vari elementi: emozioni positive, coinvolgimento, relazioni positive, significato e realizzazione. Da ciò scaturisce che il provare emozioni positive, essere felici da una parte e dall'altra favorire la concretezza del benessere, rende possibile realizzare buone pratiche per creare le condizioni di una relazione con la scuola che risulti proficua sul piano cognitivo, emotivo e relazionale, sia per gli allievi e sia per gli insegnanti. Gli artefici del benessere a scuola sono anzitutto gli insegnanti, i quali devono essere consapevoli delle strategie che adottano per far fronte alle diverse situazioni, che possono essere anche critiche e che si presentano nella quotidianità. Essere consapevoli vuole dire conoscersi, capire come bisogna agire nelle varie situazioni e riflettere se perseguire una certa strada oppure modificarla; alcune pratiche adottate dagli insegnanti possono aiutare gli allievi ad acquisire una maggiore conoscenza di sé stessi e di come funzionano le stesse strategie. Partendo da tale presupposto si è poi in grado di iniziare un percorso che porta a scuola verso condizioni di maggior benessere.
Abstract/Sommario: La curiosità è uno degli aspetti motivazionali che influenza maggiormente l'apprendimento, l'acquisizione di nuove conoscenze, la soddisfazione e il benessere delle persone. Nell'ambito della scuola alla base di un gruppo-classe vi è anche la curiosità (predisposizione dell'individuo che contraddistingue ognuno in modo diverso) che può essere allenata, facilitata, promossa da parte degli insegnanti per ottenere il meglio da parte dei propri allievi e renderla un elemento caratterizzant ...; [Leggi tutto...]
La curiosità è uno degli aspetti motivazionali che influenza maggiormente l'apprendimento, l'acquisizione di nuove conoscenze, la soddisfazione e il benessere delle persone. Nell'ambito della scuola alla base di un gruppo-classe vi è anche la curiosità (predisposizione dell'individuo che contraddistingue ognuno in modo diverso) che può essere allenata, facilitata, promossa da parte degli insegnanti per ottenere il meglio da parte dei propri allievi e renderla un elemento caratterizzante di quella certa classe o scuola. La curiosità, in genere, è definita come la tendenza al riconoscimento, alla ricerca e al desiderio di esplorare determinate situazioni, eventi e conoscenze nuove, anche quelle più ambigue e complesse per vedere cosa succede e quali reazioni essa produce sia da parte nostra e sia da parte degli altri. A livello evolutivo si può vedere che la funzione della curiosità è quella di allargare la conoscenza dell'individuo, aumentando le competenze, le capacità intellettive e creative, ma anche di favorirne le relazioni sociali e lo scambio interpersonale. Esistono diversi tipi di curiosità ( e sono tutte da tenere in considerazione) ed essa risulta utile in tutte le sue sfaccettature per l'apprendimento. E' noto che la curiosità non è necessariamente indirizzata ad apprendere ciò che è richiesto dall'insegnante o che bisogna studiare per le verifiche o le interrogazioni; una persona curiosa impegna le proprie energie per il semplice gusto di apprendere qualcosa e che ritiene di suo gradimento e ciò non mina il suo senso di autoefficacia e le proprie abilità. Il ruolo dell'insegnante è quello di stimolare ed incanalare la curiosità dei propri allievi verso ciò che è più importante da apprendere, anche per la buona riuscita scolastica degli stessi.
Abstract/Sommario: Il diritto alla salute di tutto il personale della scuola (studenti, insegnanti e personale tecnico e amministrativo) non riguarda solo le patologie fisiche di quest'ultimo ma anche le patologie psichiche, quindi tale diritto comprende la salute psicologica e la salute fisica; il concetto di salute si riferisce, oltre all'assenza di malattia o infermità, allo stato generale di benessere fisico, mentale e sociale, che è associato al concetto di qualità di vita. Collegato a quest'ultimo ...; [Leggi tutto...]
Il diritto alla salute di tutto il personale della scuola (studenti, insegnanti e personale tecnico e amministrativo) non riguarda solo le patologie fisiche di quest'ultimo ma anche le patologie psichiche, quindi tale diritto comprende la salute psicologica e la salute fisica; il concetto di salute si riferisce, oltre all'assenza di malattia o infermità, allo stato generale di benessere fisico, mentale e sociale, che è associato al concetto di qualità di vita. Collegato a quest'ultimo concetto, il concetto di benessere è influenzato da diversi fattori: le condizioni di vita oggettive dell'individuo, la qualità di vita percepita, i processi cognitivi (come l'ottimismo) e di giudizio sociale (confronto con gli altri). A livello individuale il benessere è connesso con la soddisfazione della propria vita ed è inversamente correlato con l'instabilità emotiva, l'ansia e la depressione. Per il legislatore la valutazione scientifica dovrebbe essere la base della formazione delle norme sulla tutela della salute, la quale non è solo il diritto del singolo ma dell'intera collettività (e quindi, il diritto per tutti, anche per coloro che non hanno i mezzi finanziari). Riguardo al contesto della scuola lo stesso diritto è assicurato da una serie di norme da applicare secondo determinate linee guida (Ministeri, Regioni, ISPESL, INAIL). Inoltre lo stesso Sistema Sanitario Nazionale (SSN) ha come destinatari tutti i cittadini, senza eccezione, inclusi gli stranieri che si trovano sul territorio italiano e deve assicurare una globalità delle prestazioni; non solo cura in modi e tempi adeguati ma anche riabilitazione e prevenzione, e ciò vale anche per la scuola.
Abstract/Sommario: Nel caso di studenti stranieri e che hanno una storia di svantaggio linguistico e culturale è noto che tutte le procedure adottate dagli psicologi per valutare il potenziale cognitivo non possono essere utilizzate e quindi, anche se la società italiana sta diventando sempre più multietnica negli ultimi anni, esistono ancora degli stati di malessere generale e di difficoltà varie per i bambini e i ragazzi stranieri. Tutto ciò influisce, di conseguenza, nel campo dell'apprendimento a scu ...; [Leggi tutto...]
Nel caso di studenti stranieri e che hanno una storia di svantaggio linguistico e culturale è noto che tutte le procedure adottate dagli psicologi per valutare il potenziale cognitivo non possono essere utilizzate e quindi, anche se la società italiana sta diventando sempre più multietnica negli ultimi anni, esistono ancora degli stati di malessere generale e di difficoltà varie per i bambini e i ragazzi stranieri. Tutto ciò influisce, di conseguenza, nel campo dell'apprendimento a scuola. In questo articolo i due autori presentano il caso di una ragazza straniera affetta da un quadro di ritardo mentale lieve con difficoltà psico-relazionali, che si è rivolta al loro Centro (LabDA di Padova). In questo caso è stato intrapreso un percorso di supporto, attraverso il quale aiutarla a gestire in modo efficace le sue difficoltà di apprendimento nonché quelle emotive e relazionali presenti. Il percorso portato avanti dai due psicologi è risultato fondamentale per aiutare la studentessa ad allontanare da sé i pensieri disfunzionali e di aumentare la consapevolezza delle proprie potenzialità, incrementando nel contempo la propria autostima.
Abstract/Sommario: Tramite il racconto di storie, afferma l'autrice, è possibile dare voce al mondo emotivo dei bambini, coinvolgerli nell'invenzione e poi nel racconto significa offrire loro una opportunità per promuovere diversi processi: linguistici, cognitivi ed emozionali. Nell'invenzione dei personaggi e loro relazioni (trama) il narratore adopera le proprie esperienze personali e le proprie conoscenze sulle emozioni, sui motivi che riguardano i vari comportamenti e sulla propria capacità di identi ...; [Leggi tutto...]
Tramite il racconto di storie, afferma l'autrice, è possibile dare voce al mondo emotivo dei bambini, coinvolgerli nell'invenzione e poi nel racconto significa offrire loro una opportunità per promuovere diversi processi: linguistici, cognitivi ed emozionali. Nell'invenzione dei personaggi e loro relazioni (trama) il narratore adopera le proprie esperienze personali e le proprie conoscenze sulle emozioni, sui motivi che riguardano i vari comportamenti e sulla propria capacità di identificarsi con gli altri. La narrazione diventa così un luogo protetto dove si entra in contatto col proprio mondo interiore e metterlo poi in scena favorendo l'empatia. Per queste sue caratteristiche la narrazione viene sempre di più considerata come un metodo efficace per far parlare i bambini e facendo in loro scaturire l'esperienza emotiva.
Abstract/Sommario: Le emozioni rappresentano un cambiamento nello stato di un soggetto sia interno e sia esterno e le esperienze emotive sono multicomponenziali, cioè sono articolate in più componenti e sono evolutive nel tempo, vale a dire che c'è una valutazione cognitiva da parte di un certo stimolo emotivo che è unita ad una attivazione fisiologica da parte dell'organismo (variazioni della frequenza cardiaca e/o respiratoria, pallore, rossore). Importanti sono anche il linguaggio verbale e quello non ...; [Leggi tutto...]
Le emozioni rappresentano un cambiamento nello stato di un soggetto sia interno e sia esterno e le esperienze emotive sono multicomponenziali, cioè sono articolate in più componenti e sono evolutive nel tempo, vale a dire che c'è una valutazione cognitiva da parte di un certo stimolo emotivo che è unita ad una attivazione fisiologica da parte dell'organismo (variazioni della frequenza cardiaca e/o respiratoria, pallore, rossore). Importanti sono anche il linguaggio verbale e quello non verbale (espressioni del volto, postura) e il comportamento dell'individuo, tendente a mantenere o modificare il rapporto che intercorre tra esso e l'ambiente. I vari studi effettuati sulle emozioni si sono suddivisi in due diversi filoni: il primo è quello che si ricollega all'intelligenza emotiva (cioè le differenze dell'individuo che riguardano gli aspetti psicologici e funzionali delle emozioni) e il secondo al concetto di cervello emotivo (riguardante l'aspetto neurologico, anatomico e fisiologico delle emozioni). L'intelligenza emotiva è un fattore più potente del quoziente intellettivo e facilita l'espressione di tutti gli altri tipi di intelligenza; non riuscire a identificare le emozioni genera difficoltà nell'apprendimento e nella possibilità di costruirsi una rete sociale in futuro solida e sicura. In un contesto scolastico (in qualsiasi classe) non è raro notare dei bambini e/o ragazzi a volte taciturni e a volte aggressivi il cui comportamento si ripercuote nell'ambiente scolastico e sui conseguenti processi di insegnamento. In questi casi il docente deve porre la sua attenzione agli allievi che attuano il loro disagio in modo silenzioso o in modo evidente. Questo modo risulta, perciò, fondamentale per aiutare l'allievo e sostenerlo nel suo apprendimento e nelle sue relazioni con i pari.
Abstract/Sommario: Nei contesti educativi è importante attivare sempre pratiche che aiutano il senso di appartenenza da parte degli allievi alla comunità scolastica; e ciò risulta alquanto evidente in questo periodo dovuto alla pandemia covid-19, in cui il protrarsi della distanza fisica può generare da parte dei bambini un allontanamento dagli altri coetanei e sfociare in un senso di solitudine. Tutto questo si ripercuote alla fine sui processi di apprendimento. Tenendo presente che ogni alunno fa parte ...; [Leggi tutto...]
Nei contesti educativi è importante attivare sempre pratiche che aiutano il senso di appartenenza da parte degli allievi alla comunità scolastica; e ciò risulta alquanto evidente in questo periodo dovuto alla pandemia covid-19, in cui il protrarsi della distanza fisica può generare da parte dei bambini un allontanamento dagli altri coetanei e sfociare in un senso di solitudine. Tutto questo si ripercuote alla fine sui processi di apprendimento. Tenendo presente che ogni alunno fa parte di un tutto e quindi, ogni avvenimento che si verifica entro la classe è dato dalla partecipazione di tutti al sistema di riferimento, l'autrice afferma che un modo per coinvolgere tutti gli allievi (facendoli sentire come parte integrante del sistema di riferimento) è spronarli a praticare sempre narrazioni di sé e dell'altro, non solo individuali ma anche a coppie o collettive, che permettano di collocare e riconoscere sé stessi e gli altri nel mondo.
Abstract/Sommario: Questo articolo tratta del concetto di "benessere", concetto che nello stesso tempo è semplice e complesso essendo un concetto dinamico e multidimensionale, il quale dipende da una serie molteplice di fattori: fisiologici, psicologici, emotivi, sociali e culturali. L'Organizzazione stessa Mondiale della Sanità (OMS) afferma che tale concetto si riferisce allo stato di salute di una persona, inteso come stato totale di benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente come assenza ...; [Leggi tutto...]
Questo articolo tratta del concetto di "benessere", concetto che nello stesso tempo è semplice e complesso essendo un concetto dinamico e multidimensionale, il quale dipende da una serie molteplice di fattori: fisiologici, psicologici, emotivi, sociali e culturali. L'Organizzazione stessa Mondiale della Sanità (OMS) afferma che tale concetto si riferisce allo stato di salute di una persona, inteso come stato totale di benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente come assenza di malattie e infermità. Dal punto di vista didattico la scuola rappresenta, insieme alla famiglia, l'istituzione principale che è coinvolta nella costruzione di competenze e nella promozione di relazioni sociali; numerosi studi, hanno dimostrato che abilità emotive e sociali (gestione e comprensione delle emozioni, gestione delle relazioni) sono in grado di influenzare determinati risultati come il benessere dell'individuo e la soddisfazione della vita. La scuola rappresenta, per raggiungere tali risultati, l'ambiente più adatto, poiché gli studenti trascorrono in esso la maggior parte del loro tempo e in questo ambiente gli stessi apprendono e consolidano le loro abilità che in futuro useranno nella loro vita in generale. L'autrice, perciò, elenca in questo articolo delle proposte che vanno dalla mindfulness alla realtà virtuale, alla peer education (educazione tra pari) al percorso di educazione alla musica e all'ascolto, da realizzare in classe per promuovere il benessere degli allievi, oltre che, proprio per favorire l'apprendimento in un clima positivo in classe, occorre imparare a manifestare sostegno e disponibilità e a provare empatia nei confronti dell'altro.