Abstract/Sommario: I'ADHD è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà di attenzione, da iperattività e da impulsività che interferisce significativamente nello svolgimento delle attività quotidiane e nelle interazioni coi pari e con gli adulti. Tale condizione presuppone la necessità di interventi plurimi e di una pres ain carico complessa e globale che deve coinvolgere i responsabili del processo educativo. Coniugando l'analisi di alcun ifra i principali modelli di intervento a sostegn ...; [Leggi tutto...]
I'ADHD è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà di attenzione, da iperattività e da impulsività che interferisce significativamente nello svolgimento delle attività quotidiane e nelle interazioni coi pari e con gli adulti. Tale condizione presuppone la necessità di interventi plurimi e di una pres ain carico complessa e globale che deve coinvolgere i responsabili del processo educativo. Coniugando l'analisi di alcun ifra i principali modelli di intervento a sostegno della genitorialità con la lettura critica dei vissuti che sovente i genitori si trovano a sperimentare nella quotidianità delle esperienze familiari, l'articolo propone gli elementi fondamentali di un dispositivo teorico-metodologico per il supporto genitoriale, basato sui principi di apprendimento trasformativo, riflessività e narrazione.
Abstract/Sommario: Da tempo nei servizi e sostegni alle persone con disabilità si riflette sul costrutto di Qualità della Vita, all'interno di un nuovo paradigma che potrebbe essere definito olistico, o esistenziale. Gli aspetti personali si aggiungono a quelli clinici e funzionali, disegnando un modello di presa in carico che riconduce i tradizionali interventi sanitari e riabilitativi entro una cornice più ampia, in grado di finalizzare i loro obiettivi in modo più chiaro, e di trovarne altri, entro sf ...; [Leggi tutto...]
Da tempo nei servizi e sostegni alle persone con disabilità si riflette sul costrutto di Qualità della Vita, all'interno di un nuovo paradigma che potrebbe essere definito olistico, o esistenziale. Gli aspetti personali si aggiungono a quelli clinici e funzionali, disegnando un modello di presa in carico che riconduce i tradizionali interventi sanitari e riabilitativi entro una cornice più ampia, in grado di finalizzare i loro obiettivi in modo più chiaro, e di trovarne altri, entro sfere più profonde ed esistenziali. Una questione ulteriore, oggetto del presente contributo, è la seguente: quale posto occupa la spiritualità nel costrutto di Qualità di Vita? Essa è semplicemente un tratto psicologico, o è una dimensione altra e ulteriore? In questo caso, in quali modelli è presente un'adeguata considerazione di questo nono dominio? Infine: prendendo posizione per modelli di Qualità di Vita che includano la dimensione spirituale nella valutazione dei bisogni (e nella progettazione degli interventi), quali sostegni potrebbero essere organizzati per facilitare la piena espressione della vita spirituale e l'appartenenza alle comunità di fede?
Abstract/Sommario: Le persone con disabilità intellettive vivono, al pari delle altre, l'emergenza sanitaria che stiamo affrontando ed al pari delle altre possono sviluppare preoccupazione, stress, ansia. Pertanto, come avviene per la generalità degli altri cittadini, hanno diritto a veder tutelata la propria salute ed il proprio benessere psicofisico nel miglior modo possibile. Allo stesso tempo, alcune famiglie hanno visto, stanno vedendo o potrebbero vedere in futuro venire meno il supporto di cui dis ...; [Leggi tutto...]
Le persone con disabilità intellettive vivono, al pari delle altre, l'emergenza sanitaria che stiamo affrontando ed al pari delle altre possono sviluppare preoccupazione, stress, ansia. Pertanto, come avviene per la generalità degli altri cittadini, hanno diritto a veder tutelata la propria salute ed il proprio benessere psicofisico nel miglior modo possibile. Allo stesso tempo, alcune famiglie hanno visto, stanno vedendo o potrebbero vedere in futuro venire meno il supporto di cui dispongono quotidianamente, o a causa della chiusura dei servizi destinati alle persone con disabilità o anche per la scelta di restare a casa nei territori in cui tali servizi sono stati riaperti. Ed anche questo può contribuire al carico, allo stress ed alla fatica dei genitori e dei familiari, che si aggiunge a quella che tutti quanti stiamo sperimentando in questi giorni. I familiari possono inoltre essere preoccupati rispetto all'essere separati dai propri cari a causa delle misure restrittive o dell'isolamento. Ecco perché è opportuno fornire alcuni suggerimenti per affrontare la situazione per le persone con disabilità intellettive ed i disturbi del neurosviluppo in generale.
Abstract/Sommario: L'emergenza legata al Covid -19 ha di fatto enfatizzato delle criticità già esistenti, connesse alla reale implementazione di azioni finalizzate a promuovere una vera inclusione di tutti nel contesto scolastico. Nel contributo viene evidenziato come queste problematiche siano state determinate da una tendenza a considerare gli allievi con disabilità - soprattutto coloro che presentano gravi limitazioni come quelli con disturbo dello spettro autistico - alla stregua di ospiti del contes ...; [Leggi tutto...]
L'emergenza legata al Covid -19 ha di fatto enfatizzato delle criticità già esistenti, connesse alla reale implementazione di azioni finalizzate a promuovere una vera inclusione di tutti nel contesto scolastico. Nel contributo viene evidenziato come queste problematiche siano state determinate da una tendenza a considerare gli allievi con disabilità - soprattutto coloro che presentano gravi limitazioni come quelli con disturbo dello spettro autistico - alla stregua di ospiti del contesto, ai quali non viene in sostanza attribuito un reale diritto di cittadinanza. La strada che viene indicata fa leva sull'esigenza di investire sulla didattica speciale finalizzata all'inclusione, che può assicurare un innalzamento della qualità dei processi organizzativi, di quelli metodologico-didattici e trasformare delle criticità, come ad esempio l'aumento degli spazi e delle distanze, in opportunità. A questo proposito viene anche proposto un questionario di autovalutazione della qualità dell'inclusione al tempo del coronavirus.
Abstract/Sommario: Questa guida ha lo scopo di dare un supporto agli operatori sanitari impegnati nella gestione delle particolari sfide che l'attuale emergenza COVID-19 presenta nella fornitura di assistenza alle persone con disabilità intellettiva e con disturbo dello spettro autistico. L'emergenza COVID-19 potrebbe causare ai professionisti sanitari forti condizioni di distress e disagio psicologico legati alla paura, al sovraccarico di lavoro e all'impossibilità di agire o di pensare nei modi abitual ...; [Leggi tutto...]
Questa guida ha lo scopo di dare un supporto agli operatori sanitari impegnati nella gestione delle particolari sfide che l'attuale emergenza COVID-19 presenta nella fornitura di assistenza alle persone con disabilità intellettiva e con disturbo dello spettro autistico. L'emergenza COVID-19 potrebbe causare ai professionisti sanitari forti condizioni di distress e disagio psicologico legati alla paura, al sovraccarico di lavoro e all'impossibilità di agire o di pensare nei modi abituali. In questa condizione epidemica senza precedenti il carico psicologico connesso alla professione sanitaria risulta molto più alto del solito, sia rispetto al proprio operato sia rispetto ai rischi e alle condizioni degli assistiti. I consigli contenuti nel presente documento sono stati pensati ed espressi per gli operatori sanitari ma, riferendosi spesso ad aspetti di valore interdisciplinare, possono essere di grande utilità anche per altre figure professionali e per l'intera équipe d'assistenza alle persone con disabilità intellettiva e autismo.
Abstract/Sommario: Il testo vuole essere una riflessione "a caldo" sui nodi critici del sistema dei servizi per le persone con disturbi del neurosviluppo in età adulta emersi durante gli eventi pandemici. Il tema centrale è se la pandemia sia da considerarsi un evento che va gestito ed assorbito per tornare rapidamente alla "normalità" o se invece non abbia messo in luce vulnerabilità e limiti dei sistemi di servizi che richiederebbero soluzioni alternative e processi di cambiamento. Tra tanti elementi d ...; [Leggi tutto...]
Il testo vuole essere una riflessione "a caldo" sui nodi critici del sistema dei servizi per le persone con disturbi del neurosviluppo in età adulta emersi durante gli eventi pandemici. Il tema centrale è se la pandemia sia da considerarsi un evento che va gestito ed assorbito per tornare rapidamente alla "normalità" o se invece non abbia messo in luce vulnerabilità e limiti dei sistemi di servizi che richiederebbero soluzioni alternative e processi di cambiamento. Tra tanti elementi di possibile approfondimento spicca per importanza la questione del "digital divide" come espressione contemporanea della condizione di marginalità sociale che persone con disabilità intellettive e autismo hanno sempre storicamente vissuto.
Abstract/Sommario: La recente emergenza sanitaria ha messo in luce le criticità della didattica tradizionale anche relativamente all'inclusione. La didattica in presenza, infatti, è spesso solo formalmente una didattica di vicinanza. Essa si basa, tra l'altro, prevalentemente su mediatori da utilizzare a distanza, come il libro o le schede, e su spazi e tempi di progressiva costrizione dei corpi, a mano a mano che si sale nel grado di istruzione. La didattica a distanza, anziché essere utilizzata come un ...; [Leggi tutto...]
La recente emergenza sanitaria ha messo in luce le criticità della didattica tradizionale anche relativamente all'inclusione. La didattica in presenza, infatti, è spesso solo formalmente una didattica di vicinanza. Essa si basa, tra l'altro, prevalentemente su mediatori da utilizzare a distanza, come il libro o le schede, e su spazi e tempi di progressiva costrizione dei corpi, a mano a mano che si sale nel grado di istruzione. La didattica a distanza, anziché essere utilizzata come una sorta di brutta copia di quella in presenza, potrebbe, invece, diventare un modo per stimolare aspetti socio-relazionali, soprattutto in piccolo gruppo, con i compagni. Il tempo scuola degli alunni con disabilità è infatti solitamente dimidiato tra quello in aula e quello dell'interazione individuale con l'insegnante, mentre l'interazione in piccolo gruppo di pari, che potrebbe sollecitare l'autostima e permettere una migliore qualità dell'approccio al contesto scolastico, non è praticamente esperita o lo è sporadicamente. La necessitàdi coinvolgere attivamente i familiari nella didattica a distanza, inoltre, poteva e può servire per un confronto proficuo in merito all'immagine dell'alunno con disabilità, le cui competenze e capacità sono spesso al centro di conflitti interpretativi tra familiari, da una parte, e operatori scolastici e sanitari dall'altra. Tale conflitto, però, anziché fungere da ostacolo per l'alleanza terapeutica, potrebbe costituire il fulcro di una riflessione dinamica condivisa sulle potenzialità dell'alunno stesso.
Abstract/Sommario: Schalocke Verdugo (2002, 2012) identificano l'autodeterminazione come una dimensione fondamentale della qualità di vita per le persone con Disturbo del Neurosviluppo. Negli ultimi due decenni la letteratura scientifica internazionale ha prodotto studi che vanno nella direzione di promuovere in tutti i contesti, dalla scuola, alla comunità, passando per la famiglia o approdando in contesti residenziali maggiormente protetti, questo dominio esistenziale. Sono però ancora presenti alcune ...; [Leggi tutto...]
Schalocke Verdugo (2002, 2012) identificano l'autodeterminazione come una dimensione fondamentale della qualità di vita per le persone con Disturbo del Neurosviluppo. Negli ultimi due decenni la letteratura scientifica internazionale ha prodotto studi che vanno nella direzione di promuovere in tutti i contesti, dalla scuola, alla comunità, passando per la famiglia o approdando in contesti residenziali maggiormente protetti, questo dominio esistenziale. Sono però ancora presenti alcune importanti limitazioni; ad esempio la popolazione più studiata rimane quella in età scolare che di norma vive in casa con genitori e/o altri familiari, mentre sono poco diffusi gli studi che si riferiscono a persone adulte che vivono presso istituti e residenze di tipo ssistenziale. Per quanto concerne l'autodeterminazione, la ricerca rivolta alla popolazione adulta con Disturbo del Neurosviluppo si è occupata di esplorare alcune aree specifiche tra cui: l'occupazione, la vita indipendente, il percorso di istruzione e di tutela della vecchiaia, la salute e il benessere generale. Nell'ottica di migliorare la qualità di vita delle persone accolte in contesti residenziali, il personale di supporto ha sempre un ruolo chiave e determinante nello sviluppo di progetti inerenti al dominio dell'autodeterminazione. A partire da queste riflessioni, il seguente lavoro è una proposta operativa di come sia possibile, all'interno di un ambiente residenziale, migliorare il senso di autoefficacia di persone con Disturbo del Neurosviluppo coinvolgendole nella gestione della propria "casa" e nelle relazioni con gli altri in qualità di agenti causali e attori sociali della propria vita.
Abstract/Sommario: Uno sguardo dal di dentro, da una psicologa che segue ogni giorno bambini con autismo e da un'insegnante per il sostegno. Storie e riflessioni che danno corpo, volti, nomi, a situazioni che non possono essere affrontate con risposte preconfezionate ma sempre richiedono un approccio artigianale per programmare interventi su misura, e sempre necessitano di tante figure per allestire contesti, ottenere strumenti, risorse. Tra le righe emerge il complesso e necessario incontro tra chi si o ...; [Leggi tutto...]
Uno sguardo dal di dentro, da una psicologa che segue ogni giorno bambini con autismo e da un'insegnante per il sostegno. Storie e riflessioni che danno corpo, volti, nomi, a situazioni che non possono essere affrontate con risposte preconfezionate ma sempre richiedono un approccio artigianale per programmare interventi su misura, e sempre necessitano di tante figure per allestire contesti, ottenere strumenti, risorse. Tra le righe emerge il complesso e necessario incontro tra chi si occupa di abilitazione e chi si occupa di educazione, sottosistemi della presa in carico di bambini con disabilità per farli crescere. Tema comune risulta l'alleanza terapeutica o educativa a seconda dello sguardo ma non degli esiti; tema condiviso è lo sguardo verso le famiglie, soggetto attivo in ogni intervento che punti all'inclusione.
Abstract/Sommario: Questo lavoro illustra gli effetti positivi derivanti dall'applicazione degli ausili tecnologici in favore di persone con elevati livelli di compromissione del funzionamento intellettivo e adattivo. Diversi contributi rintracciabili in letteratura evidenziano, in particolare, come l'impiego dei pulsanti a pressione facilitata (switch) risulti determinante nel promuovere la costruzione di comportamenti operanti, l'interazione e il controllo dell'ambiente, l'accesso a stimoli graditi, la ...; [Leggi tutto...]
Questo lavoro illustra gli effetti positivi derivanti dall'applicazione degli ausili tecnologici in favore di persone con elevati livelli di compromissione del funzionamento intellettivo e adattivo. Diversi contributi rintracciabili in letteratura evidenziano, in particolare, come l'impiego dei pulsanti a pressione facilitata (switch) risulti determinante nel promuovere la costruzione di comportamenti operanti, l'interazione e il controllo dell'ambiente, l'accesso a stimoli graditi, la comunicazione e l'espressione di scelte e quindi, più in generale, lo sviluppo dell'autodeterminazione individuale. Viene presentato uno studio a soggetto singolo che descrive come sia concretamente possibile far apprendere ed esercitare ad una persona con elevati livelli di disabilità intellettiva e motoria, comportamenti per l'accesso, la scelta di stimoli graditi e per la gestione autonoma di attività di tempo libero attraverso un training per l'utilizzo degli switch. I risultati raggiunti mostrano l'efficacia degli switch nel favorire esiti positivi per l'autodeterminazione e per la Qualitàdi vita.