Abstract/Sommario: Il presente lavoro analizza i complessi processi di interazione tra operatori e organizzazione attraverso l’utilizzo della metodologia ABA, con l’obiettivo di comprendere come vengono mantenuti i comportamenti funzionali e disfunzionali quotidiani degli operatori e come avvengono i processi decisionali in un sistema organizzativo in reazione a questi comportamenti. L’indagine, condotta su 45 operatori di una struttura lombarda per adulti, ha permesso di rilevare quattro prototipi di c ...; [Leggi tutto...]
Il presente lavoro analizza i complessi processi di interazione tra operatori e organizzazione attraverso l’utilizzo della metodologia ABA, con l’obiettivo di comprendere come vengono mantenuti i comportamenti funzionali e disfunzionali quotidiani degli operatori e come avvengono i processi decisionali in un sistema organizzativo in reazione a questi comportamenti. L’indagine, condotta su 45 operatori di una struttura lombarda per adulti, ha permesso di rilevare quattro prototipi di comportamento degli educatori: umore depresso, umore ansioso, sfruttato con rabbia e forti valori lavorativi. Tenendo inconsiderazione le contingenze emerse, si sono individuati dei possibili interventi per migliorare la prestazione e la soddisfazione lavorativa degli educatori.
Abstract/Sommario: Il presente studio ha valutato l’efficacia clinica di un intervento basato sul lavoro di Torres-Viso et al. (2018). L’intervento è stato condotto a scuola su uno studente di 12 anni con disturbo dello spettro autistico, che manifestava un’alta frequenza di comportamenti restrittivi e ripetitivi, Si mirava ad abbassare la frequenza di comportamenti inadeguati evocati dall’alterazione di caratteristiche fisiche dell’ambiente e mantenuti dal rispristino della loro posizione iniziale. Il m ...; [Leggi tutto...]
Il presente studio ha valutato l’efficacia clinica di un intervento basato sul lavoro di Torres-Viso et al. (2018). L’intervento è stato condotto a scuola su uno studente di 12 anni con disturbo dello spettro autistico, che manifestava un’alta frequenza di comportamenti restrittivi e ripetitivi, Si mirava ad abbassare la frequenza di comportamenti inadeguati evocati dall’alterazione di caratteristiche fisiche dell’ambiente e mantenuti dal rispristino della loro posizione iniziale. Il mand insegnato consisteva nella richiesta ad altri di mettere gli item nella posizione preferita utilizzando un mand onnicomprensivo. L’intervento di training alla comunicazione funzionale e estinzione ha diminuito i comportamenti target ed ha aumentato le risposte di comunicazione funzionale. Si presentano le modalità utilizzate ei risultati ottenuti.
Abstract/Sommario: La revisione sistematica della letteratura sulle applicazioni della teoria dei Nudge (sostegno, supporto) sugli operatori che lavorano in ambito socio-sanitario ha permesso di rilevare che i comportamenti target aggetto di intervento sono eterogenei, così come le strategie di nudging utilizzate. Parimenti, i dati riguardanti l’efficacia degli interventi sono disomogenei. Emergono alcune caratteristiche comuni a tutti i lavori esaminati nel periodo 2018-2019: ambito strettamente ospedal ...; [Leggi tutto...]
La revisione sistematica della letteratura sulle applicazioni della teoria dei Nudge (sostegno, supporto) sugli operatori che lavorano in ambito socio-sanitario ha permesso di rilevare che i comportamenti target aggetto di intervento sono eterogenei, così come le strategie di nudging utilizzate. Parimenti, i dati riguardanti l’efficacia degli interventi sono disomogenei. Emergono alcune caratteristiche comuni a tutti i lavori esaminati nel periodo 2018-2019: ambito strettamente ospedaliero, la performance professionale degli operatori come target di intervento e l’importanza data al razionale etico dietro la scelta di applicare ciascun intervento. Sono necessari ulteriori studi per chiarire al meglio quale forma gli interventi di nudging si debbano assumere per poter essere considerati efficaci e utili nella pratica quotidiana degli operatori socio-sanitari.
Abstract/Sommario: Dall’inizio della pandemia SARS-COV-2 le famiglie, i professionisti e le strutture che assistono persone con disturbo del Neurosviluppo stanno vivendo situazioni drammatiche. Alcune persone con la cessazione di tutte le attività settimanali e l’obbligo di rimanere a casa, vedono sconvolte le proprie routines, aumentando la probabilità di sviluppare e/o acuire tratti psicopatologici e comportamenti disadattivi. La World Psychiatric Association ha pubblicato nel proprio sito la versione ...; [Leggi tutto...]
Dall’inizio della pandemia SARS-COV-2 le famiglie, i professionisti e le strutture che assistono persone con disturbo del Neurosviluppo stanno vivendo situazioni drammatiche. Alcune persone con la cessazione di tutte le attività settimanali e l’obbligo di rimanere a casa, vedono sconvolte le proprie routines, aumentando la probabilità di sviluppare e/o acuire tratti psicopatologici e comportamenti disadattivi. La World Psychiatric Association ha pubblicato nel proprio sito la versione 1.6 dello Scudo Psicosociale con le prime 9 delle 11 traduzioni libere per indicare quali sono le azioni che è possibile attuare per supportare caregivers e persone con disturbo del neurosviluppo in questo difficile momento. Per rispondere alle necessità emergenti SIDiN, in collaborazione con CREA (Centro Ricerca e Ambulatori) – Fondazione San Sebastiano, ASMED (Associazione per lo Studio dell’Assistenza Medica alla persona con Disabilità), Federazione Italiana Prader Willi e ANGSA Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, ha elaborato uno “SCUDO” psicosociale per supportare le persone con disturbo del neurosviluppo, operatori e famiglie al tempo di Coronavirus. Alla stesura della versione 1.6 del mese di aprile ha collaborato anche la Lega del Filo d'Oro. I caregivers di persone con deficit intellettivo possono trovare nel documento indicazioni di buone prassi su come comunicare, prevenire e gestire tutto quello che comporta l'epidemia COVID-19: stress, vulnerabilità psichica, ansia, barriere, isolamento, cambiamenti repentini e inusuali nello stile di vita e negli ambienti quotidiani con l'inserimento di restrizioni e strumenti protettivi.
Abstract/Sommario: Il presente intervento ha l’obiettivo di presentare i risultati, di un progetto di ricerca e intervento, promosso dalle Università di Udine e Urbino, orientato ad analizzare le applicazioni della tecnologia della Realtà Aumentata nel campo della didattica, per potenziare processi di apprendimento e di relazione in persone con particolari esigenze educative e nella prospettiva dell’inclusione scolastica e sociale, attivando quindi pratiche a favore di tutti, che coinvolgono indistintame ...; [Leggi tutto...]
Il presente intervento ha l’obiettivo di presentare i risultati, di un progetto di ricerca e intervento, promosso dalle Università di Udine e Urbino, orientato ad analizzare le applicazioni della tecnologia della Realtà Aumentata nel campo della didattica, per potenziare processi di apprendimento e di relazione in persone con particolari esigenze educative e nella prospettiva dell’inclusione scolastica e sociale, attivando quindi pratiche a favore di tutti, che coinvolgono indistintamente l’intera classe. Un approccio che vede l’inclusione in una dimensione sempre attiva, generatrice di processi quotidiani nell’interazione e nelle pratiche che riguardano insegnanti, allievi, curricula e contesti in un sistema educativo che cerca di intercettare le differenze e specificità di ognuno nel rispetto del principio di pari opportunità e di partecipazione attiva.
Abstract/Sommario: Nel DSM-5 i disturbi dello spettro autistico sono stati collocati in un raggruppamento denominato disturbi del neurosviluppo, caratterizzato da insorgenza in età evolutiva e deficit di sviluppo che producono compromissioni del funzionamento personale, sociale, scolastico e occupazionale. L'alta eterogeneità del quadro, dovuta in parte alla frequente comorbilità con le disabilità intellettiva, oltre ai molti comportamenti problema, rende molto difficile individuare i disturbi psichiatri ...; [Leggi tutto...]
Nel DSM-5 i disturbi dello spettro autistico sono stati collocati in un raggruppamento denominato disturbi del neurosviluppo, caratterizzato da insorgenza in età evolutiva e deficit di sviluppo che producono compromissioni del funzionamento personale, sociale, scolastico e occupazionale. L'alta eterogeneità del quadro, dovuta in parte alla frequente comorbilità con le disabilità intellettiva, oltre ai molti comportamenti problema, rende molto difficile individuare i disturbi psichiatrici, presenti in oltre il 50% dei casi. I trattamenti farmacologici sono particolarmente frequenti e gravosi in questa popolazione, ma spesso poco efficaci. La letteratura ha individuato nella farmacoterapia una diretta relazione con i comportamenti problematici. Una maggiore raffinatezza nell'analisi delle situazioni risulta molto importante a vantaggio del funzionamento e della qualità della vita di molte persone con disturbo autistico e psichiatrico comorbile.
Abstract/Sommario: L’articolo presenta l’esperienza del progetto della regione toscana Lavoro in corso … che ha avuto l’obiettivo di sviluppare azioni finalizzate a favorire l’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie vulnerabili, in un contesto di crisi, applicando una metodologia specificatamente sviluppata e rafforzare il sistema di politica attiva per l’occupazione, anche attraverso la progettazione di modalità innovative di incontro tra il mondo della disabilità e della salute menta ...; [Leggi tutto...]
L’articolo presenta l’esperienza del progetto della regione toscana Lavoro in corso … che ha avuto l’obiettivo di sviluppare azioni finalizzate a favorire l’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie vulnerabili, in un contesto di crisi, applicando una metodologia specificatamente sviluppata e rafforzare il sistema di politica attiva per l’occupazione, anche attraverso la progettazione di modalità innovative di incontro tra il mondo della disabilità e della salute mentale ed il sistema produttivo. Sono presentati nel dettaglio gli strumenti utilizzati e le analisi effettuate.
Abstract/Sommario: La letteratura internazionale ha ampiamente dimostrato l’efficacia degli interventi psicoeducativi che fanno riferimento al modello cognitivo-comportamentale. I soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico, inseriti in percorsi di trattamento con evidenze di efficacia, registrano progressi significativi in molte aree di apprendimento. Sovente rimangono compromesse l’area delle abilità sociali e quella del gioco condiviso, soprattutto con i pari. Questo studio è stato condotto c ...; [Leggi tutto...]
La letteratura internazionale ha ampiamente dimostrato l’efficacia degli interventi psicoeducativi che fanno riferimento al modello cognitivo-comportamentale. I soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico, inseriti in percorsi di trattamento con evidenze di efficacia, registrano progressi significativi in molte aree di apprendimento. Sovente rimangono compromesse l’area delle abilità sociali e quella del gioco condiviso, soprattutto con i pari. Questo studio è stato condotto con tre bambini di età inferiore ai tre anni – di cui uno con diagnosi di disturbo della relazione e della comunicazione e due con disturbo dello spettro autistico – e si è indirizzato a valutare l’effetto di un intervento combinato, nel quale all’azione del terapista si è aggiunta la presenza di un bambino a sviluppo tipico, opportunamente istruito, che ha svolto il ruolo di tutor. Le abilità prese in considerazione nell’intervento, condotto con un disegno sperimentale sul soggetto singolo con interazione di due variabili, sono state quelle sociali, del gioco condiviso e di imitazione. La dimensione dell’effetto per i bambini è risultata clinicamente significativa all’analisi visiva, evidenziando miglioramenti nelle aree sopra elencate in tutti e tre i soggetti, i quali da una situazione iniziale di gioco caratterizzata da una manipolazione e combinazione degli oggetti circoscritta da un numero di azioni stereotipate e ripetitive, sono passati ad una modalità di gioco autonomo e funzionale, raggiungendo la fase di un vero e proprio gioco cooperativo e di condivisione delle attività sia con i familiari che con i coetanei. Hanno imparato, inoltre, ad accettare piccole regole di gioco e frustrazioni. Nell’area dell’imitazione sono riusciti ad imitare non solo azioni su richiesta, ma anche ed in modo spontaneo abilità funzionali nell’ambiente naturale. L’aggiunta del peer tutoring all’intervento sviluppato dal terapista ha prodotto la creazione di uno spazio di apprendimento “a misura di bambino” e tra bambini, dove la reciprocità di insegnamento, considerata un’opportunità educativa straordinaria per il bambino con difficoltà, ha aumentato la motivazione all’apprendimento e sviluppato l’intersoggettività e le abilità sociali. L’analisi statistica condotta con il test C ha sostanzialmente confermato i riscontri dell’analisi visiva, conferendo agli stessi un maggiore peso esplicativo. Lo studio assume particolare rilevanza in relazione all’età precoce dei bambini, dimostrando di fatto l’utilità di implementare esperienze di peer tutoring anche a livello prescolastico.
Abstract/Sommario: Lo scopo di questo studio è quello di fornire una sintesi dello stato dell'arte riguardo alle tecniche di intervento progettate per aumentare la qualità della vita degli adulti autistici. è stata condotta una revisione sistematica su database al fine di reperire gli articoli sul tema di interesse alle condizioni che: pubblicati a partire del 2013, indagassero gli interventi (esclusa la terapia farmacologica) indirizzati agli adulti (over 18) con diagnosi di autismo e che avessero la qu ...; [Leggi tutto...]
Lo scopo di questo studio è quello di fornire una sintesi dello stato dell'arte riguardo alle tecniche di intervento progettate per aumentare la qualità della vita degli adulti autistici. è stata condotta una revisione sistematica su database al fine di reperire gli articoli sul tema di interesse alle condizioni che: pubblicati a partire del 2013, indagassero gli interventi (esclusa la terapia farmacologica) indirizzati agli adulti (over 18) con diagnosi di autismo e che avessero la qualità della vita come misura di esito primaria. Sono stati inclusi e analizzati quattro articoli. tutti mostrano miglioramenti in seguito al trattamento, ma solo una parte di questi mostra significatività statistica. Risulta inoltre rilevante il limitato tasso di abbandono (drop-out) comune a tutti gli interventi proposti. La letteratura evidenzia la necessità di condurre ulteriori studi al fine di isolare quali tipologie di trattamento risultino più adatte a garantire un maggior incremento della qualità della vita nelle persone con autismo da una prospettiva di life-span.
Abstract/Sommario: L'autrice presenta la versione aggiornata della prova subtest Significato Verbale, uno strumento che consente di ottenere una misura del vocabolario del bambino. La prova è stata costruita riprendendo la struttura dello strumento già esistente, presente all’interno della Batteria PMA (Primary Mental Abilities, Thurstone & Thurstone, 1962), reattivi per i livelli 4-6 (dalla terza classe della scuola Primaria alla prima classe della scuola Secondaria di Primo Grado). Si tratta di uno str ...; [Leggi tutto...]
L'autrice presenta la versione aggiornata della prova subtest Significato Verbale, uno strumento che consente di ottenere una misura del vocabolario del bambino. La prova è stata costruita riprendendo la struttura dello strumento già esistente, presente all’interno della Batteria PMA (Primary Mental Abilities, Thurstone & Thurstone, 1962), reattivi per i livelli 4-6 (dalla terza classe della scuola Primaria alla prima classe della scuola Secondaria di Primo Grado). Si tratta di uno strumento di facile e rapida somministrazione, costituito da 30 item verbali, in cui il bambino deve indicare il sinonimo di una parola target fra quattro possibili alternative. La comprensione del testo è una competenza fondamentale, la base stessa per le più generali capacità di studio, da cui dipende in gran parte il futuro scolastico e accademico di ogni studente.