Abstract/Sommario: L'analisi funzionale è uno strumento utile per cogliere elementi antecedenti e conseguenti che possono causare o mantenere un comportamento problematico. Gli autori hanno voluto mettere a confronto tre modelli di analisi funzionale breve per cogliere le differenze nel rilevamento della latenza. Sono stati considerati i tre modelli che prevedevano antecedenti o conseguenti programmati o la forma classica utilizzandoli con quattro soggetti con autismo che manifestavano comportamenti aber ...; [Leggi tutto...]
L'analisi funzionale è uno strumento utile per cogliere elementi antecedenti e conseguenti che possono causare o mantenere un comportamento problematico. Gli autori hanno voluto mettere a confronto tre modelli di analisi funzionale breve per cogliere le differenze nel rilevamento della latenza. Sono stati considerati i tre modelli che prevedevano antecedenti o conseguenti programmati o la forma classica utilizzandoli con quattro soggetti con autismo che manifestavano comportamenti aberranti. I dati hanno evidenziato la forte corrispondenza tra i tre modelli, ma anche significativi scostamenti tra i primi due che non tra tutti e tre. Gli autori evidenziano come la flessibilità di scelta da parte degli educatori deriva anche da variabili come preferenze, avversioni o condizioni ambientali.
Abstract/Sommario: Utilizzando il Prefereces for Activities of Children (PAC) ed altri questionari autocompilativi, gli autori hanno voluto conoscere le attività di tempo libero preferite da adolescenti con paralisi cerebrale infantile. Sono stati coinvolti nella ricerca 127 adolescenti ed è emerso che le attività fisiche erano le preferite, anche si non in relazione con le attività svolte nel periodo della ricerca. Non sono emerse relazioni significative con le preferenze della famiglia o con quelle leg ...; [Leggi tutto...]
Utilizzando il Prefereces for Activities of Children (PAC) ed altri questionari autocompilativi, gli autori hanno voluto conoscere le attività di tempo libero preferite da adolescenti con paralisi cerebrale infantile. Sono stati coinvolti nella ricerca 127 adolescenti ed è emerso che le attività fisiche erano le preferite, anche si non in relazione con le attività svolte nel periodo della ricerca. Non sono emerse relazioni significative con le preferenze della famiglia o con quelle legate all'età. Gli autori concludono che i fattori personali sono i più significatevi nelle preferenze, ma non vanno escluse anche le influenze familiari ed ambientali alle quali gli educatori devono porre molta attenzione per promuovere le attività di tempo libero in questa popolazione.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno voluto verificare quanto si discosti la valutazione di comorbidità nei livelli di psicopatologia tra persone con disturbi dello spettro autistico in base al DSM-5 o al DSM-IV-TR. Per questo 424 ragazzi, di età compresa tra 2 e 18 anni, sono stati valutati per il tratto autistico utilizzando il DSM-5 e il DSM-IV-TR. Quanti non hanno soddisfatto i criteri di diagnosi del tratto autistico sono stati utilizzati come gruppo di controllo. I dati ottenuti indicano che il 36% ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno voluto verificare quanto si discosti la valutazione di comorbidità nei livelli di psicopatologia tra persone con disturbi dello spettro autistico in base al DSM-5 o al DSM-IV-TR. Per questo 424 ragazzi, di età compresa tra 2 e 18 anni, sono stati valutati per il tratto autistico utilizzando il DSM-5 e il DSM-IV-TR. Quanti non hanno soddisfatto i criteri di diagnosi del tratto autistico sono stati utilizzati come gruppo di controllo. I dati ottenuti indicano che il 36% dei partecipanti con autismo non rientra nella casistica in base ai criteri del DSM-5. I livelli di comorbidità con l'autismo sono significativamente differenti dal gruppo di controllo, ma non nei valori psicopatologici totali. I risultati indicano la necessità di ulteriori ricerche in materia di servizi e trattamenti per quegli casi che non soddisfano più i criteri per la diagnosi di autismo, ma che presentano comunque livelli di comorbidità psicopatologica.
Abstract/Sommario: La valutazione dell'attività motoria neonatale è un ottimo indicatore in grado di predire complicazioni neurologiche che compariranno nei primi anni di vita. Ad esempio anomalie nei movimenti generali spontanei sono risultate correlate alla paralisi cerebrale infantile. Gli autori hanno visionato i filmati relativi al repertorio motorio di un neonato diagnosticato con la sindrome di Cornelia de Lange. Le anomalie motorie riscontrate potrebbero rappresentare un ulteriore passo in avanti ...; [Leggi tutto...]
La valutazione dell'attività motoria neonatale è un ottimo indicatore in grado di predire complicazioni neurologiche che compariranno nei primi anni di vita. Ad esempio anomalie nei movimenti generali spontanei sono risultate correlate alla paralisi cerebrale infantile. Gli autori hanno visionato i filmati relativi al repertorio motorio di un neonato diagnosticato con la sindrome di Cornelia de Lange. Le anomalie motorie riscontrate potrebbero rappresentare un ulteriore passo in avanti verso la conoscenza del coinvolgimento genetico sullo sviluppo cerebrale.
Abstract/Sommario: Anche se i bambini con tratto autistico presentano carenze significative nelle abilità comunicative, è possibile insegnare loro ad utilizzare azioni ccon funzione comunicativa (comunicazione funzionale). Gli autori hanno indagato in tal senso prendendo in considerazione 17 bambini che non erano in grado di emettere parole significative ed hanno invitato i genitori ad individuare 10 azioni (gesti) che avessero funzioni comunicative specifiche ed insegnarle ai propri figli. Sono risultat ...; [Leggi tutto...]
Anche se i bambini con tratto autistico presentano carenze significative nelle abilità comunicative, è possibile insegnare loro ad utilizzare azioni ccon funzione comunicativa (comunicazione funzionale). Gli autori hanno indagato in tal senso prendendo in considerazione 17 bambini che non erano in grado di emettere parole significative ed hanno invitato i genitori ad individuare 10 azioni (gesti) che avessero funzioni comunicative specifiche ed insegnarle ai propri figli. Sono risultati notevoli miglioramenti nella comprensione di parole e il numero di gesti appresi. Gli autori confermano che i movimenti corporei erano correlato positivamente al linguaggio produttivo e recettivo e questo che dato può offrire notevoli spunti per l'intervento ecologico nell'apprendimento del linguaggio.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno intervistato ragazzi con autismo ad alto livello funzionale e i loro educatori per analizzare la relazione tra psicopatologia e disturbi del sonno. Nello specifico sono stati raccolti dati con questionari autovalutativi e non di 70 ragazzi. Confrontando i dati ottenuti con quelli del gruppo di controllo con sviluppo tipico è risultato che i primi hanno maggiori difficoltà nel sonno e che queste erano positivamente correlate con le psicopatologie riportate dagli educato ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno intervistato ragazzi con autismo ad alto livello funzionale e i loro educatori per analizzare la relazione tra psicopatologia e disturbi del sonno. Nello specifico sono stati raccolti dati con questionari autovalutativi e non di 70 ragazzi. Confrontando i dati ottenuti con quelli del gruppo di controllo con sviluppo tipico è risultato che i primi hanno maggiori difficoltà nel sonno e che queste erano positivamente correlate con le psicopatologie riportate dagli educatori. Ansi e panico somatizzato sono risultate le due componenti più correlate al sonno disturbato. Gli autori comunque mettono in risalto la capacità di questi ragazzi di riportare le proprie difficoltà.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno inviato un questionario a 228 insegnati greci di allievi diagnosticati con disturbo autistico al fine di cogliere gli atteggiamenti e i punti di vista sul concetto di integrazione educativa e lavorativa. L'analisi statistica ha messo in evidenza che la maggioranza ha atteggiamenti positivi verso queste due forme di integrazione per i propri studenti, anche se emerge un certo scetticismo sulle reali possibilità di integrazione nel gruppo classe. La maggioranza di loro p ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno inviato un questionario a 228 insegnati greci di allievi diagnosticati con disturbo autistico al fine di cogliere gli atteggiamenti e i punti di vista sul concetto di integrazione educativa e lavorativa. L'analisi statistica ha messo in evidenza che la maggioranza ha atteggiamenti positivi verso queste due forme di integrazione per i propri studenti, anche se emerge un certo scetticismo sulle reali possibilità di integrazione nel gruppo classe. La maggioranza di loro pensa ad inserimenti lavorativi di tipo pratico e supportati dai servizi.
Abstract/Sommario: Un questionario per la valutazione dell'intervento riabilitativo in centri specializzati per la paralisi infantile è stato inviato ai direttori di 13 strutture in Brasile per verificare le concordanze con le politiche sanitarie nazionali e con i dettami dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Attraverso l'Evaluation Process of Rehabilitation of Children with CP è emerso che le maggiori difficoltà amministrative incontrate erano le domande disattese, l'assenteismo dei pazienti, il ri ...; [Leggi tutto...]
Un questionario per la valutazione dell'intervento riabilitativo in centri specializzati per la paralisi infantile è stato inviato ai direttori di 13 strutture in Brasile per verificare le concordanze con le politiche sanitarie nazionali e con i dettami dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Attraverso l'Evaluation Process of Rehabilitation of Children with CP è emerso che le maggiori difficoltà amministrative incontrate erano le domande disattese, l'assenteismo dei pazienti, il rinvio ai servizi di cura primaria, ausili inadeguati, scarsità di strumenti ortottici e di protesi, scarsità di risorse economiche, non formazione del personale, scarsa informazione e difficoltà per la mobilità dei pazienti. Gli autori concludono che occorre tracciare delle linee guida per uniformare l'intervento.