Abstract/Sommario: I fratelli di bambini con disabilità fanno parte di quel gruppo a rischio di disturbi comportamentali ed emozionali. Gli autori hanno condotto uno studio per valutare l'efficacia del programma SibworkS realizzato a supporto di questi fratelli. Si tratta di un programma di sei settimane nel quale vengono offerti supporti cognitivi e comportamentali per favorire l'autostima, il rapporto con i servizi sociali, abilità di problem solving, capacità decisionali e abilità relazionali. Un gru ...; [Leggi tutto...]
I fratelli di bambini con disabilità fanno parte di quel gruppo a rischio di disturbi comportamentali ed emozionali. Gli autori hanno condotto uno studio per valutare l'efficacia del programma SibworkS realizzato a supporto di questi fratelli. Si tratta di un programma di sei settimane nel quale vengono offerti supporti cognitivi e comportamentali per favorire l'autostima, il rapporto con i servizi sociali, abilità di problem solving, capacità decisionali e abilità relazionali. Un gruppo di fratelli è stato valutato a fine programma e a distanza di tre mesi ed è stato possibile confrontare i vantaggi positivi ottenuti confronto ad un gruppo di controllo.
Abstract/Sommario: Conosciamo molto bene la validità dell'Analisi funzionale nel trattamento di gravi comportamenti problematici esibiti da persone con deficit intellettivo e gli autori hanno voluto prendere in esame questa relazione nei casi di sindrome da X fragile in particolare. sono stati presi in esame nove bambini che presentavano comportamenti non adeguati probabilmente mantenuti dalla fuga al compito o dalla ricerca di vantaggio tangibile. L'analisi condotta e i successivo trattamento generalizz ...; [Leggi tutto...]
Conosciamo molto bene la validità dell'Analisi funzionale nel trattamento di gravi comportamenti problematici esibiti da persone con deficit intellettivo e gli autori hanno voluto prendere in esame questa relazione nei casi di sindrome da X fragile in particolare. sono stati presi in esame nove bambini che presentavano comportamenti non adeguati probabilmente mantenuti dalla fuga al compito o dalla ricerca di vantaggio tangibile. L'analisi condotta e i successivo trattamento generalizzato anche a casa e nei momenti di vita di relazione hanno chiaramente indicato la validità della valutazione e confermato le caratteristiche del fenotipo comportamentale.
Abstract/Sommario: I bambini con disturbo evolutivo nella coordinazione incontrano notevoli difficoltà nel rendimento accademico a scuola, in particolare nelle abilità cognitive richieste in matematica. Gli autori hanno voluto indagare in tal senso esaminando 20 bambini tra i sette e dieci anni di età e mettendoli a confronto con altri con sviluppo tipico. I dati ottenuti hanno indicato scarse performance nei numeri reali e relativi, nella soluzione di problemi con semplici adizioni e nell'uso di numeri ...; [Leggi tutto...]
I bambini con disturbo evolutivo nella coordinazione incontrano notevoli difficoltà nel rendimento accademico a scuola, in particolare nelle abilità cognitive richieste in matematica. Gli autori hanno voluto indagare in tal senso esaminando 20 bambini tra i sette e dieci anni di età e mettendoli a confronto con altri con sviluppo tipico. I dati ottenuti hanno indicato scarse performance nei numeri reali e relativi, nella soluzione di problemi con semplici adizioni e nell'uso di numeri simbolici e non simbolici. Gli autori insistono sulla necessità di conoscere più a fondo le abilità logiche possedute da questi bambini per approntare al meglio interventi di supporto.
Abstract/Sommario: Si sta mettendo particolare attenzione attualmente alla comorbilità tra disabilità motoria e salute mentale, specialmente nei nati prematuri, dei quali si posseggono pochi dati. Gli autori hanno voluto contribuire in tal senso con una ricerca tra bambini nati sottopeso nelle ultime quattro decadi in Canada. utilizzando questionari ed interviste ai genitori, sono stati raccolti dati su 145 neonati prematuri confrontandoli con quelli di 153 con sviluppo tipico. Sono emerse correlazioni s ...; [Leggi tutto...]
Si sta mettendo particolare attenzione attualmente alla comorbilità tra disabilità motoria e salute mentale, specialmente nei nati prematuri, dei quali si posseggono pochi dati. Gli autori hanno voluto contribuire in tal senso con una ricerca tra bambini nati sottopeso nelle ultime quattro decadi in Canada. utilizzando questionari ed interviste ai genitori, sono stati raccolti dati su 145 neonati prematuri confrontandoli con quelli di 153 con sviluppo tipico. Sono emerse correlazioni significative tra problemi di coordinazione, disattenzione, ansia e depressione, ma con maggiore significatività in presenza anche di disturbi mentali. Gli autori consigliano di considerare con maggior attenzione anche gli aspetti della salute mentale nei bambini con disturbi motori per prevenire la comparsa di disturbo in età adulta.
Abstract/Sommario: Il momento della comunicazione di diagnosi di deficit evolutivo ha un impatto sconvolgente nella persona e nella sua famiglia, ma non sappiamo come incida in modo specifico la diagnosi di disturbo evolutivo della coordinazione motoria. Nell'articolo viene presentato l'esito di uno studio condotto su 228 familiari di bambini diagnostica con questo disturbo specifico. Il 45% di loro si è dichiarato insoddisfatto sulle modalità di ottenimento della diagnosi e solo il 16% del tutto soddis ...; [Leggi tutto...]
Il momento della comunicazione di diagnosi di deficit evolutivo ha un impatto sconvolgente nella persona e nella sua famiglia, ma non sappiamo come incida in modo specifico la diagnosi di disturbo evolutivo della coordinazione motoria. Nell'articolo viene presentato l'esito di uno studio condotto su 228 familiari di bambini diagnostica con questo disturbo specifico. Il 45% di loro si è dichiarato insoddisfatto sulle modalità di ottenimento della diagnosi e solo il 16% del tutto soddisfatti. In particolare è emerso che per quasi la metà di loro non è stato offerto nessun supporto in seguito alla diagnosi e gli autori, in base all'esperienza maturata con altre ricerche simili, avanzano tre suggerimenti: facilitare la diagnosi precoce, fornire maggiori informazioni per facilitare la diagnosi e incrementare il supporto sanitario e d educativo alle famiglie dopo la diagnosi.