Abstract/Sommario: I programmi che si interessano di migliorare le abilità di controllo degli input sensoriali presenti nell'ambiente sono di grande interesse in questo periodo soprattutto quando sono rivolti a bambini con disabilità comportamentali o evolutive. Gli autori hanno voluto valutare in modo empirico i vari studi disponibili per verificarne l'efficacia. La ricerca ha individuato 30 studi che rispondevano ai criteri posti e che hanno interessato 856 partecipanti. Dall'esame è emersa una vasta e ...; [Leggi tutto...]
I programmi che si interessano di migliorare le abilità di controllo degli input sensoriali presenti nell'ambiente sono di grande interesse in questo periodo soprattutto quando sono rivolti a bambini con disabilità comportamentali o evolutive. Gli autori hanno voluto valutare in modo empirico i vari studi disponibili per verificarne l'efficacia. La ricerca ha individuato 30 studi che rispondevano ai criteri posti e che hanno interessato 856 partecipanti. Dall'esame è emersa una vasta eterogeneità nel rigore, nell'implementazione e negli strumenti di valutazione, tanto che gli autori mettono in risalto la scarsità dei risultati ottenuti e del rigore scientifico utilizzato.
Abstract/Sommario: Comportamenti problematici come: irritabilità, distrazione, iperattività, sono spesso simili a quelli che caratterizzano le persone, minorenni e adulte, diagnosticate con disturbo dell'attenzione e iperattività. Alla correlazione di comorbilità di molte patologie presenti nelle due problematiche corrisponde l'assenza di studi che abbiamo indagato sulle differenze oggettive di tipo neuro psicologico. Gli autori hanno condotto uno studio con supporto statistico per cogliere le peculiarit ...; [Leggi tutto...]
Comportamenti problematici come: irritabilità, distrazione, iperattività, sono spesso simili a quelli che caratterizzano le persone, minorenni e adulte, diagnosticate con disturbo dell'attenzione e iperattività. Alla correlazione di comorbilità di molte patologie presenti nelle due problematiche corrisponde l'assenza di studi che abbiamo indagato sulle differenze oggettive di tipo neuro psicologico. Gli autori hanno condotto uno studio con supporto statistico per cogliere le peculiarità delle due problematiche in relazione alla capacità di attenzione esecutiva anche in presenza di stimoli disturbanti. I dati ottenuti indicano che ci sono problemi di attenzione correlati specificatamente all'una o all'altra problematica.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno messo a confronto l'efficacia di due terapie farmacologiche per il trattamento della motricità degli arti in bambini con paralisi cerebrale unilaterale. Utilizzando il Melbourne Assessment of Unilateral Upper Limb Function, Assisting hand Assessment, Jebsen Taylor Test of Hand Function nei tra diversi momenti del trattamento, è stato possibile rilevare come la dose ridotta del farmaco desse effetti migliori sulla qualità del movimento delle mani. Gli autori concludono ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno messo a confronto l'efficacia di due terapie farmacologiche per il trattamento della motricità degli arti in bambini con paralisi cerebrale unilaterale. Utilizzando il Melbourne Assessment of Unilateral Upper Limb Function, Assisting hand Assessment, Jebsen Taylor Test of Hand Function nei tra diversi momenti del trattamento, è stato possibile rilevare come la dose ridotta del farmaco desse effetti migliori sulla qualità del movimento delle mani. Gli autori concludono che la terapia farmacologica da sola non è in grado di risolvere il problema motorio, ma di certo agevola il livello di performance occupazionale di questi bambini in età scolare.
Abstract/Sommario: Quando si effettua una valutazione globale delle abilità intellettive non è possibile, né opportuno prendere in considerazione una parte di una funzione. Gli autori hanno cercato di estrapolare medie parziali (come il QI) dai dati generali ottenuti con il Child and Adolescnt Intellectual disability sc reeni9ng Questionnaire CAIDS-Q. L'indagine condotta in un gruppo di bambini dall'età di tre anni fino ai sei ha permesso di trovare dati convergenti che potrebbero corrispondere a livelli ...; [Leggi tutto...]
Quando si effettua una valutazione globale delle abilità intellettive non è possibile, né opportuno prendere in considerazione una parte di una funzione. Gli autori hanno cercato di estrapolare medie parziali (come il QI) dai dati generali ottenuti con il Child and Adolescnt Intellectual disability sc reeni9ng Questionnaire CAIDS-Q. L'indagine condotta in un gruppo di bambini dall'età di tre anni fino ai sei ha permesso di trovare dati convergenti che potrebbero corrispondere a livelli stimati di funzioni intellettive. Gli autori consigliano di utilizzare con cautela quanto emerso dallo studio.
Abstract/Sommario: La sindrome di Williams si caratterizza anche per la difficoltà di utilizzare le informazioni visuospaziali che si ripresentano anche nelle difficoltà funzionali della memoria di lavoro. Gli autori si sono interessati di questo aspetto cercando di individuare le caratteristiche di queste disfunzioni sia sequenziali che simultanee. I risultati hanno evidenziato che quanti presentano questa sindrome hanno difficoltà nelle abilità simultanee, ma non in quelle in sequenza a livello spazial ...; [Leggi tutto...]
La sindrome di Williams si caratterizza anche per la difficoltà di utilizzare le informazioni visuospaziali che si ripresentano anche nelle difficoltà funzionali della memoria di lavoro. Gli autori si sono interessati di questo aspetto cercando di individuare le caratteristiche di queste disfunzioni sia sequenziali che simultanee. I risultati hanno evidenziato che quanti presentano questa sindrome hanno difficoltà nelle abilità simultanee, ma non in quelle in sequenza a livello spaziale.
Abstract/Sommario: Sono stati condotti tre studi per valutare programmi in grado di promuovere attività di tempo libero utilizzando la tecnologia assistiva in soggetti con il morbo di Alzheimer. Nel primo studio si è valutata la possibilità di fornire opportunità di scelta tra brani musicali, mentre negli altri due si è valutata la possibilità di far eseguire piccole attività motorie in soggetti con gravi difficoltà e obbligati a stare in carrozzina. I risultati sono stati molto incoraggianti, tutti i pa ...; [Leggi tutto...]
Sono stati condotti tre studi per valutare programmi in grado di promuovere attività di tempo libero utilizzando la tecnologia assistiva in soggetti con il morbo di Alzheimer. Nel primo studio si è valutata la possibilità di fornire opportunità di scelta tra brani musicali, mentre negli altri due si è valutata la possibilità di far eseguire piccole attività motorie in soggetti con gravi difficoltà e obbligati a stare in carrozzina. I risultati sono stati molto incoraggianti, tutti i partecipanti sono stati o in grado di accedere alla musica preferita, o di eseguire piccoli esercizi con gli arti. Sono stati rilevati indici positivi di soddisfazione (sorrisi, verbalizzazioni) durante le sessioni e i programmi sembrano adattabili a contesti quotidiani per questi tipo di persone.