Abstract/Sommario: Si sono volute valutare le eventuali differenze nella partecipazione alle attività del tempo libero tra bambini disabili e non in Svezia, Norvegia e Olanda e quanto i fattori personali e ambientali possono incidere sul tempo libero. Con il questionario CAPE - Children's Assessment of Participation and Enjoyment sono stati valutati 278 ragazzi disabili e 599 bambini nella norma di età compresa tra 6-17 anni. Sono stati sottoposti ad analisi i fattori nazionali, l'età, il genere, il live ...; [Leggi tutto...]
Si sono volute valutare le eventuali differenze nella partecipazione alle attività del tempo libero tra bambini disabili e non in Svezia, Norvegia e Olanda e quanto i fattori personali e ambientali possono incidere sul tempo libero. Con il questionario CAPE - Children's Assessment of Participation and Enjoyment sono stati valutati 278 ragazzi disabili e 599 bambini nella norma di età compresa tra 6-17 anni. Sono stati sottoposti ad analisi i fattori nazionali, l'età, il genere, il livello di istruzione e il tipo di aree per lo svago. I ragazzi scandinavi disabili hanno partecipato a più attività e con maggiore frequenza rispetto a quelli olandesi. Il fattore più correlato è stata la nazione di residenza. Per i bambini nella norma sono emerse differenze nelle attività informali con il genere come fattore più correlato. Le differenze nelle organizzazioni scolastiche e nel sostegno tra i paesi sembrano influenzare la partecipazione soprattutto per i ragazzi disabili.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno analizzato 21 filmati pubblicati nel social network YouTube per valutare la correttezza dell'uso della comunicazione pecs da parte di genitori in contesti quotidiani. I filmati sono stati selezionati in base a criteri che tenevano conto dell'ambiente, del contesto e della lingua. I video sono stati rivisti in base a sette errori specifici relativi all'utilizzo e alla presenza di aiuti fisici. Il 43% dei video e il 61% delle relazioni con la PECS contenevano errori di m ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno analizzato 21 filmati pubblicati nel social network YouTube per valutare la correttezza dell'uso della comunicazione pecs da parte di genitori in contesti quotidiani. I filmati sono stati selezionati in base a criteri che tenevano conto dell'ambiente, del contesto e della lingua. I video sono stati rivisti in base a sette errori specifici relativi all'utilizzo e alla presenza di aiuti fisici. Il 43% dei video e il 61% delle relazioni con la PECS contenevano errori di metodologia da parte dei genitori che non applicavano le tecniche didattiche specifiche previste dal protocollo di formazione del metodo PECS. In particolare, i prompt fisici, l'eccesso di inventi verbali, la sbagliata correzione degli errori e l'assenza di rinforzo contingente sono stati gli errori più frequenti. I risultati permettono di concludere che i genitori commettono molti errrori perchè forniscono aiuti verbali e non intervengono correttamente sugli errori quando utilizzano la comunicazione pittografica con i propri figli. Questi errori possono far insorgere la dipendenza dai prompt.
Abstract/Sommario: La sindrome di Landau-Kleffner è stata descritta per la prima volta dal neurologo William Landau e da Frank Kleffner nel 1957. Si tratta di una grave neuropatologia infantile che si manifesta con disturbo del linguaggio e crisi epilettiche soprattutto durante il sonno. Gli autori fanno il punto su questa sindrome rara mettendo in comune le conoscenze ad oggi acquisite. Lo sviluppo e le caratteristiche della malattia sono finalmente più conosciute ed avvalorano la necessità della diagn ...; [Leggi tutto...]
La sindrome di Landau-Kleffner è stata descritta per la prima volta dal neurologo William Landau e da Frank Kleffner nel 1957. Si tratta di una grave neuropatologia infantile che si manifesta con disturbo del linguaggio e crisi epilettiche soprattutto durante il sonno. Gli autori fanno il punto su questa sindrome rara mettendo in comune le conoscenze ad oggi acquisite. Lo sviluppo e le caratteristiche della malattia sono finalmente più conosciute ed avvalorano la necessità della diagnosi e dell'intervento precoce. La ricerca medica ha cominciato a fare i primi passi sui vantaggi offerti dalla farmacologia, dall'intervento chirurgico e dalla dieta alimentare. Ancora non sono stati approfonditi gli esiti offerti dagli interventi educativi comportamentali e mancano delle linee guida per i familiari e per gli insegnati.