Abstract/Sommario: Parlare di educazione come mestiere impossibile rimanda alla storia delle discipline che esercitano l'arte del sospetto nello scavare dentro l'uomo e dentro la relazione tra gli uomini, comprese le relazioni in gioco nell'educare. E tuttavia senza l'educazione si rischia la barbarie. Non solo perché si nega alle nuove generazioni il patrimonio accumulato dalle generazioni precedenti, ma anche perché questo patrimonio, senza sostegno educativo, rischia di schiacciare le nuove generazion ...; [Leggi tutto...]
Parlare di educazione come mestiere impossibile rimanda alla storia delle discipline che esercitano l'arte del sospetto nello scavare dentro l'uomo e dentro la relazione tra gli uomini, comprese le relazioni in gioco nell'educare. E tuttavia senza l'educazione si rischia la barbarie. Non solo perché si nega alle nuove generazioni il patrimonio accumulato dalle generazioni precedenti, ma anche perché questo patrimonio, senza sostegno educativo, rischia di schiacciare le nuove generazioni, impedendo loro di far fronte alle sfide che le attendono. E dunque educare è necessario. Si realizza con mezzi poveri, come ci ricorda la scuola di Barbiana, ma anche potenti,che possono aiutare le nuove generazioni a prendere coscienza della responsabilità verso ogni uomo e verso il futuro. Il tal modo il mestiere impossibile genera mondi possibili.
Abstract/Sommario: L'articolo propone intervista a Cesare Kaneklin. Su come mai lavorare con gli altri sembra oggi più faticoso di vent'anni fa? Come mai le organizzazioni, per definire potenti sistemi di difesa dall'ansia, sembrano oggi in difficoltà a svolgere questa funzione? E perché gli individui, nelle loro relazioni professionali, sperimentano più la sensazione di essere vincolati che non il piacere di produrre insieme un cambiamento? Porsi queste domande implica entrare in contatto con le trasfor ...; [Leggi tutto...]
L'articolo propone intervista a Cesare Kaneklin. Su come mai lavorare con gli altri sembra oggi più faticoso di vent'anni fa? Come mai le organizzazioni, per definire potenti sistemi di difesa dall'ansia, sembrano oggi in difficoltà a svolgere questa funzione? E perché gli individui, nelle loro relazioni professionali, sperimentano più la sensazione di essere vincolati che non il piacere di produrre insieme un cambiamento? Porsi queste domande implica entrare in contatto con le trasformazioni che hanno sconvolto la società in questi anni. Ma significa anche fare un primo passo per riscoprire il senso e l'utilità del lavorare in gruppo.
Abstract/Sommario: Nella comunicazione umana ogni gesto, ogni parola, ma anche ogni silenzio, racchiude in sé un potenziale espressivo. E nella sofferenza psichica il silenzio può divenire la modalità comunicativa prevalente: non assenza di significato, rinuncia all’interazione, bensì richiesta estrema di dialogo autentico. Una psicologia che, nella cura del disagio psichico, presti attenzione non solo alle parole pronunciate, ma anche ai silenzi e ai significati non espressi, può aiutare a comprendere l ...; [Leggi tutto...]
Nella comunicazione umana ogni gesto, ogni parola, ma anche ogni silenzio, racchiude in sé un potenziale espressivo. E nella sofferenza psichica il silenzio può divenire la modalità comunicativa prevalente: non assenza di significato, rinuncia all’interazione, bensì richiesta estrema di dialogo autentico. Una psicologia che, nella cura del disagio psichico, presti attenzione non solo alle parole pronunciate, ma anche ai silenzi e ai significati non espressi, può aiutare a comprendere la complessità della comunicazione umana, sempre in bilico tra realizzazione e scacco dialogico
Abstract/Sommario: Trent'anni fa l'invito ad andare a scuola con il corpo inaugurava una fertile stagione pedagogica. Negli attuali senari educativi il corpo risulta invece spesso assente o imbrigliato. La stessa preparazione delle figure professionali educative, oggi passata alle università, avviene dentro un contesto ancora poco sensibile ai linguaggi corporei, incapace di mettere in gioco i corpi e le emozioni di coloro ai quali è destinata. Può essere utile allora ricontattare la storia parzialmente ...; [Leggi tutto...]
Trent'anni fa l'invito ad andare a scuola con il corpo inaugurava una fertile stagione pedagogica. Negli attuali senari educativi il corpo risulta invece spesso assente o imbrigliato. La stessa preparazione delle figure professionali educative, oggi passata alle università, avviene dentro un contesto ancora poco sensibile ai linguaggi corporei, incapace di mettere in gioco i corpi e le emozioni di coloro ai quali è destinata. Può essere utile allora ricontattare la storia parzialmente compiuta di una scommessa educativa dotata di potenzialità estremamente attuali.
Abstract/Sommario: All’origine delle difficoltà che si incontrano in ambito scolastico, conflitti fra docenti e allievi, scarsa motivazione allo studio da parte dei ragazzi, ecc., ci sono spesso rappresentazioni statiche che costringono gli attori in gioco all’interno di una gamma di comportamenti limitati e paradigmatici. Compito degli operatori, allora, può essere quello di accompagnare docenti e allievi in un viaggio alla scoperta di differenze e di scarti rispetto a quelle rappresentazioni apparentem ...; [Leggi tutto...]
All’origine delle difficoltà che si incontrano in ambito scolastico, conflitti fra docenti e allievi, scarsa motivazione allo studio da parte dei ragazzi, ecc., ci sono spesso rappresentazioni statiche che costringono gli attori in gioco all’interno di una gamma di comportamenti limitati e paradigmatici. Compito degli operatori, allora, può essere quello di accompagnare docenti e allievi in un viaggio alla scoperta di differenze e di scarti rispetto a quelle rappresentazioni apparentemente senza vie d’uscita, sulle tracce di una direzione comune in grado di produrre buone prassi.