Abstract/Sommario: Il trauma cranico è una delle patologie che presenta maggiore morbilità e mortalità nell'infanzia. Gli autori presentano uno studio con il quale hanno voluto valutare l'incidenza e il trattamento del trauma in Svezia. Sono state esaminate retrospettivamente tutte le cartelle cliniche di 31668 casi trattati in un centro per traumatizzati di Stoccolma. I dati indicano che la diagnosi precoce è indispensabile per impedire la carenza di informazioni importanti. Per questo gli autori propon ...; [Leggi tutto...]
Il trauma cranico è una delle patologie che presenta maggiore morbilità e mortalità nell'infanzia. Gli autori presentano uno studio con il quale hanno voluto valutare l'incidenza e il trattamento del trauma in Svezia. Sono state esaminate retrospettivamente tutte le cartelle cliniche di 31668 casi trattati in un centro per traumatizzati di Stoccolma. I dati indicano che la diagnosi precoce è indispensabile per impedire la carenza di informazioni importanti. Per questo gli autori propongono alcune linee guida da seguire durante la fase del ricovero e dell'emergenza a vantaggio del successivo trattamento ospedaliero.
Abstract/Sommario: Tra il 1959 e il 1974 molti ricercatori hanno riferito di aver utilizzato l'acido LSD nel trattamento di bambini autistici. L'articolo esamina la letteratura esistente per valutare come gli autori abbiano motivato la metodologia e per esaminare i risultati conseguiti. Alcuni sono ricorsi all'acido in base a precedenti ricerche non riuscite. Alcuni studi hanno ottenuti effetti positivi, ma mancano di validità scientifica e sono presentati in modo narrativo. Attualmente c'è un ritorno d ...; [Leggi tutto...]
Tra il 1959 e il 1974 molti ricercatori hanno riferito di aver utilizzato l'acido LSD nel trattamento di bambini autistici. L'articolo esamina la letteratura esistente per valutare come gli autori abbiano motivato la metodologia e per esaminare i risultati conseguiti. Alcuni sono ricorsi all'acido in base a precedenti ricerche non riuscite. Alcuni studi hanno ottenuti effetti positivi, ma mancano di validità scientifica e sono presentati in modo narrativo. Attualmente c'è un ritorno di interesse agli allucinogeni e gli autori invitano gli studiosi a fare esperienza di quanto avvenuto in passato sia che si sia a favore che contro.
Abstract/Sommario: La qualità della vita in relazione alla salute ha assunto molta importanza negli ultimi anni nella ricerca pediatrica. Gli autori hanno voluto indagare sul tipo e prevalenza di questi problemi in bambini con diverse patologie croniche. Sono stati esaminati 318 casi che presentavano patologie congenite, morbo celiaco, asma, cancro, artrite infantile cronica, angioma capillare e gravi danni da meningococco. Somministrando il TNO-AZL Children's Quality of life questionnaire sono state in ...; [Leggi tutto...]
La qualità della vita in relazione alla salute ha assunto molta importanza negli ultimi anni nella ricerca pediatrica. Gli autori hanno voluto indagare sul tipo e prevalenza di questi problemi in bambini con diverse patologie croniche. Sono stati esaminati 318 casi che presentavano patologie congenite, morbo celiaco, asma, cancro, artrite infantile cronica, angioma capillare e gravi danni da meningococco. Somministrando il TNO-AZL Children's Quality of life questionnaire sono state individuate correlazioni e varianze. I bambini con gravi problemi si sono tutti concentrati nel 25° percentile della popolazione normale, ma non hanno evidenziato particolari differenze nella qualità della vita da altri bambini con problemi sanitari. Invece sono emersi gravi problemi in altre aree. Gli autori suggeriscono di considerare il 25° percentile della norma come indicatore di bambini a rischio con disturbi cronici.
Abstract/Sommario: Il ruolo dei fattori genetici nell'eziologia della scogliosi idiopatica adolescenziale è ben documentato anche se non si conosce esattamente la modalità della trasmissione genetica. Ipotizzando che tale patologia possa dipendere da molteplici fattori, gli autori hanno condotto una indagine eziologica esaminando cinque coppie di gemelli monozigoti che non avevano storia di scogliosi in famiglia. Sono emersi diversi elementi prognostici e fenotipi variabili, ma i dati conforterebbero l'i ...; [Leggi tutto...]
Il ruolo dei fattori genetici nell'eziologia della scogliosi idiopatica adolescenziale è ben documentato anche se non si conosce esattamente la modalità della trasmissione genetica. Ipotizzando che tale patologia possa dipendere da molteplici fattori, gli autori hanno condotto una indagine eziologica esaminando cinque coppie di gemelli monozigoti che non avevano storia di scogliosi in famiglia. Sono emersi diversi elementi prognostici e fenotipi variabili, ma i dati conforterebbero l'ipotesi che i fattori genetici abbiamo rilevanza eziologica.
Abstract/Sommario: Gli autori presentano gli esiti di una ricerca sperimentale condotta in precedenza su animali e finalizzata a ridurre il deficit motorio causato da ictus grave in persone adulte. È stata utilizzata la tecnica denominata CI (Constraint-Induced Movement therapy or CI therapy) con bambini che presentavano emiparesi conseguente a ictus pre o postnatale. Vengono illustrate le modalità seguite nel disegno sperimentale e i risultati conseguiti. La tecnica si è dimostrata utile con notevoli pr ...; [Leggi tutto...]
Gli autori presentano gli esiti di una ricerca sperimentale condotta in precedenza su animali e finalizzata a ridurre il deficit motorio causato da ictus grave in persone adulte. È stata utilizzata la tecnica denominata CI (Constraint-Induced Movement therapy or CI therapy) con bambini che presentavano emiparesi conseguente a ictus pre o postnatale. Vengono illustrate le modalità seguite nel disegno sperimentale e i risultati conseguiti. La tecnica si è dimostrata utile con notevoli progressi nei primi 15 gironi di terapia, ance se non ha prodotto la normalizzazione del movimento nei bambini con disturbi motori asimmetrici degli arti.
Abstract/Sommario: Uno studio a caso singolo per valutare l'efficacia di un intervento di profilassi per migliorare le prestazioni scolastiche di un bambino con tumore cerebrale trattato con radiazioni e quindi a rischio di danni a livello cognitivo. Sono state misurate le prestazioni cognitive sia a casa che in ospedale durante il trattamento di 12 mesi. Utilizzando il Wechsler Individual Achievement Test-2nd Edition sono state valutate la abilità di lettura e di linguaggio. I dati ottenuti hanno rileva ...; [Leggi tutto...]
Uno studio a caso singolo per valutare l'efficacia di un intervento di profilassi per migliorare le prestazioni scolastiche di un bambino con tumore cerebrale trattato con radiazioni e quindi a rischio di danni a livello cognitivo. Sono state misurate le prestazioni cognitive sia a casa che in ospedale durante il trattamento di 12 mesi. Utilizzando il Wechsler Individual Achievement Test-2nd Edition sono state valutate la abilità di lettura e di linguaggio. I dati ottenuti hanno rilevato il decadimento delle funzioni neurofisiologiche comprese le abilità cognitive e questo suggerisce agli autori che il trattamento preventivo può attutire il decadimento cognitivo, ma non può frenare quello neurosifiologico nel suo insieme.
Abstract/Sommario: Il danno cerebrale da trauma può causare disabilità temporanee o permanenti e spesso ci si interessa della qualità della vita degli adulti, ma non dei bambini. Gli autori hanno voluto indagare su questo gruppo confrontando le valutazioni dei genitori e di altri bambini normali. Utilizzando diversi strumenti di valutazione è stato possibile rilevare come a distanza di quattro anni dal trauma tutti i bambini sono tornati a scuola e la maggior parte deambulava autonomamente. I genitori ri ...; [Leggi tutto...]
Il danno cerebrale da trauma può causare disabilità temporanee o permanenti e spesso ci si interessa della qualità della vita degli adulti, ma non dei bambini. Gli autori hanno voluto indagare su questo gruppo confrontando le valutazioni dei genitori e di altri bambini normali. Utilizzando diversi strumenti di valutazione è stato possibile rilevare come a distanza di quattro anni dal trauma tutti i bambini sono tornati a scuola e la maggior parte deambulava autonomamente. I genitori ritengono la qualità della vita dei loro figli molto compromessa, indipendentemente dal livello di autostima dei bambini.