Abstract/Sommario: Lo scopo del presente studio è l'analisi delle caratteristiche evolutive del processo di "accesso lessicale" attraverso l'applicazione di una metodica di registrazione di tempi di reazione vocale. Sono stati esaminati 150 soggetti di scuola media inferiore e 50 adulti proponendo loro un compito di "naming" (denominazione di figure di oggetto) e un compito di "priming", consistente nel nominare una certa parola se compare l'immagine corrispondente. Si è ipotizzato che sottraendo al temp ...; [Leggi tutto...]
Lo scopo del presente studio è l'analisi delle caratteristiche evolutive del processo di "accesso lessicale" attraverso l'applicazione di una metodica di registrazione di tempi di reazione vocale. Sono stati esaminati 150 soggetti di scuola media inferiore e 50 adulti proponendo loro un compito di "naming" (denominazione di figure di oggetto) e un compito di "priming", consistente nel nominare una certa parola se compare l'immagine corrispondente. Si è ipotizzato che sottraendo al tempo di "naming" il tempo di "priming" per ciascuna figura si ottenga il tempo individuale di accesso al lemma. I risultati hanno evidenziato che il tempo di accesso al lemma diminuisce significativamente con l'aumentare dell'età.
Abstract/Sommario: I disturbi specifici del linguaggio nei bambini sono disturbi dell'acquisizione del linguaggio e si manifestano con un ritardo nello sviluppo di questa facoltà. Data la complessità del quadro clinico, al fine di escludere la presenza di altri deficit e formulare una diagnosi corretta, i bambini con sospetti disturbi specifici del linguaggio devono essere sottoposti a una prima valutazione neurologica e neuropsichiatrica e, in un secondo tempo, a una indagine neuropsicologica e neurolin ...; [Leggi tutto...]
I disturbi specifici del linguaggio nei bambini sono disturbi dell'acquisizione del linguaggio e si manifestano con un ritardo nello sviluppo di questa facoltà. Data la complessità del quadro clinico, al fine di escludere la presenza di altri deficit e formulare una diagnosi corretta, i bambini con sospetti disturbi specifici del linguaggio devono essere sottoposti a una prima valutazione neurologica e neuropsichiatrica e, in un secondo tempo, a una indagine neuropsicologica e neurolinguistica. L'esame neuropsicologico è volto a stabilire il loro livello intellettivo e verificare che non siano presenti altri deficit cognitivi oltre a quelli linguistici, in base alla classificazione ICD-10: disturbo specifico dell’articolazione dell’eloquio; Disturbo del linguaggio espressivo; disturbo della comprensione del linguaggio; Afasia acquisita con epilessia (sindrome di Landau Kleffner); Agnosia uditiva. La classificazione di Allen e Rapin è d tipo clinico per bambini di età scolare. La classificazione di Korman. La valutazione neurolinguistica si struttura in due fasi fondamentali: l'analisi di un campione spontaneo e la somministrazione di test linguistici standardizzati per l'esame delle principali componenti del linguaggio e dei livelli linguistici.
Abstract/Sommario: Gli Autori illustrano una scheda per la valutazione dell'ipovisione applicabile a soggetti non collaboranti, per età o per la presenza di deficit neurologici. La scheda sintetizza e quantifica diversi indicatori comportamentali ottenuti durante un normale esame clinico. Per ogni prova viene assegnato un punteggio. Il punteggio finale o quoziente visivo viene ottenuto dividendo il punteggio per il numero delle prove. Il quoziente visivo può essere significativo sia nelle successive valu ...; [Leggi tutto...]
Gli Autori illustrano una scheda per la valutazione dell'ipovisione applicabile a soggetti non collaboranti, per età o per la presenza di deficit neurologici. La scheda sintetizza e quantifica diversi indicatori comportamentali ottenuti durante un normale esame clinico. Per ogni prova viene assegnato un punteggio. Il punteggio finale o quoziente visivo viene ottenuto dividendo il punteggio per il numero delle prove. Il quoziente visivo può essere significativo sia nelle successive valutazioni del medesimo soggetto che come elemento di paragone e di integrazione con le altre metodiche di valutazione del residuo visivo, comportamentali e strumentali. In particolare l'associazione con le tecniche di visione preferenziale permette di stratificare l'intero range di ipovisione.
Abstract/Sommario: La Polimicrogiria Perisilviania (PP) è una malformazione dello sviluppo corticale caratterizzata dall'ispessimento della corteccia cerebrale in prossimità della scissura di Silvio con possibile interessamento anche delle regioni limitrofe. Questo studio conferma che lo spettro all'interno del quale si manifesta questa sindrome è abbastanza ampio: una PP deve essere sospettata in presenza di epilessia e ritardo mentale associati a una diplegia facciale o all'interessamento dei muscoli m ...; [Leggi tutto...]
La Polimicrogiria Perisilviania (PP) è una malformazione dello sviluppo corticale caratterizzata dall'ispessimento della corteccia cerebrale in prossimità della scissura di Silvio con possibile interessamento anche delle regioni limitrofe. Questo studio conferma che lo spettro all'interno del quale si manifesta questa sindrome è abbastanza ampio: una PP deve essere sospettata in presenza di epilessia e ritardo mentale associati a una diplegia facciale o all'interessamento dei muscoli masticatori o del distretto mioorale.
Abstract/Sommario: In età evolutiva il trauma cranico rappresenta la più comune causa di disabilità acquisita. Il bilancio clinico degli esiti post traumatici e la programmazione dell'intervento riabilitativo richiede l'utilizzo di competenze multiple e coordinate. Nel bambino la valutazione è ulteriormente complicata dallo sviluppo dinamico delle funzioni, soprattutto in ambito cognitivo e psicologico. L'approccio multidisciplinare ai problemi del bambino post traumatico consente una valutazione comples ...; [Leggi tutto...]
In età evolutiva il trauma cranico rappresenta la più comune causa di disabilità acquisita. Il bilancio clinico degli esiti post traumatici e la programmazione dell'intervento riabilitativo richiede l'utilizzo di competenze multiple e coordinate. Nel bambino la valutazione è ulteriormente complicata dallo sviluppo dinamico delle funzioni, soprattutto in ambito cognitivo e psicologico. L'approccio multidisciplinare ai problemi del bambino post traumatico consente una valutazione complessiva dei suoi deficit, facilita la scelta dei principali obiettivi della riabilitazione e la sua gestione, Questa modalità di approccio promuove il recupero funzionale del bambino e il suo reinserimento scolastico, riducendo pertanto anche il costo sociale di questa patologia.