Abstract/Sommario: Questo studio prende le mosse da una precedente ricerca di Guess, Roberts, Behrens e Rues del 1998, la quale aveva presentato dei dati relativi all'attendibilità del rilevamento video degli stati di comportamento. Riproducendo la stessa ricerca, gli Autori di questo articolo hanno ottenuto dei livelli di attendibilità più bassi (0%-80%) rispetto alla ricerca originaria (63%-91%). La percentuale media di accordo riguardava la presenza o meno di stati di comportamento osservati. In quest ...; [Leggi tutto...]
Questo studio prende le mosse da una precedente ricerca di Guess, Roberts, Behrens e Rues del 1998, la quale aveva presentato dei dati relativi all'attendibilità del rilevamento video degli stati di comportamento. Riproducendo la stessa ricerca, gli Autori di questo articolo hanno ottenuto dei livelli di attendibilità più bassi (0%-80%) rispetto alla ricerca originaria (63%-91%). La percentuale media di accordo riguardava la presenza o meno di stati di comportamento osservati. In questo elaborato si discute su alcune delle possibili ragioni di questi risultati.
Abstract/Sommario: Si sa poco circa le caratteristiche delle persone con ritardo mentale che hanno contratto il virus dell'HIV. Analizzando il registro e i dossier della Sanità dello stato del New Jersey gli Autori hanno identificato un gruppo di persone che rispondono a queste caratteristiche. Paragonate alle altre persone infettate, gli individui di questo sottogruppo sono per la maggior parte donne di razza nera che hanno contratto il virus utilizzando droghe per via endovenosa. Sono in discussione le ...; [Leggi tutto...]
Si sa poco circa le caratteristiche delle persone con ritardo mentale che hanno contratto il virus dell'HIV. Analizzando il registro e i dossier della Sanità dello stato del New Jersey gli Autori hanno identificato un gruppo di persone che rispondono a queste caratteristiche. Paragonate alle altre persone infettate, gli individui di questo sottogruppo sono per la maggior parte donne di razza nera che hanno contratto il virus utilizzando droghe per via endovenosa. Sono in discussione le implicazioni in termini di distribuzione dei servizi.
Abstract/Sommario: La sindrome di Angelman è un disordine neurogenetico caratterizzato da difficoltà neurologiche, motorie e intellettive. Questo studio mette a confronto 27 soggetti con questa sindrome ed un gruppo di persone con ritardo mentale: lo scopo è quello di verificare se la sindrome di Angelman è associata a particolari caratteristiche comportamentali. La misurazione delle risposte è stata fatta utilizzando la scala "Aberrant Behavior Checklist". I risultati contribuiscono alla descrizione di ...; [Leggi tutto...]
La sindrome di Angelman è un disordine neurogenetico caratterizzato da difficoltà neurologiche, motorie e intellettive. Questo studio mette a confronto 27 soggetti con questa sindrome ed un gruppo di persone con ritardo mentale: lo scopo è quello di verificare se la sindrome di Angelman è associata a particolari caratteristiche comportamentali. La misurazione delle risposte è stata fatta utilizzando la scala "Aberrant Behavior Checklist". I risultati contribuiscono alla descrizione di un fenotipo comportamentale per questa sindrome.
Abstract/Sommario: Alcuni ragazzi con deficit intellettivo sono stati inseriti (in base alle risposte date ad un precedente questionario) in gruppi di persone con livelli di "learned helplessness" sia alti che bassi. I partecipanti al test sono stati divisi in tre gruppi e a ciascun gruppo è stato assegnato un particolare tipo di vignetta che rappresentava situazioni in cui era necessario prendere delle decisioni. I partecipanti dovevano dire che cosa avrebbero fatto loro in quella situazione e spiegarn ...; [Leggi tutto...]
Alcuni ragazzi con deficit intellettivo sono stati inseriti (in base alle risposte date ad un precedente questionario) in gruppi di persone con livelli di "learned helplessness" sia alti che bassi. I partecipanti al test sono stati divisi in tre gruppi e a ciascun gruppo è stato assegnato un particolare tipo di vignetta che rappresentava situazioni in cui era necessario prendere delle decisioni. I partecipanti dovevano dire che cosa avrebbero fatto loro in quella situazione e spiegarne la motivazione razionale. Le persone che erano inserite nel gruppo di livello più basso hanno ottenuto risultati significativamente più elevati dei loro pari sul piano del prendere decisioni.
Abstract/Sommario: Questo studio esamina gli interventi (in caso di comportamenti problematici) che vengono effettuati in strutture residenziali e sono stati analizzati tre precisi tipi di intervento: 1. piani di servizi individualizzati; 2. interventi uno-a-uno nei 30 giorni precedenti la ricerca; 3. servizi offerti nei sei mesi precedenti. I risultati dimostrano che i tre tipi di intervento sono stati generalmente uniformi, nonostante questo i comportamenti problematici (aggressione verso cose o person ...; [Leggi tutto...]
Questo studio esamina gli interventi (in caso di comportamenti problematici) che vengono effettuati in strutture residenziali e sono stati analizzati tre precisi tipi di intervento: 1. piani di servizi individualizzati; 2. interventi uno-a-uno nei 30 giorni precedenti la ricerca; 3. servizi offerti nei sei mesi precedenti. I risultati dimostrano che i tre tipi di intervento sono stati generalmente uniformi, nonostante questo i comportamenti problematici (aggressione verso cose o persone) si sono verificati sistematicamente in ognuno dei tre tipi di intervento.
Abstract/Sommario: Per lo studio è stato utilizzato un campione di 505 allievi con disabilità che erano iscritti alla scuola secondaria nel 1985. I dati sono stati raccolti nel 1987 e poi nel 1990 utilizzando sia i curriculum scolastici che le informazioni dirette dei familiari e degli insegnati. Per la costruzione di un modello "a priori" in grado di valutare le qualità della vita sono state utilizzate le procedure di analisi statistiche convenzionali (riguardanti la relazione sociale, il lavoro e l'aut ...; [Leggi tutto...]
Per lo studio è stato utilizzato un campione di 505 allievi con disabilità che erano iscritti alla scuola secondaria nel 1985. I dati sono stati raccolti nel 1987 e poi nel 1990 utilizzando sia i curriculum scolastici che le informazioni dirette dei familiari e degli insegnati. Per la costruzione di un modello "a priori" in grado di valutare le qualità della vita sono state utilizzate le procedure di analisi statistiche convenzionali (riguardanti la relazione sociale, il lavoro e l'autonomia). Le analisi delle regressioni multiple che sono state effettuate indicano che le variabili di ordine geo-economico, familiare, demografico e cognitivo incidono per il 23,5% sul livello di relazione sociale, per il 25,6% sul livello di autonomia e per il 19,5 sul lavoro. I risultati suggeriscono che le competenze di queste persone sembrano dipendenti da più aspetti della qualità di vita, benché quest'ultima sia multidimensionale.
Abstract/Sommario: Questo articolo presenta la valutazione di un nuovo approccio metodologico che permette l'analisi dei comportamenti auto ed etero lesionistici. Sono state misurate in tempo reale le variazioni del ritmo cardiaco prima, durante e dopo gli episodi problematici. Il ritmo cardiaco, identificato come un indicatore negativo, è stato sistematicamente associato ad alti livelli di stress. Questi risultati suggeriscono che le misurazioni fisiologiche possono essere incluse nei procedimenti di va ...; [Leggi tutto...]
Questo articolo presenta la valutazione di un nuovo approccio metodologico che permette l'analisi dei comportamenti auto ed etero lesionistici. Sono state misurate in tempo reale le variazioni del ritmo cardiaco prima, durante e dopo gli episodi problematici. Il ritmo cardiaco, identificato come un indicatore negativo, è stato sistematicamente associato ad alti livelli di stress. Questi risultati suggeriscono che le misurazioni fisiologiche possono essere incluse nei procedimenti di valutazione funzionale permettendo una migliore comprensione dei meccanismi che sottostanno ai comportamenti problematici.
Abstract/Sommario: Vengono analizzate le caratteristiche che influenzano il lavoro di persone con ritardo mentale, allo scopo di valutare il tasso di impiego nel territorio. I partecipanti al campione (11.743) guadagnano 50 $ la settimana per un periodo di sei mesi. I fattori associati all'inserimento lavorativo sono la buona salute fisica ed emotiva, essere di sesso maschile, avere una età compresa tra i 18 e i 49 anni, avere un QI tra 50 e 75 e dimostrare buone capacità di adattamento. I risultati sugg ...; [Leggi tutto...]
Vengono analizzate le caratteristiche che influenzano il lavoro di persone con ritardo mentale, allo scopo di valutare il tasso di impiego nel territorio. I partecipanti al campione (11.743) guadagnano 50 $ la settimana per un periodo di sei mesi. I fattori associati all'inserimento lavorativo sono la buona salute fisica ed emotiva, essere di sesso maschile, avere una età compresa tra i 18 e i 49 anni, avere un QI tra 50 e 75 e dimostrare buone capacità di adattamento. I risultati suggeriscono che i programmi che riguardano la prevenzione della salute potrebbero aiutare le persone con ritardo mentale a trovare e mantenere un lavoro.