Second - order belief attribution in Williams syndrome : intact or impaired?
Abstract/Sommario: In questo articolo viene studiata l'attribuzione di stato mentale di secondo ordine in un gruppo di bambini con sindrome di Williams. La ricerca è stata portata avanti comparando questo gruppo di bambini con altri due gruppi: uno caratterizzato dalla sindrome di Prader-Willi e l'altro da ritardo mentale le cui cause non erano precisate. Tutti e tre i gruppi erano omogenei per quanto riguarda l'età, il QI e il livello di linguaggio. Ai partecipanti erano state date due possibilità di ri ...; [leggi tutto]
In questo articolo viene studiata l'attribuzione di stato mentale di secondo ordine in un gruppo di bambini con sindrome di Williams. La ricerca è stata portata avanti comparando questo gruppo di bambini con altri due gruppi: uno caratterizzato dalla sindrome di Prader-Willi e l'altro da ritardo mentale le cui cause non erano precisate. Tutti e tre i gruppi erano omogenei per quanto riguarda l'età, il QI e il livello di linguaggio. Ai partecipanti erano state date due possibilità di risolvere un ragionamento di secondo ordine. I risultati dimostrano che non ci sono differenze sostanziali tra i vari gruppi esaminati, sfatando in tal modo la credenza che le persone affette dalla sindrome di Williams abbiano la capacità di pensiero intatta e non limitata.
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Second - order belief attribution in Williams syndrome : intact or impaired?/ Sullivan, Kate; Tager-Flusberg, Helen. - AJMR American Journal on Mental Retardation, 1999, 104, 6 ; pp. 523-532
La disabilità intellettiva e relazionale è una condizione di salute irreversibile, data dall’effetto di gravi patologie psichiche e neuromotorie in un ambiente di vita sfavorevole