Monografie (a stampa)
Bilancio sociale 2011 : La solidarietà lascia traccia
Osimo : Lega del Filo d'Oro - ONLUS, 2012
Abstract/Sommario:
Un filo prezioso che unisce il sordocieco con il mondo esterno”. Questo il concetto che ispirò il nome della Lega del Filo d’Oro quando nel 1964 Sabina Santilli, sordocieca dall’età di 7 anni, fondò l’associazione insieme a un gruppo di volontari. Da allora, la Lega del Filo d’Oro non ha smesso di crescere, diventando un punto di riferimento per assistenza, riabilitazione e reinserimento delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Una crescita registrata anche nel 2011, ...; [leggi tutto]
Un filo prezioso che unisce il sordocieco con il mondo esterno”. Questo il concetto che ispirò il nome della Lega del Filo d’Oro quando nel 1964 Sabina Santilli, sordocieca dall’età di 7 anni, fondò l’associazione insieme a un gruppo di volontari. Da allora, la Lega del Filo d’Oro non ha smesso di crescere, diventando un punto di riferimento per assistenza, riabilitazione e reinserimento delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Una crescita registrata anche nel 2011, grazie al contributo fondamentale del personale dipendente, dei collaboratori, dei volontari, dei soci e dei sostenitori che si riconoscono negli stessi valori e sono animati dallo stesso entusiasmo e dalle stesse motivazioni. I centri di Osimo, Lesmo, Molfetta, Termini Imerese, hanno fornito accoglienza e assistenza a circa 400 utenti e, considerando anche l’attività dei servizi territoriali, sono state quasi 700 le persone che hanno ricevuto uno o più servizi nelle diverse modalità. Il centro di Modena, ormai completato, è pronto per essere attivato. Il grande nuovo polo di Osimo, superata la fase di progettazione, sta per posare la prima pietra. Dal 12 al 16 ottobre si è tenuta a Senigallia la 6ª Conferenza nazionale delle persone sordocieche dal titolo “Tra sogno e realtà”: un momento importante per i partecipanti e per la nostra Associazione che da sempre sottolinea come una persona sordocieca possa diventare protagonista della propria vita e risorsa per la società. Non abbiamo poi sottovalutato la forza della comunicazione realizzando diversi nuovi strumenti per far conoscere la nostra attività in maniera più efficace: un filmato di presentazione intitolato “La Filiera della Solidarietà” con le testimonianze di chi ogni giorno lavora con noi o, da utente, frequenta i nostri centri; una brochure che sintetizza la nostra storia, “Sentire nel silenzio, vedere oltre il buio”, la pubblicazione e diffusione del mensile “Trilli nell’Azzurro” e molto altro ancora. Possiamo dirlo con orgoglio: è stato un altro anno importante, i cui risultati sono sintetizzati in questo Bilancio 2011, pubblicato per far conoscere a tutti un mondo dove nulla accade per caso e dove le tracce lasciate sono quelle del bene prezioso della solidarietà.
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