Abstract/Sommario: I modelli di mantenimento cognitivo nell'invecchiamento suggeriscono che l'esperienza di vita dell'individuo (educazione, attività lavorativa e tempo libero) può esercitare un effetto neuroprotettivo contro il declino cognitivo e può rappresentare un importante contributo al buon invecchiamento. Gli autori hanno voluto indagare sul mantenimento cognitivo valutando il ruolo svolto dall'intelligenza, dall'età e dal livello di istruzione, in relazione alla loro possibilità di predire l'ef ...; [Leggi tutto...]
I modelli di mantenimento cognitivo nell'invecchiamento suggeriscono che l'esperienza di vita dell'individuo (educazione, attività lavorativa e tempo libero) può esercitare un effetto neuroprotettivo contro il declino cognitivo e può rappresentare un importante contributo al buon invecchiamento. Gli autori hanno voluto indagare sul mantenimento cognitivo valutando il ruolo svolto dall'intelligenza, dall'età e dal livello di istruzione, in relazione alla loro possibilità di predire l'efficienza cognitiva in un campione di individui anziani sani e con danni cognitivi lievi. Duecentotto partecipanti in età avanzata della provincia di Bari hanno preso parte allo studio. Una batteria di test standardizzati è stata loro somministrata per misurare il mantenimento cognitivo, l'intelligenza pre-decadimento e l'efficienza cognitiva. I protocolli per 10 partecipanti sono stati esclusi dal momento che non rispettavano i criteri di inclusione e sono state condotte analisi statistiche sui dati dei rimanenti 198 partecipanti. Un'analisi del percorso è stata utilizzata per testare il seguente modello: se età, livello di istruzione e intelligenza influenzano direttamente il mantenimento cognitivo e l'efficienza cognitiva. I dati indicano che il mantenimento cognitivo medio risente positivamente dalla relazione tra l'intelligenza pre-decadimento, livello di istruzione ed efficienza cognitiva, mentre l'età mantiene un effetto diretto sull'efficienza cognitiva. La valutazione del mantenimento cognitivo può rappresentare un utile supplemento di valutazione nei protocolli di screening neuropsicologico del declino cognitivo.