Abstract/Sommario: L'autore ripercorre con commozione le tappe della vita di Sabina Santilli che l'hanno portata il 29 dicembre 1988 a ricevere una delle più alte onorificenze conferite dalla Chiesa, la Pro Eclesia et Pontifice. Il segreto di questo traguardo sta nella sua profonda conoscenza dei problemi delle persone sordocieche, nella sua capacità di coglierne gli aspetti essenziali e di tradurli in proposte concrete, nella dolce fermezza, nella serena convinzione e nell'assiduità discreta, ma ferma ...; [Leggi tutto...]
L'autore ripercorre con commozione le tappe della vita di Sabina Santilli che l'hanno portata il 29 dicembre 1988 a ricevere una delle più alte onorificenze conferite dalla Chiesa, la Pro Eclesia et Pontifice. Il segreto di questo traguardo sta nella sua profonda conoscenza dei problemi delle persone sordocieche, nella sua capacità di coglierne gli aspetti essenziali e di tradurli in proposte concrete, nella dolce fermezza, nella serena convinzione e nell'assiduità discreta, ma ferma e disarmante.