Abstract/Sommario: Non si invecchia solo per degenerazione biologica, ma anche per l'idea che la nostra cultura si è fatta della vecchiaia come di un tempo inutile che ha nella morte il suo fine. La forza corrosiva di questa idea non risparmia gli anziani, che tendono a conformarsi ad essa edificando in tal modo una prigione nella quale rischiano di essere rinchiusi. Né risparmia gli operatori, il cui approccio nel confronto dell'anzianità tende ad enfatizzarne gli aspetti meno attraenti. Mai come oggi l ...; [Leggi tutto...]
Non si invecchia solo per degenerazione biologica, ma anche per l'idea che la nostra cultura si è fatta della vecchiaia come di un tempo inutile che ha nella morte il suo fine. La forza corrosiva di questa idea non risparmia gli anziani, che tendono a conformarsi ad essa edificando in tal modo una prigione nella quale rischiano di essere rinchiusi. Né risparmia gli operatori, il cui approccio nel confronto dell'anzianità tende ad enfatizzarne gli aspetti meno attraenti. Mai come oggi la vecchiaia ha bisogno di essere nutrita di una nuova immaginazione, non solo individuale ma soprattutto sociale.
Abstract/Sommario: L'articolo riporta alcuni passaggi di una intervista a Natoli: alla fine che cosa resta? Che cosa resta di tutto quello che, come operatori sociali, volontari o semplici cittadini, cerchiamo di fare a favore delle persone che si trovano in difficoltà? Il sospetto è che, al di là del necessario, resti il superfluo. Che, cioè, al di là di che ciò che deve essere un diritto esigibile da parte di chi è svantaggiato, secondo ovvie logiche di scambio e reciprocità, resti soprattutto ciò che, ...; [Leggi tutto...]
L'articolo riporta alcuni passaggi di una intervista a Natoli: alla fine che cosa resta? Che cosa resta di tutto quello che, come operatori sociali, volontari o semplici cittadini, cerchiamo di fare a favore delle persone che si trovano in difficoltà? Il sospetto è che, al di là del necessario, resti il superfluo. Che, cioè, al di là di che ciò che deve essere un diritto esigibile da parte di chi è svantaggiato, secondo ovvie logiche di scambio e reciprocità, resti soprattutto ciò che, in uno scatto di gratuito e superfluo, ci fa incontrare l'altro a partire dalla sua insostituibile unicità e lo fa esistere in ragione di sé stesso.