Abstract/Sommario: L'articolo riguarda una nuova strategica terapia per la AMD (Degenerazione maculare atrofica) che ultimamente è entrata a far parte della sperimentazione clinica. E' noto che la AMD è la principale perdita irreversibile della vista nelle persone sopra i 60 anni di età; essa è caratterizzata dall'atrofia progressiva dei fotorecettori della macula (la parte più centrale e sensibile della retina) con conseguente abbassamento della acuità visiva nella parte centrale del campo visivo. Ad og ...; [Leggi tutto...]
L'articolo riguarda una nuova strategica terapia per la AMD (Degenerazione maculare atrofica) che ultimamente è entrata a far parte della sperimentazione clinica. E' noto che la AMD è la principale perdita irreversibile della vista nelle persone sopra i 60 anni di età; essa è caratterizzata dall'atrofia progressiva dei fotorecettori della macula (la parte più centrale e sensibile della retina) con conseguente abbassamento della acuità visiva nella parte centrale del campo visivo. Ad oggi ci sono dei trattamenti mirati a rallentare la progressione di questa malattia verso lo stadio terminale di GA (Atrofia geografica), tuttavia non ci sono oggi delle cure definitive che sono in grado di bloccarla; da ciò questa indisponibilità ha indotto vari gruppi di ricerca a studiare diverse strategie e tra queste è emersa recentemente una ricerca inedita portata avanti dagli studiosi e ricercatori dell'USC Ginsburg (Institute for Biomedical Theapeutics), i quali hanno sviluppato l'utilizzo di un epitelio pigmentato retinico artificiale impiantabile abbinato ad una chirurgia ad hoc per l'esecuzione dell'impianto che sostituisce l'epitelio malato.