Abstract/Sommario: Questo articolo considera il senso e il valore della XVII Giornata Nazionale del Cane Guida, un appuntamento organizzato dalla Presidenza Nazionale della Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, con il supporto del Consiglio Regionale del Piemonte e dell'APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), che quest'anno si è svolto a Torino. L'evento che ogni anno si svolge in una città diversa è stato accolto, anche questa volta, con molta partecipazione ed attenzione e come sempre ha avut ...; [Leggi tutto...]
Questo articolo considera il senso e il valore della XVII Giornata Nazionale del Cane Guida, un appuntamento organizzato dalla Presidenza Nazionale della Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, con il supporto del Consiglio Regionale del Piemonte e dell'APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), che quest'anno si è svolto a Torino. L'evento che ogni anno si svolge in una città diversa è stato accolto, anche questa volta, con molta partecipazione ed attenzione e come sempre ha avuto un duplice intento: quello di vivere una giornata all'insegna della leggerezza, di incontro con le famiglie e soprattutto è stata l'occasione per ribadire alcuni punti fermi, come quello che ancora (e capita più spesso di quel che si crede) che alle persone cieche, accompagnate dal loro fedele cane guida, venga precluso l'ingresso ai luoghi pubblici (ristoranti, uffici, alberghi, ospedali) ed anche addirittura ad alcuni spazi di aggregazione esterni. Tutto ciò accade anche se c'è una apposita normativa al riguardo ed è importante questo genere di iniziativa per incontrare la cittadinanza ed informarla.
Abstract/Sommario: La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006) ha segnato un cambiamento epocale culturale e politico finalizzato a sostenere tutte quelle azioni utili atte a promuovere i diritti delle persone con disabilità e la loro attiva partecipazione alla vita della comunità. Oggi assume notevole importanza anche la qualità del contesto sociale in cui le persone disabili vivono; ecco perché, negli ultimi tempi, è stata attivata una certa attenzione sul tema del disability man ...; [Leggi tutto...]
La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006) ha segnato un cambiamento epocale culturale e politico finalizzato a sostenere tutte quelle azioni utili atte a promuovere i diritti delle persone con disabilità e la loro attiva partecipazione alla vita della comunità. Oggi assume notevole importanza anche la qualità del contesto sociale in cui le persone disabili vivono; ecco perché, negli ultimi tempi, è stata attivata una certa attenzione sul tema del disability management in vari ambiti. Questa figura, definita in Italia nel 2009 per la prima volta, dapprima come figura da prevedere nei comuni al di sopra del 50 mila abitanti è stata prevista poi l'istituzione anche nell'ambito lavorativo grazie al Decreto L.vo n. 151/2015, il quale ha sancito le nuove linee guida del collocamento mirato previste dalla riforma del lavoro. Quindi, è stata prevista l'istituzione di un responsabile (per quanto riguarda l'inserimento lavorativo) nei luoghi di lavoro, il cui compito concerne la predisposizione per le persone disabili di progetti personalizzati e la risoluzione dei problemi legati alle condizioni di lavoro di questo tipo di dipendenti.
Abstract/Sommario: Una molecola di vitamina A modificata potrebbe essere il nuovo principio attivo in grado di prevenire la cecità in pazienti affetti dalla malattia di Stargardt di tipo 1; questa vitamina è essenziale per la visione poiché da essa deriva la molecola che permette ai fotorecettori di percepire la luce riflessa dall'ambiente circostante e generare lo stimolo nervoso che produce la visione. Nei pazienti con la malattia di Stargardt (STGD) è presente un difetto genetico, si tratta di una mal ...; [Leggi tutto...]
Una molecola di vitamina A modificata potrebbe essere il nuovo principio attivo in grado di prevenire la cecità in pazienti affetti dalla malattia di Stargardt di tipo 1; questa vitamina è essenziale per la visione poiché da essa deriva la molecola che permette ai fotorecettori di percepire la luce riflessa dall'ambiente circostante e generare lo stimolo nervoso che produce la visione. Nei pazienti con la malattia di Stargardt (STGD) è presente un difetto genetico, si tratta di una malattia rara che presenta ereditarietà di tipo autosomico che ha un esordio, in genere, in età giovanile. Essendo la distrofia della macula più comune e nonostante la sua rarità c'è da dire che affligge circa 2 milioni di persone nel mondo ma tuttavia ancora oggi non esiste una cura appropriata ed approvata. Precedenti studi hanno mostrato che la sostituzione della vitamina A naturale ha portato ad un riduzione nella formazione dei dimeri di vitamina A, i quali sono dei precipitati della stessa vitamina che risultano essere tossici per la retina dell'occhio. Uno studio clinico è stato recentemente intrapreso, per testare la sicurezza e la tollerabilità (ed anche gli effetti a lungo termine), somministrando il nuovo farmaco ALK-001, su un gruppo di 140 pazienti di età varia (dai 8 anni ai 70). I risultati ottenuti hanno dimostrato ad oggi che il principio attivo del nuovo farmaco è efficace sia dal punto di vista statistico e sia dal punto di vista clinico.
Abstract/Sommario: Nell'ultimo biennio (da novembre 2020 a ottobre 2022) la Sezione territoriale di Firenze dell'Unione Italiana Ciechi si è impegnata in un progetto "ADD@ME" di partenariato nel settore della gioventù nell'ambito del programma europeo Erasmus. Il progetto aveva l'obiettivo di coinvolgere giovani non vedenti i ipovedenti in attività di sensibilizzazione sulla disabilità visiva, per promuovere e favorire la loro inclusione nella società. Il progetto, infatti, è nato dal presupposto che la ...; [Leggi tutto...]
Nell'ultimo biennio (da novembre 2020 a ottobre 2022) la Sezione territoriale di Firenze dell'Unione Italiana Ciechi si è impegnata in un progetto "ADD@ME" di partenariato nel settore della gioventù nell'ambito del programma europeo Erasmus. Il progetto aveva l'obiettivo di coinvolgere giovani non vedenti i ipovedenti in attività di sensibilizzazione sulla disabilità visiva, per promuovere e favorire la loro inclusione nella società. Il progetto, infatti, è nato dal presupposto che la cultura dell'inclusione debba partire proprio dalle persone con disabilità. Il partenariato ha visto la partecipazione di vari enti e associazioni provenienti dall'Italia e dagli Paesi europei; attraverso di esso sono stati sviluppati alcuni materiali formativi e delle risorse online per offrire degli strumenti adatti non solo ai giovani ma anche agli educatori, volontari e dirigenti UICI che vogliono organizzare degli incontri sulla disabilità visiva.