Abstract/Sommario: L'autrice ha sempre ammirato la fantasia dei genitori e degli educatori che cercavano di adattare, in tutti i modi possibili, gli strumenti della didattica classica alle esigenze dei propri figli o alunni con deficit visivi. Questo è il caso dei mattoncini (o Bricks) LEGO® che, nel passato recente, venivano modificati, spesso dai papà ma, a volte, anche da abili insegnanti, quei mattoncini che hanno due file parallele di 3 bottoncini sul lato superiore e che ricorda la casella del brai ...; [Leggi tutto...]
L'autrice ha sempre ammirato la fantasia dei genitori e degli educatori che cercavano di adattare, in tutti i modi possibili, gli strumenti della didattica classica alle esigenze dei propri figli o alunni con deficit visivi. Questo è il caso dei mattoncini (o Bricks) LEGO® che, nel passato recente, venivano modificati, spesso dai papà ma, a volte, anche da abili insegnanti, quei mattoncini che hanno due file parallele di 3 bottoncini sul lato superiore e che ricorda la casella del braille. Si trattava di togliere il superfluo dal brick e lasciare i bottoncini per raffigurare la lettera che si voleva riprodurre. È vero, hanno usato di tutto, il seghetto manuale, il seghetto alternativo elettrico, qualcuno anche il saldatore elettrico con l'unico intento di eliminare la plastica dei bottoncini in più. Nei normali kit di LEGO® esistono anche dei mattoncini che si presterebbero a riprodurre alcune lettere dell'alfabeto braille come per esempio quelli angolari 1x2x2 (si tratta di tre bottoncini disposti ad angolo) che, utilizzati singolarmente e facendoli roteare su se stessi, potrebbero rappresentare le lettere D, F, H, J e di conseguenza i numeri 4, 6, 8, 0; oppure i mattoncini che hanno dimensione 1x2 (una fila di 2 bottoncini) che si adatterebbero a rappresentare le lettere B e C ed i numeri 2 e 3; in questi casi, purtroppo, il concetto di interezza della casella braille non è operativamente ed empiricamente riportata poiché manca il rapporto proporzionale con la sua dimensione a sei punti. I LEGO® Braille Bricks, invece, hanno una dimensione unica di 3 per 1.5 centimetri, sulla loro superficie sono raffigurate le letterine o gli altri segni braille e vi è stampato anche il loro corrispettivo "in nero". È chiaro dunque che la loro composizione così caratteristica li rende uno strumento ludico adattato ad una funzione didattica importante, come l'apprendimento del braille, ma sotto forma di gioco inclusivo. In realtà, i LEGO® Braille Bricks ci riportano a tutte quelle esperienze di costruzione dell'oggetto pre-braille, rappresentativo della casella e dei sei punti, che abbiamo realizzato costantemente nelle scuole dell'infanzia e nelle prime classi della scuola primaria.