Abstract/Sommario: Il 15 marzo 2014 Mario Barbuto viene eletto sesto presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dopo aver retto per 10 anni la direzione dell’Istituto Cavazza di Bologna. Una elezione fortemente voluta dal suo predecessore Tommaso Daniele per guidare l’associazione al rilancio e alla modernizzazione mediante formazione ed erogazione di servizi. Nel 2015 durante il congresso nazionale di Chianciano è approvato il nuovo statuto e si decide di ampliare l’impegno di tutela ...; [Leggi tutto...]
Il 15 marzo 2014 Mario Barbuto viene eletto sesto presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dopo aver retto per 10 anni la direzione dell’Istituto Cavazza di Bologna. Una elezione fortemente voluta dal suo predecessore Tommaso Daniele per guidare l’associazione al rilancio e alla modernizzazione mediante formazione ed erogazione di servizi. Nel 2015 durante il congresso nazionale di Chianciano è approvato il nuovo statuto e si decide di ampliare l’impegno di tutela anche alle persone non vedenti con minorazioni aggiuntive “un universo di persone che ha sempre incontrato una attenzione minore di quanto fosse dovuto”. Nel 2015 inizia la prima lotteria nazionale a favore dell’UICI e nel 2017 il Presidente interviene come relatore alla festa del primo maggio promossa dalle Organizzazioni Sindacali. Nei pochi anni del suo mandato sono nati l’Ufficio per la Tutela dei Diritti delle Persone con Disabilità, l’IVAT - Istituto di Valutazione degli Ausili, il NIS - Network per l’inclusione scolastica, l’Ufficio di fundraising e la Giornata delle Persone Sordocieche in collaborazione con la Lega del Filo d’Oro.