Abstract/Sommario: Alla giornalista Sara De Carli è stato affidato il compito di coordinare i lavori della terza giornata nazionale della persona sordocieca tenutasi a Roma il 27 giugno e promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalla Lega del Filo d’Oro. Nel corso del dibattito, il presidente dell’Uici Mario Barbuto ha sottolineato che la sordocecità “è una delle forme più gravi di disabilità, e per questo necessita di risposte specifiche, coraggiose e innovative” per accompagnare q ...; [Leggi tutto...]
Alla giornalista Sara De Carli è stato affidato il compito di coordinare i lavori della terza giornata nazionale della persona sordocieca tenutasi a Roma il 27 giugno e promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalla Lega del Filo d’Oro. Nel corso del dibattito, il presidente dell’Uici Mario Barbuto ha sottolineato che la sordocecità “è una delle forme più gravi di disabilità, e per questo necessita di risposte specifiche, coraggiose e innovative” per accompagnare queste persone “anche in età adulta, per costruire il loro progetto di vita”. Rossano Bartoli della lega del Filo d'Oro ha ricordato che molti centri diurni sono ancora chiusi a causa della pandemia COVID-19 e che la legge 107 del 2010 è ancora in gran parte inattuata. Ma anche per chi non è stato contagiato, il lock-down è stato durissimo, come spiega l'autrice, coordinatrice della commissione pluridisabilità dell’Uici, a partire dall’imposizione di un distanziamento chiamato “sociale” che per chi vive già un isolamento forzato è una condanna. Chiamiamolo “distanziamento fisico”, ha suggerito, che “per noi sordociechi è comunque impossibile, perché dobbiamo avere un contatto fisico con chi ci accompagna”. Le ha fatto eco Francesco Mercurio, presidente del comitato delle persone sordocieche della Lega dle Filo d'Oro, ricordando che per quasi un mese, dopo il 9 marzo e l’annuncio del lock-down, non sono state previste eccezioni al distanziamento per le persone con disabilità. Solo il 1 aprile, una circolare del ministro della Salute ha autorizzato disabili e minori ad uscire di casa accompagnati.
Abstract/Sommario: La storia della Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti assume un giro di boa determinate con la presidenza di Giuseppe Fucà. Finalmente vengono poste le basi per creare una libera Associazione senza vincoli di correnti e ingerenze esterne. Fucà seppe tessere relazioni con il mondo politico che portano a leggi di sostegno per i non vedenti sia di tipo economico che di tipo rappresentativo. Il Congresso di Roma del 1970 sancì finalmente la nascita di una sola associazione nazionale in ...; [Leggi tutto...]
La storia della Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti assume un giro di boa determinate con la presidenza di Giuseppe Fucà. Finalmente vengono poste le basi per creare una libera Associazione senza vincoli di correnti e ingerenze esterne. Fucà seppe tessere relazioni con il mondo politico che portano a leggi di sostegno per i non vedenti sia di tipo economico che di tipo rappresentativo. Il Congresso di Roma del 1970 sancì finalmente la nascita di una sola associazione nazionale in rappresentanza di tutti i non vedenti italiani, infatti con la legge 382/1970 venne abolita l'Opera Nazionale Ciechi Civili.