Abstract/Sommario: C'è carenza in letteratura clinica e nella ricerca sul trattamento dei comportamenti disadattivi negli adolescenti con sindrome di Prader-Willi e questo studio ha inteso valutare l'efficacia di un intervento basato sulla consapevolezza, sulla tecnica della "Meditation on the Soles of the Feet (SoF), per facilitare l'autogestione dell'aggressività verbale e fisica. Si è utilizzato un disegno sperimentale per testare l'intervento con tre adolescenti con diagnosi di sindrome di Prader-Wil ...; [Leggi tutto...]
C'è carenza in letteratura clinica e nella ricerca sul trattamento dei comportamenti disadattivi negli adolescenti con sindrome di Prader-Willi e questo studio ha inteso valutare l'efficacia di un intervento basato sulla consapevolezza, sulla tecnica della "Meditation on the Soles of the Feet (SoF), per facilitare l'autogestione dell'aggressività verbale e fisica. Si è utilizzato un disegno sperimentale per testare l'intervento con tre adolescenti con diagnosi di sindrome di Prader-Willi. Rispetto alla condizione dell'indagine di base, l'aggressività verbale è diminuita a livelli minimi in seguito alla pratica basata sulla consapevolezza e l'aggressività fisica è stata quasi eliminata. Gli effetti dell'intervento sono stati mantenuti a distanza di 12 mesi. L'analisi quantitativa ha confermato i risultati statisticamente significativi. L'intervento con la consapevolezza SoF è stato efficace nel ridurre l'aggressività verbale e fisica nei tre adolescenti e la ricerca futura dovrebbe testare l'intervento con SoF in questa popolazione con uno studio clinico più ampio. L'intervento con SoF potrebbe essere applicabile ad altre popolazioni in età pediatrica.
Abstract/Sommario: In letteratura di ricerca sulle esperienze di familiari di ragazze e donne con la sindrome di Rett è molto ricca, ma manca di dati con studi longitudinali. Cinquanta madri le cui figlie avevano questa sindrome sono state intervistate 16-17 mesi dopo uno studio condotto in precedenza. Le misure completate in entrambi i punti temporali si sono concentrate sul benessere psicologico materno positivo e negativo, sui problemi comportamentali ed emotivi delle figlie e sulla gravità del fenoti ...; [Leggi tutto...]
In letteratura di ricerca sulle esperienze di familiari di ragazze e donne con la sindrome di Rett è molto ricca, ma manca di dati con studi longitudinali. Cinquanta madri le cui figlie avevano questa sindrome sono state intervistate 16-17 mesi dopo uno studio condotto in precedenza. Le misure completate in entrambi i punti temporali si sono concentrate sul benessere psicologico materno positivo e negativo, sui problemi comportamentali ed emotivi delle figlie e sulla gravità del fenotipo comportamentale. Lo stress materno, l'ansia e la depressione hanno dimostrato almeno livelli moderati di stabilità. Anche le percezioni materne positive erano moderatamente stabili per 16-17 mesi. Le analisi longitudinali hanno suggerito che i problemi comportamentali ed emotivi delle loro figlie piuttosto che la gravità del fenotipo comportamentale hanno predetto il successivo benessere materno. Queste madri sperimentano stress cronico (persistente nel tempo), ma anche percezioni positive. I professionisti dovrebbero riconoscere le percezioni positive e prendere in considerazione anche una formazione genitoriale comportamentale mirata a ridurre i problemi comportamentali nei soggetti con sindrome di Rett.
Abstract/Sommario: Gli autori riportano l'esito di uno studio condotto per descrivere ed esplorare le esperienze dei genitori di bambini con gravi disabilità fisiche avviati all'utilizzo di tecnologia assistiva basata sugli occhi (sguardo) per la gestione di attività nella vita quotidiana. Sono state condotte interviste semi-strutturate due volte a distanza di un anno, con genitori di otto bambini con paralisi cerebrale che utilizzavano questa tecnologia. Per comprendere le esperienze dei genitori, sono ...; [Leggi tutto...]
Gli autori riportano l'esito di uno studio condotto per descrivere ed esplorare le esperienze dei genitori di bambini con gravi disabilità fisiche avviati all'utilizzo di tecnologia assistiva basata sugli occhi (sguardo) per la gestione di attività nella vita quotidiana. Sono state condotte interviste semi-strutturate due volte a distanza di un anno, con genitori di otto bambini con paralisi cerebrale che utilizzavano questa tecnologia. Per comprendere le esperienze dei genitori, sono state utilizzate interpretazioni ermeneutiche durante l'analisi dei dati. I risultati dimostrano che per i genitori, l'uso della tecnologia assistiva da parte dei figli significava che i bambini dimostravano capacità, che hanno l'opportunità di mostrare aspetti personali e competenze e davano ai bambini la possibilità di svilupparsi. Nel complesso, la tecnologia assistiva che utilizza lo sguardo dei bambini offre speranza per un futuro migliore per i loro bambini con gravi disabilità fisiche; un futuro in cui i bambini possono svilupparsi e acquisire autonomia nella vita. Stando a quanto rilevato, questa tecnologia fornisce ai bambini nuove opportunità per svolgere attività e comunicare ativamente, dando ai genitori speranza sul loro futuro.