Abstract/Sommario: Gli autori hanno esaminato l'entità del deficit cognitivo nei livelli lessicali e morfo-sintattici della lingua parlata di bambini con impianto cocleare rispetto a quelli di pari età con udito normale. Inoltre, sono stati analizzati i valore predittivi dei fattori memoria uditiva e verbale nella performance della lingua parlata. Trentanove bambini con sordità profonda e impianto sono stati valutati usando una batteria di test comprendenti le misure di memoria lessicale, grammaticale, u ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno esaminato l'entità del deficit cognitivo nei livelli lessicali e morfo-sintattici della lingua parlata di bambini con impianto cocleare rispetto a quelli di pari età con udito normale. Inoltre, sono stati analizzati i valore predittivi dei fattori memoria uditiva e verbale nella performance della lingua parlata. Trentanove bambini con sordità profonda e impianto sono stati valutati usando una batteria di test comprendenti le misure di memoria lessicale, grammaticale, uditiva e verbale. Anche le caratteristiche demografiche i sono state prese in considerazione. La maggior parte dei bambini con impianto non ha raggiunto le competenze linguistiche lessicali e morfologiche caratteristiche dell'età. L'analisi dei dati ha rivelato che le prestazioni lessicali nella lingua parlata, la percezione dei fonemi e la comprensione della parola detta sono risultate al sotto della norma, mentre sono risultai migliori i risultati relativi all'area morfosintattica. Gli autori mettono in risalto l'importanza di sviluppare le abilità di vocabolario e le capacità di memoria verbale in funzione dello sviluppo di competenze linguistiche morfosintattiche.
Abstract/Sommario: Volendo determinare i fattori associati allo sviluppo della partecipazione sociale in persone con paralisi cerebrale di età compresa tra 1-24 anni, gli autori anno condotto uno studio longitudinale su 424 persone ospiti in vari centri di riabilitazione nei Paesi Bassi. La partecipazione sociale è stata misurata con le Scale Vineland Adaptive Behavior. Sono state considerate le associazioni con età, deficit intellettivo, livello della funzione motoria, genere, tipo di paralisi cerebral ...; [Leggi tutto...]
Volendo determinare i fattori associati allo sviluppo della partecipazione sociale in persone con paralisi cerebrale di età compresa tra 1-24 anni, gli autori anno condotto uno studio longitudinale su 424 persone ospiti in vari centri di riabilitazione nei Paesi Bassi. La partecipazione sociale è stata misurata con le Scale Vineland Adaptive Behavior. Sono state considerate le associazioni con età, deficit intellettivo, livello della funzione motoria, genere, tipo di paralisi cerebrale, abilità manuale, epilessia, udito, vista, disturbi del linguaggio, dolore e problemi comportamentali. Ogni soggetto è stato valutato 3 o 4 volte nell'arco di due anni. I dati ottenuti indicano che epilessia e problemi del linguaggio sono stati ciascuno indipendentemente associati con lo sviluppo longitudinale della partecipazione sociale. I vantaggi sono stati piuttosto piccoli e non sono cambiati con l'età. Inoltre, i bambini che frequentano scuole speciali si sviluppano meno nella partecipazione sociale. I risultati potrebbero fornire a genitori ed educatori spunti per sviluppare ulteriormente il supporto a vantaggio delle persone con epilessia, con disturbi del linguaggio e/o partecipazione a rischio di esclusione sociale.
Abstract/Sommario: Osservando i movimenti oculari gli autori hanno confrontato il movimento spontaneo del seguire con lo sguardo nei bambini con disturbo dello spettro autistico (età media 5,8 anni), mettendolo a confronto con quello dei bambini con sviluppo tipico (età media 5,7 anni). Ai partecipanti è stato proposto un video in cui la posizione di un oggetto nascosto era o percettivamente visibile o rappresentata in una modalità diversa. I risultati indicano che i bambini con autismo erano significati ...; [Leggi tutto...]
Osservando i movimenti oculari gli autori hanno confrontato il movimento spontaneo del seguire con lo sguardo nei bambini con disturbo dello spettro autistico (età media 5,8 anni), mettendolo a confronto con quello dei bambini con sviluppo tipico (età media 5,7 anni). Ai partecipanti è stato proposto un video in cui la posizione di un oggetto nascosto era o percettivamente visibile o rappresentata in una modalità diversa. I risultati indicano che i bambini con autismo erano significativamente meno interessati a seguire con lo sguardo e osservavano l'oggetto per meno tempo rispetto ai bambini in condizione tipica. Questi risultati dimostrano che i bambini con disordine dello spettro autistico sono sensibili a guardare lo stimolo percettivo, anche se ignorano il significato.