Abstract/Sommario: Le tecniche di apprendimento sistematico per la costruzione di varie attività (autonomia domestica, abilità occupazionali, igiene) sono normalmente utilizzate negli interventi con persone con deficit intellettivo. Purtroppo con l'ingresso nell'età adulta scompaiono tutti i servizi di supporto e quindi anche le agenzie educative specializzate cessano di operare. Gli autori si sono interessati alle ricerche che negli ultimi 30 anni si sono interessate di costruire processi di autoistruzi ...; [Leggi tutto...]
Le tecniche di apprendimento sistematico per la costruzione di varie attività (autonomia domestica, abilità occupazionali, igiene) sono normalmente utilizzate negli interventi con persone con deficit intellettivo. Purtroppo con l'ingresso nell'età adulta scompaiono tutti i servizi di supporto e quindi anche le agenzie educative specializzate cessano di operare. Gli autori si sono interessati alle ricerche che negli ultimi 30 anni si sono interessate di costruire processi di autoistruzione per l'apprendimento delle diverse abilità da parte di adulti con disabilità intellettiva. I dati raccolti possono fornire ai tecnici coinvolti in queste problematiche informazioni utili per la formazione e sul materiale disponibile.
Abstract/Sommario: La difficoltà di controllare il movimento oculare e di fissare lo sguardo costituisce un impedimento importante all'apprendimento, ma nei bambini con problemi di coordinamento motori diventa un intralcio insormontabile per la costruzione di gran parte delle abilità. Gli autori presentano gli esiti di uno studio condotto su 30 bambini con deficit del coordinamento motorio e finalizzato a migliorare le abilità visuomotorie con tecniche diverse da quelle tradizionalmente utilizzate. Dopo ...; [Leggi tutto...]
La difficoltà di controllare il movimento oculare e di fissare lo sguardo costituisce un impedimento importante all'apprendimento, ma nei bambini con problemi di coordinamento motori diventa un intralcio insormontabile per la costruzione di gran parte delle abilità. Gli autori presentano gli esiti di uno studio condotto su 30 bambini con deficit del coordinamento motorio e finalizzato a migliorare le abilità visuomotorie con tecniche diverse da quelle tradizionalmente utilizzate. Dopo la presentazione di un filmato dell'abilità richiesta, i bambini dovevano dimostrare di aver compreso il compito ed eseguirlo a loro volta. Sono state programmate due condizioni diverse con prompt verbali e visivi. Gli autori concludono che le modalità utilizzate possono effettivamente essere utilizzate dagli ortottisti quando operano con bambini che presentano deficit nella coordinazione visuomotoria.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno condotto una ricerca sistematica nella letteratura esistente per confrontare le performance cognitive e comportamentali di bambini con o senza difficoltà di lettura. 48 ricerche sono rientrate nei criteri posti dallo studio e i dati raccolti mostrano evidenti differenze nelle abilità presenti nella memoria di lavoro, in quella visuo-spaziale e nella memoria a breve e lungo termine. Si conferma l'assunto che i deficit cognitivi nei bamini con difficoltà di lettura tendo ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno condotto una ricerca sistematica nella letteratura esistente per confrontare le performance cognitive e comportamentali di bambini con o senza difficoltà di lettura. 48 ricerche sono rientrate nei criteri posti dallo studio e i dati raccolti mostrano evidenti differenze nelle abilità presenti nella memoria di lavoro, in quella visuo-spaziale e nella memoria a breve e lungo termine. Si conferma l'assunto che i deficit cognitivi nei bamini con difficoltà di lettura tendono a persistere nel tempo.
Abstract/Sommario: L'autismo e il disturbo di attaccamento presentano un quadro clinico a volte sovrapponibile e difficile da diagnosticare singolarmente a causa delle difficoltà di relazione presenti nel bambino. Gli autori si sono preoccupati di individuare strumenti diagnostici in grado di discriminare le due problematiche analizzando due gruppi di bambini che presentavano una delle due problematiche. L'indagine statistica dei dati ha permesso di stabilire che i due gruppi presentano tratti comuni, ma ...; [Leggi tutto...]
L'autismo e il disturbo di attaccamento presentano un quadro clinico a volte sovrapponibile e difficile da diagnosticare singolarmente a causa delle difficoltà di relazione presenti nel bambino. Gli autori si sono preoccupati di individuare strumenti diagnostici in grado di discriminare le due problematiche analizzando due gruppi di bambini che presentavano una delle due problematiche. L'indagine statistica dei dati ha permesso di stabilire che i due gruppi presentano tratti comuni, ma con differenze qualitative nelle modalità d'interazione sociale. Malgrado le peculiarità emerse, però gli autori concludono che gli strumenti attualmente disponibili e l'osservazione sistematica non riescono a cogliere ancora le sottili differenze tra i due gruppi.