Abstract/Sommario: L'intervento per le riduzione dei comportamenti problematici, quando si interagisce con bambini che presentano gravi problemi di aggressività o autolesionismo, si realizza attraverso l'incremento di quelle abilità che mancano al bambino: una programmazione "in positivo", cioè compiuta per sviluppare delle capacità. E' questo il primo passo per un buon adattamento e una futura qualità della vita. Un modello completo di lavoro rispetto alla gestione dei comportamenti problematici deve pr ...; [Leggi tutto...]
L'intervento per le riduzione dei comportamenti problematici, quando si interagisce con bambini che presentano gravi problemi di aggressività o autolesionismo, si realizza attraverso l'incremento di quelle abilità che mancano al bambino: una programmazione "in positivo", cioè compiuta per sviluppare delle capacità. E' questo il primo passo per un buon adattamento e una futura qualità della vita. Un modello completo di lavoro rispetto alla gestione dei comportamenti problematici deve prevedere diverse linee operative: osservazione, prevenzione, contenimento, gestione e condivisione. L'osservazione: per definire la frequenza, la durata, la motivazione per la quale il bambino mette in atto una determinata azione. Occorre anche prevenire i comportamenti problematici promuovendone altri alternativi, cercando di sviluppare abilità positive (sociali, comunicative); contenere questi comportamenti aggressivi e gestire le crisi; infine le varie figure educative devono condividere le strategie da utilizzare. Occorre dire che non esiste un intervento elettivo, efficace con ogni comportamento problematico. Ogni forma di intervento può essere messo a punto solo dopo un'accurata indagine sulle motivazioni o sulle funzioni del comportamento infantile. La condizione necessaria per una buona prevenzione e gestione di questi comportamenti è l'alleanza fra insegnanti e fra personale scolastico, insegnanti e familiari; a tal punto, è utile realizzare un Piano di Gestione del Comportamento, dove oltre ad essere delineati gli stessi comportamenti, i loro fattori scatenanti, le condizioni di salute del bambino, i suoi problemi sensoriali, le attività da lui preferite ci sono, anche le strategie di contenimento fisico approvate.