Abstract/Sommario: Gli autori hanno voluto esaminare le opportunità cliniche offerte da un nuovo strumento virtuale per la riabilitazione motoria degli arti in soggetti diagnosticati con paralisi cerebrale. Per questo hanno approntato uno studio a disegno singolo su due adolescenti con paralisi cerebrale e spasticità laterale sinistra. Sono stati rilevati i dati nel corso delle sessioni condotte per 10 minuti, due volte al giorno per due settimane. Il BBT - Box and Block Test ha permesso di cogliere i mi ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno voluto esaminare le opportunità cliniche offerte da un nuovo strumento virtuale per la riabilitazione motoria degli arti in soggetti diagnosticati con paralisi cerebrale. Per questo hanno approntato uno studio a disegno singolo su due adolescenti con paralisi cerebrale e spasticità laterale sinistra. Sono stati rilevati i dati nel corso delle sessioni condotte per 10 minuti, due volte al giorno per due settimane. Il BBT - Box and Block Test ha permesso di cogliere i miglioramenti ottenuti dal trattamento riabilitativo in ambedue le mani. Gli autori sottolineano come con strumenti empirici è stato possibile dimostrare ancora una volta che un sistema semplice riabilitativo virtuale è in grado di migliorare le funzioni motorie in pazienti con paralisi cerebrale.
Abstract/Sommario: Il percorso per dare alle stampe una nuova edizione del MSM-IV-TR richiede che la modifica o l'aggiornamento dei parametri vadano verificati per valutare l'attendibilità dei criteri utilizzati. Gli autori hanno voluto verificare se i criteri proposti per valutare l'aggressività nel nuovo DSM-V avessero la stessa valenza di quelli utilizzati nell'attuale versione. Per fare questo, 459 bambini e giovani sono stati divisi in tre gruppi comprendenti anche 219 casi diagnosticati con tratto ...; [Leggi tutto...]
Il percorso per dare alle stampe una nuova edizione del MSM-IV-TR richiede che la modifica o l'aggiornamento dei parametri vadano verificati per valutare l'attendibilità dei criteri utilizzati. Gli autori hanno voluto verificare se i criteri proposti per valutare l'aggressività nel nuovo DSM-V avessero la stessa valenza di quelli utilizzati nell'attuale versione. Per fare questo, 459 bambini e giovani sono stati divisi in tre gruppi comprendenti anche 219 casi diagnosticati con tratto autistico in base al nuovo DSM-V e altri 109 con la stessa diagnosi in base al DSM-IV-TR. Sono stati confrontati i dati ottenuti somministrando l'Autism Spectrum Disorders - Problem Behaviors for Children (ASD-PB-C) con tutti i gruppi. La nuova versione del DSM sembra comprendere un numero leggermente maggiore di casi con aggressività confronto ai criteri dello strumento attualmente in uso. Gli autori invitano a mettere attenzione nei prossimi mesi a quanti necessitano di interventi per comportamenti aggressivi, ma che non rientrano nei criteri attualmente in uso.
Abstract/Sommario: La paralisi cerebrale infantile comporta complicazioni motorie che possono rendere difficoltosa la partecipazione dei bambini anche alle attività tipicamente infantili. In particolare risulta difficoltoso l'utilizzo specifico dei muscoli, anche per la presenza di condizioni di spasticità e per la non funzionalità muscolare. La NeuroGame Therapy si avvale di una tecnologia innovativa in grado di inviare segnali direttamente al sistema di controllo per attivare quei movimenti minimi com ...; [Leggi tutto...]
La paralisi cerebrale infantile comporta complicazioni motorie che possono rendere difficoltosa la partecipazione dei bambini anche alle attività tipicamente infantili. In particolare risulta difficoltoso l'utilizzo specifico dei muscoli, anche per la presenza di condizioni di spasticità e per la non funzionalità muscolare. La NeuroGame Therapy si avvale di una tecnologia innovativa in grado di inviare segnali direttamente al sistema di controllo per attivare quei movimenti minimi comunemente richiesti per utilizzare i giochi elettronici. Gli autori hanno voluto verificare se questa terapia migliorasse effettivamente il controllo del movimento prendendo in esame quattro casi. Mettendo a confronto il tempo impegnato nel gioco, la qualità della funzionalità motoria e i benefici ottenuti dopo lo svolgimento del gioco, è stato possibile cogliere un netto miglioramento dei valori rilevati con l'elettromiografia. Gli autori concordano nel definire valida questa terapia che ha coinvolto i bambini in attività di giochi virtuali per circa 6 settimane con meno di 10 ore complessive di gioco.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno voluto approfondire alcuni aspetti relativi alle difficoltà comunicative incontrate dai familiari di bambini con paralisi cerebrale infantile durante i lunghi periodi di degenza in ospedale. Per questo è stato formato un gruppo di lavoro composto da 10 familiari e sono state analizzate le risposte fornite nel corso di interviste. I risultati hanno messo in evidenza cone i bambini spesso vogliano comunicare direttamente con il personale per: richiedere attenzione, rispo ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno voluto approfondire alcuni aspetti relativi alle difficoltà comunicative incontrate dai familiari di bambini con paralisi cerebrale infantile durante i lunghi periodi di degenza in ospedale. Per questo è stato formato un gruppo di lavoro composto da 10 familiari e sono state analizzate le risposte fornite nel corso di interviste. I risultati hanno messo in evidenza cone i bambini spesso vogliano comunicare direttamente con il personale per: richiedere attenzione, rispondere si o no, informare su bisogni fisici elementari, dare o ricevere informazioni, controllare il proprio ambiente e partecipare in attività gradite. Gli ostacoli alla comunicazione sono risultati essere la non disponibilità della comunicazione aumentativa alternativa, la tendenza dello staff a rivolgersi ai genitori come interlocutori e la mancanza di tempi dedicati alla comunicazione. Da quanto emerso si evince che occorre intervenire per favorire la CAA in ospedale sia intervenendo sul personale sanitario che sui familiari.