Abstract/Sommario: La paralisi cerebrale emiplegica a volte comporta la perdita della coordinazione bimanuale legata alla grave mancanza di controllo delle braccia. Gli autori hanno realizzato un gioco al computer per favorire il controllo delle braccia e la coordinazione bimanuale. Il gioco prevedeva prestazioni semplici secondo le traiettorie elaborate da Lissajous. Sei bambini sono stati impegnati per 9 ore di attività nell'arco di sei settimane e i vantaggi ottenuti sono stati valutati con l'Assistin ...; [Leggi tutto...]
La paralisi cerebrale emiplegica a volte comporta la perdita della coordinazione bimanuale legata alla grave mancanza di controllo delle braccia. Gli autori hanno realizzato un gioco al computer per favorire il controllo delle braccia e la coordinazione bimanuale. Il gioco prevedeva prestazioni semplici secondo le traiettorie elaborate da Lissajous. Sei bambini sono stati impegnati per 9 ore di attività nell'arco di sei settimane e i vantaggi ottenuti sono stati valutati con l'Assisting Hand Assessment. I dati ottenuti sono stati alterni, di certo si è notato il miglioramento nella coordinazione bimanuale, ma non in tutti i bambini.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno voluto conoscere quali attività svolgono i giovani con disabilità neurologiche e valutare i diversi problemi emersi nella fase dell'inserimento nel mondo del lavoro. Sono stati esaminati 267 casi di età compresa tra i 16 e i 25 anni seguiti dai servizi neuroriabilitativi in Svizzera. I dati raccolti hanno permesso di stabilire che circa la metà di loro era inserita in laboratori protetti, il 37% era ancora seguito dalla scuola e solo il 3,4% aveva un lavoro. I criteri ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno voluto conoscere quali attività svolgono i giovani con disabilità neurologiche e valutare i diversi problemi emersi nella fase dell'inserimento nel mondo del lavoro. Sono stati esaminati 267 casi di età compresa tra i 16 e i 25 anni seguiti dai servizi neuroriabilitativi in Svizzera. I dati raccolti hanno permesso di stabilire che circa la metà di loro era inserita in laboratori protetti, il 37% era ancora seguito dalla scuola e solo il 3,4% aveva un lavoro. I criteri con cui vengono presi nel mondo del lavoro sono l'assenza di deficit intellettivo e la completa autonomia. Il 29,2% di loro comunque ha riferito di problemi nel lavoro soprattutto legati alla mancanza di adattamento dello spazio di lavoro alle caratteristiche personali. Emerge la necessità di lavorare per favorire l'integrazione nel mondo del lavoro per questo gruppo di disabili.
Abstract/Sommario: I problemi di comunicazione con i genitori sono spesso all'origine di interventi clinici precoci nei bambini. Gli autori hanno voluto valutare quale relazione ci fosse tra questi interventi e la diagnosi di tratto autistico. Sono stati considerati 3173 bambini con disturbo evolutivo utilizzando la Battelle Developmental Inventory e la Baby and Infant Screen for children with autism trait (BISCUIT). Sono state riscontrate corrispondenze significative tra il disturbo della comunicazione ...; [Leggi tutto...]
I problemi di comunicazione con i genitori sono spesso all'origine di interventi clinici precoci nei bambini. Gli autori hanno voluto valutare quale relazione ci fosse tra questi interventi e la diagnosi di tratto autistico. Sono stati considerati 3173 bambini con disturbo evolutivo utilizzando la Battelle Developmental Inventory e la Baby and Infant Screen for children with autism trait (BISCUIT). Sono state riscontrate corrispondenze significative tra il disturbo della comunicazione e il genere, con il quoziente intellettivo e con gli indicatori del tratto autistico. In conclusione la popolazione con disturbo della comunicazione è eterogenea e non è consentito associare automaticamente questo disturbo alla diagnosi di autismo.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno voluto valutare gli effettivi vantaggi offerti da programmi che prevedono l'impiego della tecnologia assistiva per tre bambini pluriminorati in relazionje alla postura del capo, alla deambulazione o al controllo autonomo delle mani. Nel primo studio si è preso in considerazione per due bambini il movimento di rotazione del capo. Le risposte prese in considerazione nel secondo studio riguardavano il movimento della gamba sinistra e quello delle mani per toccare oggetti. ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno voluto valutare gli effettivi vantaggi offerti da programmi che prevedono l'impiego della tecnologia assistiva per tre bambini pluriminorati in relazionje alla postura del capo, alla deambulazione o al controllo autonomo delle mani. Nel primo studio si è preso in considerazione per due bambini il movimento di rotazione del capo. Le risposte prese in considerazione nel secondo studio riguardavano il movimento della gamba sinistra e quello delle mani per toccare oggetti. Sono stati utilizzati microswitch anche ottici per monitorare le risposte e un computer per gestire la somministrazione di stimoli contingenti. Al termine dei progetti è stato possibile rilevare l'aumento della frequenza dei comportamenti in oggetto e questo consente di concludere che i programmi che si avvalgono di tecnologia assistiva sono molti vantaggiosi quando si devono promuovere risposte autonome in bambini pluriminorati.