Abstract/Sommario: Gli autori continuano a valutare le possibilità offerte dalla tecnologia assistiva per consentire l'accesso ai mezzi di comunicazione anche a persone con gravi disabilità. Questo studio ha interessato cinque persone diagnosticate con Alzheimer non in grado di effettuare autonomamente chiamate al telefono. I soggetti interessati sono stati divisi in due gruppi e trattati separatamente. Nell'indagine di base è stata rilevata l'effettiva difficoltà ad effettuare le chiamate in condizioni ...; [Leggi tutto...]
Gli autori continuano a valutare le possibilità offerte dalla tecnologia assistiva per consentire l'accesso ai mezzi di comunicazione anche a persone con gravi disabilità. Questo studio ha interessato cinque persone diagnosticate con Alzheimer non in grado di effettuare autonomamente chiamate al telefono. I soggetti interessati sono stati divisi in due gruppi e trattati separatamente. Nell'indagine di base è stata rilevata l'effettiva difficoltà ad effettuare le chiamate in condizioni usuali, successivamnete è stato insegnato l'utilizzo di un ausilio che consisteva in un PC portatile dotato di un software specifico collegato ad un modem. Per mezzo di un microswitch i soggetti potevano selezionare la foto (comporre il numero) delle persone che intendevano chiamare. Tutti i partecipanti hanno appreso ad effettuare chiamate con la modalità insegnata rieuscendo a raggiungere familiari, amici ed educatori. Gli autori hanno anche condotto una indagine tra i professionisti impegnati con queste persone per valutare i benefici sociali offerti dall'uso della tecnologia. Si anallizzano gli aspetti positivi emersi.
Abstract/Sommario: La disabilità intellettiva influenza diversi aspetti relativi alla qualità della vita, così come le abilità di autonomia incidono sulla qualità dell'autostima. Gli autori hanno messo a confronto i dati raccolti sull'autovalutazione da parte di adolescenti con deficit intellettivo e i loro genotori e quelli ottenuti da una stessa popolazione senza disabilità. I 67 ragazzi disabili e i loro familiari sono stati confrontati con altri 122 e i relativi genitori per mezzo del PedsQL 4.0 Gene ...; [Leggi tutto...]
La disabilità intellettiva influenza diversi aspetti relativi alla qualità della vita, così come le abilità di autonomia incidono sulla qualità dell'autostima. Gli autori hanno messo a confronto i dati raccolti sull'autovalutazione da parte di adolescenti con deficit intellettivo e i loro genotori e quelli ottenuti da una stessa popolazione senza disabilità. I 67 ragazzi disabili e i loro familiari sono stati confrontati con altri 122 e i relativi genitori per mezzo del PedsQL 4.0 Generic Core Questionnaire. Il primo gruppo di adolescenti è risultato meno soddisfatto della propria partecipazione sociale con valori che si attestano a circa la metà di quelli del gruppo di controllo.
Abstract/Sommario: Le persone con deficit intellettivo sono da tre a quattro volte meno inserite nel mondo del lavoroin confronto ai propri coetanei nella norma. Spesso i fattori legati a questi tassi di disoccupazione non sono evidenti e sono anche pochi gli studi che sono interessati della ricerca dei fattori predittori del buon esito per l'impiego. Gli autori hanno voluto ricercare questi fattori e gli elementi che possono favorire il mantenimento dell'occupazione una volta ottenuta. Facendo un'indag ...; [Leggi tutto...]
Le persone con deficit intellettivo sono da tre a quattro volte meno inserite nel mondo del lavoroin confronto ai propri coetanei nella norma. Spesso i fattori legati a questi tassi di disoccupazione non sono evidenti e sono anche pochi gli studi che sono interessati della ricerca dei fattori predittori del buon esito per l'impiego. Gli autori hanno voluto ricercare questi fattori e gli elementi che possono favorire il mantenimento dell'occupazione una volta ottenuta. Facendo un'indagine di circa due anni su 735 giovani-adulti disabili, è stato possibile constatare che motivazione, aspettative per il livello del futuro lavoro e condizione del quotidiano sono correlate all'ottenimento di un lavoro e al suo mantenimento per almeno 6 mesi. In particolare è emersa l'alta influenza dei fattori personali.