Abstract/Sommario: L'aggressività degli alunni in classe diretta verso i compagni o i docenti è un problema che negli anni è stato oggetto di molti interventi risultati risolutivi, ma con alcuni soggetti non sono stati comunque efficaci. Gli autori riportano il caso di un alunno che aveva comportamenti aggressivi in classe prendendo di mira le mani e altre parti del corpo di quanti erano presenti. Dopo alcuni interventi dimostratisi inefficaci, si è deciso di fornire ai docenti i dispositivi di protezion ...; [Leggi tutto...]
L'aggressività degli alunni in classe diretta verso i compagni o i docenti è un problema che negli anni è stato oggetto di molti interventi risultati risolutivi, ma con alcuni soggetti non sono stati comunque efficaci. Gli autori riportano il caso di un alunno che aveva comportamenti aggressivi in classe prendendo di mira le mani e altre parti del corpo di quanti erano presenti. Dopo alcuni interventi dimostratisi inefficaci, si è deciso di fornire ai docenti i dispositivi di protezione per le sole mani e verificare l'incidenza di questa variabile sul comportamento aggressivo e sull'ambiente. I dati raccolti nell'indagine di base e durante il trattamento hanno evidenziato che l'aggressività verso le mani è aumentata in presenza delle protezioni, ma i comportamenti avevano minore intensività aggressiva. L'uso delle protezioni è risultato anche associato positivamente all'aumento dell'aggressività verso altre parti del corpo. In conclusione, lo studio indicherebbe che l'utilizzo di protezioni può ridurre la gravità, ma non la frequenza del comportamento aggressivo e, al contempo, può causare l'aumento di comportamenti aggressivi verso le altre parti del corpo non protette.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno preso in considerazione la nuova edizione del DSM-5 per esaminare i cambiamenti nei criteri di valutazione dei profili evolutivi intellettivi dei bambini diagnosticati con disturbo autistico. Sono stati esaminati i profili di 2054 bambini a rischio, di età compresa tra i 17 e i 36 mesi, utilizzando la Battelle Inventory, Second Edition. I risultati ottenuti applicando i criteri del DSM-5 hanno fatto emergere un numero maggiore di casi confronto a quelli rilevati con il ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno preso in considerazione la nuova edizione del DSM-5 per esaminare i cambiamenti nei criteri di valutazione dei profili evolutivi intellettivi dei bambini diagnosticati con disturbo autistico. Sono stati esaminati i profili di 2054 bambini a rischio, di età compresa tra i 17 e i 36 mesi, utilizzando la Battelle Inventory, Second Edition. I risultati ottenuti applicando i criteri del DSM-5 hanno fatto emergere un numero maggiore di casi confronto a quelli rilevati con il precedente DSM-IV-TR. Il gruppo diagnosticato con lo strumento precedente comprende bambini con disabilità più gravi dei pari con sviluppo atipico. I cambiamenti dei criteri apportati nel nuovo DSM sembrano più rispondenti nella valutazione di quanti presentano disabilità funzionali.
Abstract/Sommario: Strumenti virtuali come la Nintendo Wii Fit possono portare vantaggi nella riabilitazione motoria di bambini con epiplegia cerebrale spastica. Gli autori hanno voluto valutare questa possibilità approntanto una ricerca di tre settimane con quattordici bambini, dove le abilità grosso motorie favorite dal gioco con una postazione interattiva (IVS) sono state messe a confronto con i risultati ottenuti da regolari sedute fisioterapiche. Sono stati considerati i cambiamenti nell'equilibrio, ...; [Leggi tutto...]
Strumenti virtuali come la Nintendo Wii Fit possono portare vantaggi nella riabilitazione motoria di bambini con epiplegia cerebrale spastica. Gli autori hanno voluto valutare questa possibilità approntanto una ricerca di tre settimane con quattordici bambini, dove le abilità grosso motorie favorite dal gioco con una postazione interattiva (IVS) sono state messe a confronto con i risultati ottenuti da regolari sedute fisioterapiche. Sono stati considerati i cambiamenti nell'equilibrio, nella deambulazione e nell'agilità utilizzando le RSA scale di Bruininks-Oserestky, il test Motor Performance 2 e la TUDS. I risultati hanno evidenziato il miglioramento nell'equilibrio, mentre non sono emersi cambiamenti di rilievo negli altri aspetti. Dieci bambini hanno mostrato di preferire l'intervento riabilitativo non convenzionale, ma questo non giustifica la validità dell'uso di strumenti multimediali in sostituzione delle terapie convenzionali.
Abstract/Sommario: L'obiettivo dello studio è quello di descrivere come i bambini e ragazzi svolgono attività per il tempo libero, 1 anno dopo una lieve lesione cerebrale traumatica (MTBI). Sono pubblicati i dati e i metodi. Un terapista occupazionale può aiutare i bambini e ragazzi di avere un equilibrio nella loro vita e continuare una vita funzionale dopo un MTBI. La continua ricerca è necessaria, come prevenire MTBI e come sostenere i bambini e ragazzi di continuare con le attività per il tempo liber ...; [Leggi tutto...]
L'obiettivo dello studio è quello di descrivere come i bambini e ragazzi svolgono attività per il tempo libero, 1 anno dopo una lieve lesione cerebrale traumatica (MTBI). Sono pubblicati i dati e i metodi. Un terapista occupazionale può aiutare i bambini e ragazzi di avere un equilibrio nella loro vita e continuare una vita funzionale dopo un MTBI. La continua ricerca è necessaria, come prevenire MTBI e come sostenere i bambini e ragazzi di continuare con le attività per il tempo libero.
Abstract/Sommario: Gli autori hanno voluto valutare l'impatto e la validità sociale della gestione attiva della musica (10 pazienti con Alzheimer potevano gestire il momento musicale) confronto ad un atteggiamento passivo di ascolto della musica. Nella fase attiva i pazienti potevano usare una semplice risposta della mano e un microswitch per attivare momenti di ascolto musicali. Nella condizione passiva, la stimolazione musicale è stata preimpostata e trasmessa nel corso delle sessioni. Le sedute con st ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno voluto valutare l'impatto e la validità sociale della gestione attiva della musica (10 pazienti con Alzheimer potevano gestire il momento musicale) confronto ad un atteggiamento passivo di ascolto della musica. Nella fase attiva i pazienti potevano usare una semplice risposta della mano e un microswitch per attivare momenti di ascolto musicali. Nella condizione passiva, la stimolazione musicale è stata preimpostata e trasmessa nel corso delle sessioni. Le sedute con stimolazione attiva e passiva sono state precedute e seguite da monitoraggio anche con sessioni di controllo con assenza di stimolazione. Le sessioni con partecipazione attiva hanno indicato un aumento positivo di partecipazione dei pazienti (ad esempio, accompagnando la musica con il canto o con movimenti del corpo che seguivano il ritmo e con il sorriso) confronto alla partecipazione osservata nelle sessioni con condizione passiva. A 140 studenti di psicologia è stato chiesto di valutare con un questionario la condizione preferita dai partecipanti coinvolti nella ricerca. Sono stati anche considerati l'adeguatezza, il rispetto delle condizioni dei pazientie e della sua dignità, l'autonomia e la praticità. Dalle risposte emerge che la condizione di stimolazione musicale con partecipazione attiva è utile, efficace e socialmente accettabile.
Abstract/Sommario: In commercio sono oggi disponibili molti prodotti dedicati alla realtà virtuale che potrebbero essere utilizzati anche nella riabilitazione motoria di bambini colpiti da paralisi cerebrale infantile. Gli autori hanno voluto valutare le possibilità afferte dalla Nintendo Wii nella riabilitazione delle funzioni delle estremità degli arti. Per sei settimane quindici bambini sono stati trattati con due sessioni utilizzando la Wii™. Sia prima che dopo il trattamento è stata utilizzata la Me ...; [Leggi tutto...]
In commercio sono oggi disponibili molti prodotti dedicati alla realtà virtuale che potrebbero essere utilizzati anche nella riabilitazione motoria di bambini colpiti da paralisi cerebrale infantile. Gli autori hanno voluto valutare le possibilità afferte dalla Nintendo Wii nella riabilitazione delle funzioni delle estremità degli arti. Per sei settimane quindici bambini sono stati trattati con due sessioni utilizzando la Wii™. Sia prima che dopo il trattamento è stata utilizzata la Melbuorne Assessment of Upper Limb Function e la ABILAND-Kids per rilevare gli scostamenti e si sono presi in considerazione i livelli di gradimento sia nei bambini che nei terapisti. Il piacere provato dai bambini è stato rilevato attraverso una scala analogica di valutazione visiva. A fine trattamento non sono emersi cambiamenti nella qualità dei movimenti degli arti, ma è aumentata la frequenza dei movimenti delle mani e delle gambe. Gli autori concludono che l'uso della Wii™ può rendere più semplici i movimenti legati alla quotidianità per questi bambini.