Abstract/Sommario: Gli autori hanno valutato la validità di un programma che ha utilizzato ausili tecnologici per favorire le attività del tempo libero e di comunicazione di un giovane con sclerosi laterale amiotrofica. Il programma prevedeva l'utilizzo di un computer portatile con inserito il pacchetto software Clicker 5, l'uso di un microswitch ottico e di un dispositivo di interfaccia. Il partecipante coinvolto poteva scegliere tra due passatempi piacevoli (musiche o video), poteva scrivere le richies ...; [Leggi tutto...]
Gli autori hanno valutato la validità di un programma che ha utilizzato ausili tecnologici per favorire le attività del tempo libero e di comunicazione di un giovane con sclerosi laterale amiotrofica. Il programma prevedeva l'utilizzo di un computer portatile con inserito il pacchetto software Clicker 5, l'uso di un microswitch ottico e di un dispositivo di interfaccia. Il partecipante coinvolto poteva scegliere tra due passatempi piacevoli (musiche o video), poteva scrivere le richieste e messaggi in generale attraverso una tastiera virtuale e un microswitch e poteva leggere quanto scritto ai caregever o allo staff. L'utilizzo del programma ha permesso di aumentare le media delle frequenze delle parole scritte a circa 15 nel corso delle sessioni di 20 minuti. Queste parole sono state utilizzate dal giovane per comporre più di due frasi/richiesta per sessione. Ha potuto inoltre ascoltare canzoni e vedere video. In conclusione un semplice programma con ausili tecnologici può permettere anche ad una persona con sclerosi laterale amiotrofica di gestire il tempo libero e comunicare.
Abstract/Sommario: Gli autori si sono interessati alla formazione delle abilità sociali ed emotive in persone con tratto autistico per mezzo di programmi che prevedevano l'uso di tecnologice informatizzate. Quest'ultime vengono sempre più utilizzate nell'educazione di casi autistici in quanrto sembrano offrire maggiori vantaggi dei tradizionali interventi uno a uno, di quelli con fasi istruzionali facilitate, di quelli con riduzione dei distrattori o di accentuazione dei singoli attivatori di attenzione ...; [Leggi tutto...]
Gli autori si sono interessati alla formazione delle abilità sociali ed emotive in persone con tratto autistico per mezzo di programmi che prevedevano l'uso di tecnologice informatizzate. Quest'ultime vengono sempre più utilizzate nell'educazione di casi autistici in quanrto sembrano offrire maggiori vantaggi dei tradizionali interventi uno a uno, di quelli con fasi istruzionali facilitate, di quelli con riduzione dei distrattori o di accentuazione dei singoli attivatori di attenzione visivi nell'apprendimento. Le ricerche condotte in precedenza hanno dato esiti diversi con i programmi gestiti con l'utilizzo del computer. L'articolo riporta quanto emerso da uno studio sistematico condotto sulle ricerche che si sono interessate dell'utilizzo di questi ausili per sviluppare le abilità sociali e la gestione delle emozioni in soggetti autistici. Con un database informatizzato sono state considerate le variabili: caratteristiche dei partecipanti, abilità emotive e sociali considerate, caratteristiche degli ausili tecnoliogici, risultati e validità delle prove. I datii hanno messo in evidenza che gli effetti di questi ausili sulle abilità considerate erano variabili con la maggioranza di esiti negativi a fine intervento. Ma i dati dicono anche che, comunque, il ricorso a interventi con l'aiuto del computer per costruire queste abilità nei soggetti autistici è più valido degli interveti tradizionali con le tecniche viso a viso. Sta agli educatori valutare le abilità e le preferenze della persona autistica e scegliere con attenzione il programma software più indicato.
Abstract/Sommario: I bambini autistici spesso presentano comportamenti di inflessibilità, da paragonare all'insistenza di tipo ossessivo, quando rifiutano cambiamenti e vogliono mantenere la monotonia. Gli autori hanno osservato un undicenne con sindrome di Aspeger nei momenti di gioco durante i quali sono state create situazioni (errori, elementi fuori posto, attività interrotte) in modo da attivare interazioni con i genitori in situazioni dove il bambino avrebbe preferito la monotonia. I comportamenti ...; [Leggi tutto...]
I bambini autistici spesso presentano comportamenti di inflessibilità, da paragonare all'insistenza di tipo ossessivo, quando rifiutano cambiamenti e vogliono mantenere la monotonia. Gli autori hanno osservato un undicenne con sindrome di Aspeger nei momenti di gioco durante i quali sono state create situazioni (errori, elementi fuori posto, attività interrotte) in modo da attivare interazioni con i genitori in situazioni dove il bambino avrebbe preferito la monotonia. I comportamenti attivati sono stati esaminati in base a quattro condizioni: ripristino della situazione, attività motoria, attenzione, fuga. I risultati emersi hanno indicato che esisteva una relazione tra situazione tipo e condizione di valutazione funzionale. I comportamenti emessi avevano la funzione di ripristino delle condizioni nei casi di errore, la funzione di attivazione dell'attenzione nei casi di smarrimento per recuperare quanto perso e la funzione di toccare per riprendere oggetti e attività. Si può concludere che i problemi comportamentali legati alla conservazione della monotonia sono attivati da risposte conseguenti alle diverse situazioni create.