Abstract/Sommario: Quanto più la povertà tende a perdere il suo carattere di eccezionalità e arriva a lambire come possibilità non remota le vite di tutti, tanto più assistite a una sua rimozione collettiva. Una rimozione simbolica e fisica a un tempo che può assumere l'assetto di una città nella città, fatta di centri di accoglienza e asili notturni, provvisoria e isolata dal resto, non-luogo per non persone. Affrancarsi da simili rimozioni significa anche pensare che l'esclusione non è colpa, non è des ...; [Leggi tutto...]
Quanto più la povertà tende a perdere il suo carattere di eccezionalità e arriva a lambire come possibilità non remota le vite di tutti, tanto più assistite a una sua rimozione collettiva. Una rimozione simbolica e fisica a un tempo che può assumere l'assetto di una città nella città, fatta di centri di accoglienza e asili notturni, provvisoria e isolata dal resto, non-luogo per non persone. Affrancarsi da simili rimozioni significa anche pensare che l'esclusione non è colpa, non è destino, e promuovere l'inclusione delle persone ai margini come momento imprendibile del benessere collettivo.
Abstract/Sommario: A volte nelle parole di alcuni operatori emerge la convinzione che ciò che è aldilà della singola persona e dell'intervento individuale non li riguardi e che tocchi ad altri (professionisti? Amministratori? Politici?) occuparsene. A partire da questa visione, ci si illude che progettare sia un'attività tecnica e neutrale, mera esecuzione oggettiva e professionale di scelte operate ad altri livelli. In realtà progettare richiedere di schierarsi e di compromettersi a livello sociale, di ...; [Leggi tutto...]
A volte nelle parole di alcuni operatori emerge la convinzione che ciò che è aldilà della singola persona e dell'intervento individuale non li riguardi e che tocchi ad altri (professionisti? Amministratori? Politici?) occuparsene. A partire da questa visione, ci si illude che progettare sia un'attività tecnica e neutrale, mera esecuzione oggettiva e professionale di scelte operate ad altri livelli. In realtà progettare richiedere di schierarsi e di compromettersi a livello sociale, di essere partigiani e di esplicitare fino in fondo la dimensione politica che il lavoro sociale racchiude.
Abstract/Sommario: Sull'affido familiare non sembrano esservi certezze assolute rispetto alle metodica per la scelta delle famiglie né tanto meno dei minori adatti ad affrontare quest'esperienza. Addirittura uno stesso percorso può essere considerato un successo o un fallimento. Come inquadrare, allora, l'oggetto misterioso della genitorialità affidataria? Forse in un'ottica più ampia, che veda la dimensione comunitaria dell'affido come espressione dell'azione di una famiglia accogliente nel panorama più ...; [Leggi tutto...]
Sull'affido familiare non sembrano esservi certezze assolute rispetto alle metodica per la scelta delle famiglie né tanto meno dei minori adatti ad affrontare quest'esperienza. Addirittura uno stesso percorso può essere considerato un successo o un fallimento. Come inquadrare, allora, l'oggetto misterioso della genitorialità affidataria? Forse in un'ottica più ampia, che veda la dimensione comunitaria dell'affido come espressione dell'azione di una famiglia accogliente nel panorama più vasto di una società accogliente.
Abstract/Sommario: Vengono pubblicate delle riflessioni nate dall'esigenza di costruire un progetto di prevenzione videoindipendenti, finalizzato al contrario delle dipendenze patologiche nel Verbano-Cussio-Ossola, un percorso di lettura (di analisi, di valutazione?) utile in primo luogo a chi ci ha lavorato, è un insieme di iniziativa centrate sul lavoro nelle scuole medie superiori, cioè nei luoghi istituzionali dove gli adolescenti sono più facilmente raggiungibili, almeno fisicamente, pur sapendo che ...; [Leggi tutto...]
Vengono pubblicate delle riflessioni nate dall'esigenza di costruire un progetto di prevenzione videoindipendenti, finalizzato al contrario delle dipendenze patologiche nel Verbano-Cussio-Ossola, un percorso di lettura (di analisi, di valutazione?) utile in primo luogo a chi ci ha lavorato, è un insieme di iniziativa centrate sul lavoro nelle scuole medie superiori, cioè nei luoghi istituzionali dove gli adolescenti sono più facilmente raggiungibili, almeno fisicamente, pur sapendo che la sola raggiungibilità fisica è largamente insufficiente per un intervento sensato ed efficace.
Abstract/Sommario: Non c'è futuro per una comunità senza luoghi di esercizio della creatività, senza luoghi in cui far emergere il desideri collettivo che la abita e lo spinge a contenere le forze distruttive per fare leva su quelle generatrici di reciproci riconoscimenti, passione morale e fantasia nel dar corpo ai diritti di tutti, lievitazione delle idee. Da sempre il gioco e la festa, il teatro e l'espressione corporee hanno rappresentato un luogo di coagulo di tale desiderio per inscriverlo nel prop ...; [Leggi tutto...]
Non c'è futuro per una comunità senza luoghi di esercizio della creatività, senza luoghi in cui far emergere il desideri collettivo che la abita e lo spinge a contenere le forze distruttive per fare leva su quelle generatrici di reciproci riconoscimenti, passione morale e fantasia nel dar corpo ai diritti di tutti, lievitazione delle idee. Da sempre il gioco e la festa, il teatro e l'espressione corporee hanno rappresentato un luogo di coagulo di tale desiderio per inscriverlo nel proprio tempo con le sue sfide. A patto però che non vengono ridotti a tecniche, ma appunto considerati luoghi antropologici, luoghi di emersione della cultura che permette di ricercare indomabilmente varchi verso il futuro.
Abstract/Sommario: Il tempo stringe. Stringe quanto il lavoro sociale si trova a dipendere da concetti di tipo burocratico-amministrativo, da logiche meccanicistiche che ne snaturano la mission, me ottundono la capacità prospettica. Può essere che occorra riportare il lavoro sociale a un altro tipo di tempo e di ritmo, un tempo che parte dai bisogni e dai diritti delle persone che fanno lavoro sociale e di cui il lavoro sociale si prende cura. E che occorra ripensare a che cosa, dentro e fuori le organiz ...; [Leggi tutto...]
Il tempo stringe. Stringe quanto il lavoro sociale si trova a dipendere da concetti di tipo burocratico-amministrativo, da logiche meccanicistiche che ne snaturano la mission, me ottundono la capacità prospettica. Può essere che occorra riportare il lavoro sociale a un altro tipo di tempo e di ritmo, un tempo che parte dai bisogni e dai diritti delle persone che fanno lavoro sociale e di cui il lavoro sociale si prende cura. E che occorra ripensare a che cosa, dentro e fuori le organizzazioni, si immagina del lavoro sociale e dei modelli professionali che lo ispirano.
Abstract/Sommario: Questo documento riporta i pensieri tratti da un'intervista a Duccio Demetrio, Fondatore del Gruppo di ricerca in metodologie autobiografiche della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari, è docente di Filosofia dell'Educazione e Teorie e Pratiche autobiografiche all' Università degli Studi di Milano-Bicocca . Si occupa di pedagogia sociale, educazione permanente, educazione interculturale ed epistemologia della conoscenza in età adulta. Il camminare come metafora del vivere: ...; [Leggi tutto...]
Questo documento riporta i pensieri tratti da un'intervista a Duccio Demetrio, Fondatore del Gruppo di ricerca in metodologie autobiografiche della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari, è docente di Filosofia dell'Educazione e Teorie e Pratiche autobiografiche all' Università degli Studi di Milano-Bicocca . Si occupa di pedagogia sociale, educazione permanente, educazione interculturale ed epistemologia della conoscenza in età adulta. Il camminare come metafora del vivere: iniziarsi alla vita è mettersi in cammino. Il camminare, anche, come grande immagine di formazione: camminare è essere disposti ad apprendere, a farsi educare dagli incontri che si fanno lungo la via. Ma quanto ci si sente e ci si mette in cammino. Quando si assume il proprio destino di incompiutezza. E quanto ci si rende conto che tutto ciò che sappiamo di noi e del mondo con viene da noi ma dal mondo. Camminare e rimettere l'altro con il quale ci accompagniamo in cammino, questo è ciò che conta.