Abstract/Sommario: Questo numero della rivista è dedicato ad un tema dibattuto da anni ma sempre attuale: l’integrazione della persona disabile, ovvero quel processo che chiama in causa l’intera comunità sociale e rappresenta tuttora un nodo da sciogliere non solo dal punto di vista tecnico-politico, ma anche e soprattutto da quello etico. Di una prospettiva etica si sente gran bisogno ai nostri giorni, in tutti i campi dell’agire umano, e se stragi e frodi di grandi proporzioni sono per fortuna estranee ...; [Leggi tutto...]
Questo numero della rivista è dedicato ad un tema dibattuto da anni ma sempre attuale: l’integrazione della persona disabile, ovvero quel processo che chiama in causa l’intera comunità sociale e rappresenta tuttora un nodo da sciogliere non solo dal punto di vista tecnico-politico, ma anche e soprattutto da quello etico. Di una prospettiva etica si sente gran bisogno ai nostri giorni, in tutti i campi dell’agire umano, e se stragi e frodi di grandi proporzioni sono per fortuna estranee al settore della riabilitazione, tuttavia anche in quest’ambito occorre costantemente recuperare il senso di un agire moralmente orientato. Abbiamo scelto di riproporre l’argomento dell’integrazione avvalendoci di alcuni scritti inediti del professor Giorgio Moretti, persona nota a molti e ricordata con stima ed affetto per le sue straordinarie qualità umane oltreché professionali. La validità e l’attualità dei contributi raccolti in questo numero non hanno risentito degli anni trascorsi dalla loro stesura, a dimostrazione del fatto che le idee, a differenza degli uomini, non si ammalano e non muoiono se sono prodotte da una coscienza rigorosa e da una mente lucida e consapevole. Il pensiero di Moretti sul tema della disabilità si può riassumere nella sua frase dobbiamo guardare oltre la disabilità per vedere la persona. Tutti gli articoli contenuti nel fascicolo affrontano le questioni relative all’integrazione alla luce di questo principio, offrendo una quantità di riflessioni applicative, di indicazioni pratiche, di orientamenti fecondi per il pensare e per l’agire dei tecnici e degli operatori che si confrontano quotidianamente con i problemi dell’inserimento scolastico, lavorativo e sociale della persona disabile.