Abstract/Sommario: Volendo esaminare le questioni bioetiche riguardanti le persone con disabilità, la via da privilegiare è senz'altro quella del riferimento ai diritti umani. Questo è il taglio che caratterizza i contributi del fascicolo, i cui contenuti sono ripresi da un importante studio condotto nell'ambito dell'European Master on Bioethics. L'enunciazione e il commento dei principi bioetici mettono in evidenza il principio di autonomia come fondamento del rapporto tra i curanti e la persona con dis ...; [Leggi tutto...]
Volendo esaminare le questioni bioetiche riguardanti le persone con disabilità, la via da privilegiare è senz'altro quella del riferimento ai diritti umani. Questo è il taglio che caratterizza i contributi del fascicolo, i cui contenuti sono ripresi da un importante studio condotto nell'ambito dell'European Master on Bioethics. L'enunciazione e il commento dei principi bioetici mettono in evidenza il principio di autonomia come fondamento del rapporto tra i curanti e la persona con disabilità, cui dev'essere garantito, nell'ambito del diritto alla terapia, il massimo grado possibile di decisionalità. Ciò fa sorgere problemi concreti, tra cui quelli della gestione dei trattamenti psichiatrici, dell'accessibilità alle cure su richiesta dell'interessato, del diritto alla sessualità. Oltre a queste tematiche, nel fascicolo vengono affrontati anche problemi di complessità ancor maggiore: quelli relativi al nascere, che si connettono all'aborto "eugenetico", e al morire, inerenti l'eutanasia attiva e passiva. La scelta di ospitare la trattazione organica di questo argomento, da parte di un unico Autore, in un numero della Rivista, nasce dalla convinzione che diffondere le conoscenze e le riflessioni disponibili in ambito bioetico significhi contribuire non poco alla consapevolezza e alla motivazione degli operatori.