Abstract/Sommario: L'articolo, pubblicato originariamente da Giovacchini nella rivista Mondo Silente, presenta la figura di Sabina Santilli: "Straordinaria creatura, denominata l'Angelo Cieco". Dopo la breve introduzione, è la stessa Sabina a presentarsi raccontando della sua malattia a 7 anni e di come dal Lunedì Santo del 1924 cominciò il rapido declino delle facoltà visive e udite che la ridusse in pochi giorni alla condizione di persona sordocieca. Narra del suo incontro con Augusto Romagnoli, dell'a ...; [Leggi tutto...]
L'articolo, pubblicato originariamente da Giovacchini nella rivista Mondo Silente, presenta la figura di Sabina Santilli: "Straordinaria creatura, denominata l'Angelo Cieco". Dopo la breve introduzione, è la stessa Sabina a presentarsi raccontando della sua malattia a 7 anni e di come dal Lunedì Santo del 1924 cominciò il rapido declino delle facoltà visive e udite che la ridusse in pochi giorni alla condizione di persona sordocieca. Narra del suo incontro con Augusto Romagnoli, dell'apprendimento dell'alfabeto digitale Malossi e del Braille. Determinante fu la decisione con alcuni amici di fondare una Associazione che rispondesse alla specificità dei bisogni caratterizzati dalla doppia minorazione: la Lega del Filo d'Oro.