Abstract/Sommario: L'autore evidenzia l'importanza della diagnosi precoce dei disturbi visivi e, dopo aver preso in considerazione curricoli diagnostici recenti, affronta il problema della formazione dei genitori e degli educatori, perché figure a diretto contatto con i repertori comportamentali del bambino. Infatti nella prima infanzia la diagnosi può avvalersi più dei repertori comportamentali spontanei che non delle risposte prodotte dal bambino durante una visita specialistica.